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DEL NUOVO “MANIFESTO POLITICO” DI BEPPE GRILLO, PUBBLICATO SUL SUO BLOG, SI CAPISCE POCO MA ALCUNI PUNTI SONO CHIARI: DIFESA DELLO STILE DI VITA OCCIDENTALE (E’ UNA “VAFFA” ALLA SUA AMATA CINA?); ALL’ITALIA SERVE L’EUROPA PER LE GRANDI SFIDE (UN SILURO AI SOVRANISTI); SI’ ALLA TRANSIZIONE ECOLOGICA “CHE PUO’ DIVENTARE UNA GIGANTESCA POLITICA INDUSTRIALE”; SI’ AL REDDITO UNIVERSALE – E ARRIVA UN BEL “VAFFA” ALL’IDEA DELL’”UNO VALE UNO” DEL FU MOVIMENTO CINQUESTELLE: “I CITTADINI SCELGONO GLI OBIETTIVI, DECIDONO A CHI AFFIDARE IL MANDATO E POSSONO SPEDIRE A CASA CHI FALLISCE. MA L’ESECUZIONE DEVE DIVENTARE MOLTO PIÙ COMPETENTE, SPERIMENTALE E MISURABILE”

Estratto dell’articolo di Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”
democrazia in evoluzione - post di beppe grillo
Un manifesto politico o quasi. Beppe Grillo a due settimane dal suo attacco al M5S torna a scrivere sul blog quelle che definisce «riflessioni» «in un momento di rigor-vita». Ne esce un post lunghissimo, una nuova bussola per i suoi fedelissimi. E per capire dove, secondo lui, va la democrazia. «Il mondo accelera e la politica arranca», scrive il fondatore del M5S.
Che si domanda: «Allora, buttiamo via il modello occidentale? Al contrario, va aggiornato».
Il messaggio parte proprio dalla difesa del mondo occidentale passando per una revisione di fatto del principio «uno vale uno». I cittadini, sostiene Grillo, «scelgono gli obiettivi, decidono a chi affidare il mandato e possono spedire a casa chi fallisce. Ma l’esecuzione deve diventare molto più competente, sperimentale e misurabile».
Beppe Grillo Movimento 5 stelle
L’ex garante si scopre a tratti anche europeista. «Esistono problemi per cui anche uno Stato come l’Italia è troppo piccolo. Semiconduttori, intelligenza artificiale, cloud, spazio, energia, difesa, cybersicurezza chiedono capitali, infrastrutture e mercati di taglia continentale. E qui serve l’Europa, punto».
Scrive poi Grillo: «La transizione ecologica può diventare una gigantesca politica industriale». Mentre «il reddito universale andrebbe pensato come qualcosa di molto più ambizioso di un assegno per chi resta senza lavoro: un dividendo della produttività tecnologica. E soprattutto potrebbe farci scoprire che la vera ricchezza dell’automazione non è soltanto il denaro, è il tempo».
Grillo interviene anche su uno dei temi che già suonano come centrali per la prossima campagna elettorale. «La discussione dovrebbe uscire dallo schema sì o no all’immigrazione, che è una domanda troppo semplice per un fenomeno così complesso. Dovremmo chiederci quante persone servono a una società, quali competenze le mancano, quale contributo possono dare alla sua evoluzione». […]
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