DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE…
UNA CORSA PER LE TETTE! TORNA A ROMA IL 10 MAGGIO LA “RACE FOR THE CURE”, LA MANIFESTAZIONE PODISTICA PER LA LOTTA AI TUMORI DEL SENO – IL PROFESSOR RICCARDO MASETTI, FONDATORE DI "KOMEN ITALIA" CHE PROMUOVE L’INIZIATIVA: “SI CAMMINA, SI CORRE O SEMPLICEMENTE SI STA INSIEME PER DARE FORZA ALLE ‘DONNE IN ROSA’ CONDIVIDENDO EMOZIONI, PAURE, SPERANZE E GIOIE CHE ACCOMPAGNANO LA DIFFICILE ESPERIENZA DEL TUMORE AL SENO" - SONO 56.000 LE DONNE CHE OGNI ANNO IN ITALIA SI CONFRONTANO CON QUESTA MALATTIA – ALL’INAUGURAZIONE DEL VILLAGGIO DELLA SALUTE AL CIRCO MASSIMO CON LAURA MATTARELLA, FIGLIA DEL CAPO DELLO STATO, E IL MINISTRO SCHILLACI, C'ERANO ANCHE IL GOVERNATORE ROCCA, L’ASSESSORE ONORATO, AURELIONE DE LAURENTIIS E ANDREA LUCCHETTA...
Martina Accettola per www.vaticannews.va
laura mattarella andrea lucchetta
Un grande villaggio della salute e della solidarietà. È così che diventerà Roma da oggi al 10 maggio. Il Circo Massimo, infatti, accoglie anche quest’anno la Race for the Cure: la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo, promossa da Komen Italia.
Cuore dell’evento saranno, domenica mattina, la tradizionale corsa di 5 km, la passeggiata di 2 km e il percorso di 10 km che, per la prima volta, sarà aperto anche in modalità non competitiva ai corridori amatoriali. “Si cammina, si corre o semplicemente si sta insieme per dare forza alle ‘donne in rosa’ - ricorda il professor Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia - condividendo emozioni, paure, speranze e gioie che accompagnano la difficile esperienza del tumore al seno”.
Protagoniste dell’evento saranno ancora una volta le “donne in rosa”, che stanno affrontando o hanno affrontato il tumore al seno. La loro presenza rappresenta una testimonianza concreta di coraggio e speranza, e un punto di riferimento per le circa 56.000 donne che ogni anno in Italia si confrontano con questa malattia. Grazie alla loro voce, negli anni, si è sviluppato un cambiamento culturale significativo nel modo di affrontare la malattia.
“Sanno quanto sia importante fare diagnosi precoce, quindi essere precise nel sottoporsi agli esami di controllo, nel rispondere sì alle chiamate di screening”, sottolinea la professoressa Alba Di Leone, presidente di Komen Italia, ai media vaticani. “Sanno quanto sia importante affidarsi ai percorsi di cura e a volte anche accettare di cambiare stile di vita. Imparano che prendersi cura di sé le aiuta a guarire e riesce anche a condizionare positivamente la famiglia e l'ambiente in cui si trovano”.
orazio schillaci anna maria bernini laura mattarella
riccardo masetti 1
race for the cure 2026
orazio schillaci laura mattarella andrea lucchetta alessandro onorato
andrea lucchetta alessandro onorato francesco rocca
francesco rocca aurelio de laurentiis
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