benjamin netanyahu knesset parlamento israeliano

"BIBI" FA COME PUTIN: CANCELLA GLI AVVERSARI POLITICI (E MENO MALE CHE ISRAELE E' L’UNICA DEMOCRAZIA DEL MEDIO ORIENTE) – IL COMITATO ELETTORALE CENTRALE DELLO STATO EBRAICO HA VOTATO PER ELIMINARE DALLE LISTE ELETTORALI I PARTITI ARABI, ACCUSATI DI INCITARE AL RAZZISMO, ESSERE CONTRARI ALL'ESISTENZA DI ISRAELE E INCITARE ALLA LOTTA ARMATA – SE LA DECISIONE VENISSE CONFERMATA DALLA CORTE SUPREMA, IL 20% DELL’ELETTORATO SI RITROVEREBBE SENZA RAPPRESENTANZA POLITICA: NEL MIRINO CI SONO LA LISTA ARABA UNITA DI MANSOUR ABBAS, CHE È STATA PARTE DEL GOVERNO CHE HA PRECEDUTO QUELLO ATTUALE, E LA LISTA UNICA CHE RIUNISCE GLI ALTRI TRE PARTITI HADASH, TA'AL E BALAD…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Francesca Caferri per "la Repubblica"

 

KNESSET - PARLAMENTO ISRAELIANO

La strada verso le elezioni del 27 ottobre in Israele si fa sempre più accidentata. E potenzialmente pericolosa. Il Comitato elettorale centrale (che è un organo del Parlamento e riflette la maggioranza di destra del Parlamento stesso) ha votato ieri sera per eliminare dalle liste elettorali i partiti arabi, accusati di incitare al razzismo, essere contrari all'esistenza di Israele come Stato ebraico e incitare alla lotta armata contro di esso.

 

[…] Prima di essere definitiva deve passare al vaglio della Corte Suprema, che in passato non ha esitato a sfidare il governo sul tema dei diritti civili e della rappresentanza elettorale (e che per questo l'esecutivo Netanyahu voleva smantellare con la proposta di riforma giudiziaria di inizio 2023).

 

benjamin netanyahu

Ma segnala comunque il deteriorarsi del dibattito nel Paese, dove qualunque forma di dissenso sembra essere sempre meno tollerata, come dimostrano i feroci attacchi sferrati nei giorni ai registi del film Naza, che mette sotto accusa l'Idf per le tattiche usate a Gaza.

 

Se venisse confermata, il 20 per cento dell'elettorato — gli arabi-israeliani, palestinesi con passaporto israeliano, discendenti di coloro che rimasero in quello che è oggi lo Stato di Israele dopo la Nakba del 1948 — si ritroverebbe di fatto senza rappresentanza politica.

 

A finire nel mirino del Comitato sono stati sia la Lista Araba Unita di Mansour Abbas (il più rappresentativo dei deputati arabi), che la Lista Unica che riunisce gli altri tre partiti Hadash, Ta'al e Balad.

yair lapid, naftali bennett e mansour abbas

 

La Lista Araba Unita è stata parte del governo che ha preceduto quello attuale, guidato da Naftali Bennett e Yair Lapid, e al voto del 27 ottobre ha come secondo candidato della lista Yoav Segalovitz, ex vice ministro della Sicurezza interna dello stesso governo.

 

Il divieto segue quello deciso ieri mattina contro il deputato comunista Ofer Cassif, del partito arabo-ebraico Hadash, e al leader del partito Balad, Sami Abu Shehadeh, due delle voci più critiche dell'attuale Knesset. «Si sono lamentati del fatto che sostenga che c'è un genocidio in corso a Gaza. In Israele c'è almeno un milione di persone che la pensa così. Sono fuorilegge? È un reato?», ha detto l'avvocato Hassan Jabareen, che rappresenta Cassif.

KNESSET - PARLAMENTO ISRAELIANO

 

[…] I sondaggi delle ultime settimane mostrano una sostanziale parità fra il blocco dell'opposizione e quello del governo e sono unanimi nell'indicare che l'unica strada certa che Gadi Eisenkot può percorrere per rimpiazzare Netanyahu passa per il sostegno dei partiti arabi: un sostegno che in un Paese che non è mai uscito dalla polarizzazione post 7 ottobre 2023, la maggior parte degli elettori ebrei (compresi quelli che voteranno per Eisenkot) non è disposto ad accettare. […]