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“SERGIU TARNA MI RICATTAVA PER UN VIDEO CON UNA ESCORT TRANS” – LA CONFESSIONE DI RICCARDO SALVAGNO, IL KILLER DEL 25ENNE MOLDAVO UCCISO LO SCORSO 31 DICEMBRE CON UN COLPO DI PISTOLA ALLA TEMPIA E NASCOSTO IN UN CAMPO IN PROVINCIA DI VENEZIA – IL 40ENNE SOSTIENE CHE IL COLPO SIA PARTITO “PER SBAGLIO” E NON HA SMINUITO IL RUOLO DEL COMPLICE, ANDREA VESCOVO, AFFERMANDO CHE ERA LÌ CON LUI, MENTRE IL 38ENNE AVEVA DETTO DI ESSERSI GIÀ ALLONTANATO AL MOMENTO DEL COLPO – ALL’ORIGINE DELL’OMICIDIO CI SAREBBE...

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Estratto dell’articolo di Alberto Zorzi per www.corriere.it

 

RICCARDO SALVAGNO

«Ho sparato io a Sergiu». La confessione definitiva di Riccardo Salvagno è arrivata mercoledì mattina in un interrogatorio fiume durato 5 ore di fronte al pm Christian Del Turco e ai carabinieri del nucleo investigativo di Venezia.

 

Aveva lui in mano la pistola e ha premuto lui il grilletto per il colpo in fronte che lo scorso 31 dicembre ha ucciso Sergiu Tarna, il 25enne barman moldavo che era stato portato quasi alle tre di notte in un campo a Malcontenta dal vigile urbano 40enne e dal suo complice Andrea Vescovo, entrambi in carcere con l’accusa di omicidio.

 

[…] Il vigile[…] da un lato ha negato che si sia trattato di un’esecuzione, sostenendo anzi che il colpo sia partito quasi «per sbaglio»; dall’altro non ha sminuito il ruolo di Vescovo, affermando che era lì con lui, mentre il 38enne di Spinea aveva detto di essersi già allontanato al momento del colpo.

 

IL COLPO «PARTITO» DA PIÙ LONTANO SECONDO LA DIFESA

«Il mio cliente ha descritto un contesto particolare, in cui è partito un colpo accidentale – afferma il suo difensore, l’avvocato Guido Galletti – A nostro giudizio il colpo non è stato esploso da vicino come sostiene la procura, e questo è avvenuto in un contesto particolare di luce e ambientale, ma anche di agitazione, frenesia, alterazione».

SERGIU TARNA

 

[…] Il complice, difeso dall’avvocato Fabio Crea, puntava ad allontanare da sé l’accusa di omicidio, dovendo al massimo rispondere solo del sequestro di Tarna, prelevato con la minaccia della pistola d’ordinanza della polizia locale veneziana pochi minuti prima in via Miranese.

 

IL MOVENTE: IL VIDEO CON LA ESCORT TRANS

Salvagno ha poi risposto a lungo alle domande del magistrato sul movente. E ha confermato la questione del video che lo ritraeva con una escort trans con cui si era incontrato per ore a Marghera il 22 dicembre, pochi giorni prima.

 

La novità è che il vigile ha inserito la questione del video, che avrebbe distrutto la sua carriera lavorativa, in un contesto più ampio, quello che lui frequentava: locali di Mestre, droga – sia spaccio che consumo, tanto che quella sera sicuramente lui e Vescovo avevano sniffato cocaina ed erano su di giri – e personaggi loschi. «Ero ricattato», ha detto, ma anche su questo il legale non può dire di più, per non danneggiare eventuali approfondimenti delle indagini su personaggi coinvolti.

 

RICCARDO SALVAGNO

Lo stesso Salvagno, nell’interrogatorio reso di fronte al gip Claudia Ardita, aveva detto che c’erano persone che lo volevano danneggiare perché lo ritenevano un «infiltrato». Mercoledì ha specificato meglio i contorni della vicenda, sostenendo anche che il ricatto consisteva nel fatto che avrebbe dovuto fare alcune cose (evidentemente poco lecite) per evitare che il video circolasse. Il filmato, peraltro, nessuno l’ha mai visto, ma l’uomo ha ribadito di essere sicuro che sia stato girato: quella sera, convinto che Sergiu sapesse qualcosa, l’aveva portato nel campo, ma lui aveva negato, finendo ucciso. […]

SERGIU TARNASERGIU TARNA