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DAL GIAPPONE È ATTERRATO UN BEL COJONE - UN COLLEZIONISTA 35ENNE DI TOKYO È STATO CONVINTO A VENIRE A ROMA (A PROPRIE SPESE) PER VENDERE QUATTRO OROLOGI ROLEX DAL VALORE DI 247 MILA EURO...MA GLI ACQUIRENTI LO HANNO FREGATO PAGANDOLO CON I SOLDI DEL MONOPOLI E POI SONO SPARITI! - L'UOMO E' STATO "ADESCATO" SU INSTAGRAM E, DOPO UNA BREVE CONVERSAZIONE SUI SOCIAL, È STATO CONVINTO A VENIRE IN ITALIA - I TRE SI INCONTRANO IN UN PUB, DOVE AL 35ENNE GIAPPONESE VIENE DATA UNA VALIGETTA PIENA DI SOLDI (FALSI) IN CAMBIO DEI QUATTRO OROLOGI. MA QUALE ALLOCCO EFFETTUA UNA COMPRAVENDITA DA 247 MILA EURO IN UN PUB, SENZA NESSUNA GARANZIA?

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Estratto dell’articolo Luca Monaco per www.repubblica.it

 

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L’hanno agganciato su Instagram, l’hanno convinto a venire a Roma dal Giappone a spese proprie e poi l’hanno truffato per 247mila euro, il valore di quattro Rolex che il collezionista giapponese avrebbe voluto vendere in Italia e che invece sono spariti nelle mani di una coppia di truffatori romani: hanno “pagato” con i soldi del Monopoli.

 

Il colpo è stato messo a segno nel giro di un paio di ore nella tarda serata di sabato 17 gennaio, a Monteverde. Dopo un breve colloquio su Instagram, la vittima, un collezionista giapponese di 35 anni, ha acquistato un biglietto aereo e da Tokyo è atterrato nella Capitale per finalizzare la vendita.

rolex di seconda mano

 

«Avevo pubblicato le foto dei cronografi sul mio profilo, rilanciando l’annuncio su alcuni siti di settore — dice la vittima — non mi sarei mai aspettato una cosa simile». Le immagini ritraevano due Rolex Daytona in oro, un iconico Gmt-Master con il quadrante blu e rosso, e un Datejust.

 

Concordato il prezzo, acquirente e venditore fissano l’incontro. «Dopo essere atterrato a Fiumicino ho preso una stanza all’hotel A. Roma, in via Zoega, a Bravetta — racconta il trentacinquenne — loro mi sono venuti a prendere verso le 23 in macchina, siamo andati in un pub». [...]

 

Il racconto riprende. «Siamo andati in un pub. Uno di loro è rimasto in macchina e l’altro è venuto con me a sedersi al tavolo — spiega il collezionista — diceva di essere un appassionato di orologi». I due si accomodano al Le bon bock whisky bar, un pub sulla circonvallazione Gianicolense. Ordinano una birra.

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Dopo poco, lo scambio. «Io gli ho dato la valigetta con i Rolex — riprende la vittima — loro mi hanno allungato uno zainetto con 247mila euro, la cifra che avevamo pattuito». Le banconote «erano divise in mazzette, strette con delle fascette — continua — li ho guardati, sembrava tutto ok».

 

Peccato che una volta rientrato in albergo ha riaperto lo zaino e si è accorto che ogni mazzetta era composta da una banconota vera sovrapposta a «decine di soldi facsimile — assicura — quelli del Monopoli». [...]