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UN CALCIATORE MIGNOTTARO È FINITO IN... FUORIGIOCO! - NELLE INTERCETTAZIONI, UNA PROSTITUTA COINVOLTA NEL GIRO MILANESE DI ESCORT DI LUSSO RACCONTA: "HO APPENA FATTO IL TEST E SONO INCINTA DA PIÙ DI TRE SETTIMANE. QUINDI È DI..." - I NOMI DEI 70 CALCIATORI DI SERIE A (DI INTER, MILAN, JUVE, SASSUOLO E VERONA) CHE USUFRUIVANO DEL "SERVIZIETTO" NON SONO RIPORTATI NELL'INDAGINE - D'ESTATE, LE PROSTITUTE DI TRASFERIVANO A MYKONOS - IL LORO LAVORO NON SI E' FERMATO DURANTE IL COVID: ANCHE IN LOCKDOWN VENIVANO ORGANIZZATI INCONTRI PICCANTI - LE INTERCETTAZIONI: "AMO, CI SERVONO I PALLONCINI PER LA SERATA". IL RIFERIMENTO E' AL GAS ESILARANTE, LA "DROGA DEL PALLONCINO", UNA SOSTANZA CHIMICA CHE RENDE EUFORICI SENZA LASCIARE TRACCIA - I CALCIATORI HANNO VERSATO PIÙ DI 194 MILA EURO NELLE CASSE DELLA SOCIETA' CHE SI OCCUPAVA DI PROCACCIARE LE ESCORT, A CUI PAGAVANO ANCHE LE MEDICINE - I NOMI DEGLI ARRESTATI: EMANUELE BUTTINI E DEBORAH RONCHI, RITENUTI I "PROMOTORI E DOMINUS DELL'ORGANIZZAZIONE", E ALESSIO SALAMONE E LUZ LUAN AMILTON FRAGA...

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UNA SETTANTINA I CALCIATORI ALLE SERATE MILANESI, ANCHE DI MILAN, INTER E JUVE

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(ANSA) - MILANO, 21 APR - Sono almeno settanta i calciatori che hanno partecipato alle feste organizzate dalla agenzia di eventi milanese al centro di una indagine della Procura di Milano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

 

 

I loro nomi, nell'ordinananza, sono omissati. Nessuno di loro è indagato in quanto non hanno commesso reati. Si tratta di giocatori anche di Inter, Milan, Juve, Sassuolo e Verona. Non è però stato accertato quanti abbiano usufruito anche del servizio di escort e droga della risata. Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate.

 

MILANO: IN ORDINANZA NOMI CALCIATORI 'CANCELLATI' E SPUNTA UNA ESCORT INCINTA

(Adnkronos) - Non sono riportati i nomi dei calciatori di Serie A che risultano tra i clienti dell'organizzazione finita in manette (domiciliari) per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e che tramite una società di pubbliche relazioni - la Ma.de con sede a Cinisello Balsamo - avrebbero beneficiato di serate che iniziavano nei locali della movida milanese e terminavano in stanze di hotel di lusso.

 

deborah ronchi emanuele buttini

Un servizio di escort - attivo anche nel periodo del Covid con le serate spostate in case private - che in estate si trasferiva a Mykonos, in Grecia. Nell'ordinanza firmata dalla giudice per le indagini preliminari di Milano Chiara Valori i nomi degli atleti non compaiono, mentre sono visibili quelli delle ragazze che partecipavano alle serate e che ricevevano solo metà del compenso realmente pagato dal cliente direttamente all'organizzazione.

 

 

Nelle diverse conversazioni intercettate riportate nel documento si fa cenno non solo al calcio, ma anche all'hochey e si fa riferimento, in un dialogo dello scorso 18 febbraio, a "un mio amico pilota di Formula Uno (...) che viene qua stasera, vuole una tipa". Il 4 dicembre 2025 una delle ragazze cerca di risalire alla data di un rapporto sessuale per individuare il partner e si rivolge all'uomo, arrestato ieri, che aveva l'incontro.

