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CONTRO I DRONI RUSSI, L’UCRAINA SCHIERA...LE RETI DEI PESCATORI - PER DIFENDERSI DAGLI ATTACCHI DI PUTIN KIEV STA UTILIZZANDO UNA FITTA TELA DI RETI, DONATE DA UN GRUPPO DI MARINAI BRETONI. NEI MESI SCORSI I PESCATORI FRANCESI HANNO INVIATO A ZAPORIZHZIA E A KHERSON DEI CARICHI DI AIUTO, CONTENENTI CENTINAIA DI CHILOMETRI DI FILO - LO SCORSO NOVEMBRE ZELENSKY HA INCONTRATO I “VOLENTEROSI” MARINAI A PARIGI...

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Estratto dall’articolo di Alessandra Coppola per il "Corriere della Sera"

 

Reti pescatori bretoni per catturare droni russi

A verificarne l’efficacia è stato lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’autunno scorso, durante una delle sue visite a Kherson, occupata dai russi, quindi liberata, infine bersagliata dal cielo. Ora protetta da una fitta tela di reti, semplici quanto resistenti. Lungo le strade, tirate tra i pali della luce, sopra gli ospedali, a proteggere gli impianti elettrici. Una barriera difensiva tessuta dall’altra parte dell’Europa, dai marinai bretoni diventati pescatori di droni russi.

Volodymyr Zelensky

 

Quattro uomini in particolare, ignari di guerre e politiche internazionali, ma con l’intento di fare qualcosa di utile — come racconta un ampio servizio di Le Monde —: Gérard Le Duff, Christian Abaziou, Jean-Jacques Tanguy e Yannick Calvez. Zelensky ha voluto incontrarli all’ambasciata ucraina durante la visita di novembre a Parigi. [...]

 

Reti pescatori bretoni per catturare droni russi

Tutti si conoscono, alcuni di loro sono oramai in pensione e con l’invasione russa del 2022 iniziano a darsi da fare e mettono insieme un carico di aiuti da inviare. Le partenze si intensificano, nasce Kernic Solidarités. Acquistano un camion svedese, lo battezzano «La Transléonarde», come la maratona locale. Un’amica della parrucchiera ha l’idea delle reti da pesca.

drone russu Shahed

 

Entra in gioco Tanguy, marinaio di grande reputazione tra i «re dei granchi» e con gli altri tre si mette alla guida della raccolta e del riciclo delle matasse. Non le reti «da triglia», spiega, ma quelle per i pesci nobili, più robuste. Due primi carichi, 160 e poi 200 chilometri di filo, prima a Zaporizhzhia poi a Kherson. [...]

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