COME SONO MORTI I CINQUE SUB ITALIANI ALLE MALDIVE? – SEMBRA ESCLUSA L’IPOTESI CHE I SOMMOZZATORI SIANO STATI RISUCCHIATI DA UNA FORTE CORRENTE, PROVOCATA DALLA CONFORMAZIONE DELLA GROTTA IN CUI SI TROVAVANO (UN FENOMENO CHIAMATO “EFFETTO VENTURI”). PIÙ PROBABILE CHE ABBIANO PERSO L’ORIENTAMENTO DOPO ESSERE ENTRATI IN UN CORRIDOIO SBAGLIATO, DOPO ESSERE SCESI, SENZA AUTORIZZAZIONE A 50 METRI DI PROFONDITÀ (LA LEGGE LOCALE STABILISCE COME MASSIMO 30 METRI) – SECONDO FONTI MALDIVIANE, LA PROFESSORESSA MONICA MONTEFALCONE, CAPO DELLA SPEDIZIONE, INDOSSAVA UNA TUTA CORTA, NON ADEGUATA PER UNA IMMERSIONE IN GROTTA A PROFONDITÀ ELEVATE - RISPOSTE PIÙ CERTE DOVREBBERO ARRIVARE DALLE TELECAMERE "GOPRO" RITROVATE NELLA GROTTA…

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Estratto dell’articolo di Sara Gandolfi per www.corriere.it

 

monica montefalcone

[…] La professoressa Monica Montefalcone, secondo fonti maldiviane, indossava una tuta corta, non l’abbigliamento più adeguato per una immersione in grotta a profondità elevate. Il team di speleosub finlandesi ha recuperato l’attrezzatura tecnica dei sub italiani, sia quella indossata sia quella sparsa negli anfratti della grotta di Alimatha dove hanno perso la vita. Tutto il materiale è già nelle mani degli inquirenti, comprese le GoPro dei sommozzatori. […]

 

 Le immagini registrate della loro sventurata immersione potranno certamente chiarire molti punti oscuri di questa tragedia e probabilmente anche accertarne le cause. Ad esempio, quale è stato il percorso seguito dai cinque italiani nella loro immersione, andata ben oltre i 50 metri di profondità previsti dal loro progetto di ricerca, quali erano le effettive condizioni di visibilità nella grotta che, a detta dei sommozzatori locali, nella seconda sezione diventa quasi completamente buia, che forza avevano le correnti marine e se ci sono state accelerazioni improvvise, quali ostacoli hanno incontrato e perché sono finiti in un cunicolo senza via di uscita.

ricostruzione dell'immersione in cui sono morti cinque italiani alle maldive

 

Sarà inoltre fondamentale accertare se i cinque subacquei avessero con sé le torce, indispensabili in una immersione in grotta, e il “filo di Arianna” o corda guida, altrettanto indispensabile, che permette di ritrovare la via d’uscita.

 

Tutto il materiale tecnico che le autorità maldiviane hanno posto sotto sequestro, come bombole, attrezzature, telecamere GoPro e il computer che registra modalità, tempi e profondità di immersione finiranno anche agli atti del procedimento presso la Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. 

 

[…] Anche l’esame autoptico potrebbe spiegare cosa è avvenuto nella grotta. In primo luogo, potrebbe confermare o smentire l’ipotesi che i sub siano morti a causa di un avvelenamento da gas presente nelle bombole. […]

 

 LE CAUSE DELLA MORTE DEI SUB E L'ANALISI DELLE GOPRO 

Monica Montefalcone - Giorgia Sommacal - Muriel Oddenino - Gianluca Benedetti - Federico Gualtieri

Cosa ha causato la morte dei cinque sub italiani alle Maldive? Fra le ipotesi emerse negli ultimi giorni, come riferisce l'inviata del Corriere a Malè Sara Gandolfi, la più credibile è quella della perdita dell'orientamento: non conoscendo l'esatta morfologia della grotta, i sub sarebbero entrati nella seconda camera, completamente buia, e da lì in un corridoio sbagliato.

 

Meno credibile, invece, che i sub siano stati risucchiati da una forte corrente (si chiama «effetto Venturi», ma la grotta non avrebbe un'altra uscita). […]

monica montefalconela nave duke of yorkgianluca benedetti guardia costiera delle maldivericerche dei corpi degli italiani morti in un'immersione alle maldiveMONICA MONTEFALCONE E LA FIGLIA GIORGIA ricerche dei cinque sub italiani morti alle maldive federico gualtierigrotte di alimatha l'atollo alle maldive dove sono morti i cinque sub italiani l'atollo di vaavugiorgia sommacalmuriel oddeninogianluca benedetti Federico Gualtieri