 

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"Ti dico una cosa ma non dirla a nessuno...che ho appena fatto il test e sono incinta...da più di tre settimane. Quindi è di..." si legge in un'intercettazione riportata nell'ordinanza.

 

ESCORT PER CALCIATORI, 'AMO CI SERVONO I PALLONCINI PER LA SERATA'

(ANSA) - MILANO, 21 APR - "Amo ci servono i palloncini" (...) "siamo al Duca, al Me Milan". Era necessario procurarsi la 'droga della risata' per le serate organizzate dall'agenzia Mas.De. Milano e ora al centro di una indagine della procura milanese che ieri ha portato ai domiciliari quattro persone per associazione per delinquere, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ed anche autoriciclaggi.

 

Il dialogo che riguarda l'organizzazione di una delle tante serate per clienti facoltosi, sportivi come giocatori di hockey o piloti di Formula Uno, e soprattutto calciatori di serie A, è riportato nel provvedimento eseguito ieri dalla Gfd nei confronti di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, ritenuti i "promotori e dominus" dell'organizzazione, e Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga, definiti "partecipi", che con una terza persona avrebbero mantenuto i "contatti con i calciatori di fama internazionale clienti" e avrebbero gestito "le ragazze impiegate nelle varie serate non solo decidendo" dove dovessero presentarsi.

 

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Tra i locali scelti nel capoluogo lombardo - e che sono estranei a qualsiasi contestazione - c'è il Pineta Milano, il Just, Dolce & Gabbana Martini, Do Mish, El Porteno Prohibido, il Jazz Cafè, JustMe, La Bullona, Langosteria Bistrot, Osteria La Risacca 6, Pineta Milano, Voya Rooftop e tantissimi altri. Il servizio veniva pubblicizzato sulla pagina Instagrarn "made_luxury_concierge" ed era risvolto a coloro che erano "disposti a spendere importanti cifre per beneficiare di servizi" con la partecipazione di ragazze, disponibili anche a prestazioni di natura sessuale "dietro corrispettivo in parte retrocesso alla coppia Ronchi Buttini" oppure incassato "dal sodalizio il quale successivamente provvedeva a retribuire le giovani.

 

Salamone, lo scorso novembre, oltre a ricevere l'invito da un altro organizzatore a fornire i "palloncini" , si sarebbe occupato anche di "capire un attimo quanti soldi devo recuperare, tra sabato e domenica". I conti lo ha fatti il suo stretto collaboratore :"allora 1000 da... (...) allora 3280 il (...) aspetta ti dico (...) al volo, stai lì. 3.420".

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LA RAGAZZA CHE DENUNCIÒ, 'ESCORT PER CALCIATORI ANCHE DURANTE LOCKDOWN'

(ANSA) - MILANO, 21 APR - Anche "nel periodo del lockdown e di limitazione agli incontri" a causa del Covid venivano "organizzati quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort" e le ragazze avevano "rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti". Sono passaggi del racconto di una delle giovani prostitute che, il 23 agosto 2024, ha deciso di denunciare Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, finiti ieri agli arresti domiciliari, anche per associazione a delinquere, assieme ad altre due persone.

 

Avrebbero gestito, attraverso la Ma.De Milano, un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, con pacchetto "all inclusive" del dopopartita: serate in locali a cinque stelle della movida milanese, escort e a volte "sniffate" di gas esilarante.

 

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La donna ha raccontato agli inquirenti, nell'inchiesta del nucleo di Polizia economico finanziaria della Gdf e come si legge nell'ordinanza della gip Chiara Valori, di aver vissuto a Cinisello Balsamo, nel Milanese, in un appartamento nello stesso palazzo dove aveva la sede la Ma.De, dal 2019 al 2023.

 

Nell'edificio, ha riferito, c'era anche "una discoteca abusiva" e gli eventi venivano pubblicizzati su Instagram. E "Ronchi e Buttini trattenevano almeno il 50% dell'importo pagato, consegnando alla ragazza il resto". La ragazza ha parlato del caso di una colombiana che "nel 2022 era costretta a prostituirsi in cambio di mille euro", di cui solo la metà restava a lei. Le giovani dovevano "versare anche il canone d'affitto delle camere" sempre in quel palazzo.

 

Non tutte le ragazze che lavoravano per la coppia erano "escort", alcune solo "ragazze immagine". La teste ha fatto i nomi di cinque che si prostituivano. E ha spiegato che in quelle "feste" veniva "spesso consumato del gas esilarante" contenuto "in palloncini", gradito "agli atleti" perché non risultava all'antidoping.

 

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E ha messo a verbale anche i nomi di coloro che si occupavano di "contattare i clienti" e "selezionare le ragazze", degli "autisti" che portavano le giovani e gli sportivi in locali, ristoranti e alberghi o a Cinisello, dei bodyguard e dei dj. Dichiarazioni che hanno "trovato riscontri".

 

PROSTITUZIONE: ARRESTATO INDAGINE CLIENTI SERIE A; SERVONO SOLDI

(AGI) - Milano, 21 apr. - C'era l'organizzazione nei weekend delle serate con escort a pagamento e poi il lunedi' era il momento di riscuotere dai clienti, la maggior parte calciatori di Serie A. I dettagli sono contenuti nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano che ieri ha portato agli arresti domiciliari quattro persone con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.

 

"Devo capire un attimo quanti soldi devo recuperare, tra sabato e domenica", dice in un'intercettazione captata dalla Guardia di finanza uno degli arrestati. Un altro collaboratore, indagato a piede libero, lo aiuta a ricostruire: "Allora 1000 da... allora 3280 il Verona (...) aspetta ti dico al volo, stai li'. 3.420". I nomi dei calciatori negli atti visionati dall'Agi sono stati omissati mentre sono presenti quelli di tutte le giovani escort. Ne' i clienti ne' le donne risultano indagati.

 

Oltre 194mila euro versati all'agenzia dai calciatori per le serate con le escort Gip

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(ANSA) - MILANO, 21 APR - E' di oltre 194 mila euro la cifra che i calciatori hanno versato direttamente sui conti degli organizzatori delle serate nei locali della movida milanese, comprensive di escort e droga della risata. A ciò si aggiungono gli incassi delle società attive nel settore delle organizzazioni di feste e nella gestione di discoteche - in primis quella del Pineta Milano dove sono stati "organizzati eventi con frequenza pressoché settimanale - e il denaro arrivato su Revolut.

 

A fare i conti, fino ad arrivare a un totale di 1.214.374,50 euro pari al "il profitto dell'attività illecita di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione" che sarebbe avvenuta tra l'agosto 2024 e i primi mesi di quest'anno, sono stati i finanziari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf, delegati dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini a svolgere gli accertamenti patrimoniali delle quattro persone da ieri posti agli arresti domiciliari dalla gip Chiara Valori.

 

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Si tratterebbe, si legge nel provvedimento della giudice di "introiti del tutto sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati da ciascun indagato". Pertanto "non v'è dubbio, dunque, che l'attività esercitata abbia connotati di palese illiceità - è scritto nell'ordinanza - e non possa dirsi limitata all'organizzazione di eventi o intrattenimenti".

 

Infatti, è la ricostruzione, "fra le prestazioni assicurate ai clienti "ci sono quelle di 'natura sessuale' da ragazze reclutate a cui sarebbero stati offerti loro l'alloggio, l'ospitalità alberghiera, il trasporto, le spese, perfino i farmaci al bisogno, corrispondendo poi il pagamento in parte in misura fissa e in parte in base all'incasso percepito dal cliente".

 

"Come si è visto - osserva la gip in merito alle esigenze cautelari - da almeno cinque anni l'attività prosegue ininterrotta e, anzi, in grado di adattarsi alle diverse circostanze ambientali: in periodo Covid, lungi dal sospendere gli eventi, gli stessi sono migrati in un luogo di privata dimora, ove era possibile accedere in modo riservato, in anche totale spregio delle regole sanitarie. E' dunque evidente che, se non sottoposti a restrizione, gli indagati proseguirebbero nell'attività illecita, visto anche il cospicuo ritorno economico assicurato".

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