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CRONACA NERA A LUCI ROSSE - LA POLIZIA NON HA ANCORA TROVATO IL VIDEO HOT CON CUI IL 25ENNE SERGIU TARNA AVREBBE RICATTATO IL 40ENNE RICCARDO SALVAGNO, KILLER DEL RAGAZZO - SECONDO L'ASSASSINO, SERGIU AVEVA RICEVUTO UN FILMATO (DA CHI?) IN CUI LO SI VEDEVA IN COMPAGNIA DI UNA TRANSESSUALE DI MESTRE. CON QUEL VIDEO, IL GIOVANE AVREBBE MINACCIATO DI ROVINARGLI LA CARRIERA DI VIGILE URBANO - NON È STATA TROVATA LA PISTOLA CON CUI SALVAGNO HA SPARATO E UCCISO IL 25ENNE E, DOPO 11 GIORNI, È ANCORA LATITANTE IL COMPLICE DEL KILLER, CHE SECONDO GLI INQUIRENTI POTREBBE ESSERE SCAPPATO IN ALBANIA - LA FUGA, DURATA POCHI GIORNI, DELL'ASSASSINO...

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Estratto dell'articolo di Alberto Zorzi per "il Corriere della Sera"

 

SERGIU TARNA

Lo stanno cercando sui due cellulari trovati addosso alla vittima, il barman 25enne Sergiu Tarna, ucciso attorno alle 3 del mattino del 31 dicembre nei campi di Malcontenta con un colpo di pistola in testa. Stanno chiedendo a chi potrebbe saperne qualcosa, sempre nel giro della cerchia degli amici di Tarna e di Riccardo Salvagno, il 40enne vigile urbano arrestato con l’accusa di essere il killer del giovane.

 

I carabinieri sono sulle tracce del video che ritrarrebbe Salvagno con un transessuale e che sarebbe stato il motivo della sua rabbia nei confronti del barman, perché temeva che potesse farlo circolare. L’uomo ne ha parlato durante il rapido interrogatorio di garanzia di fronte al gip Claudia Ardita, che aveva firmato l’ordinanza cautelare, e al pm Christian Del Turco, titolare del fascicolo.

 

Ma non ha meglio precisato il contesto, né chi abbia ripreso la scena, per cui non si sa se possa essersi trattato di una ballerina o cubista di un locale notturno – dato che alcuni amici avrebbero fatto riferimento a una nota location di lap dance della zona, il cui titolare ha però escluso di avere tra le proprie fila dei trans – o invece una prostituta.

RICCARDO SALVAGNO

 

Resta il fatto che ai militari del Reparto operativo condotto dal comandante Giuseppe Battaglia è stato dato l’incarico di verificare le dichiarazioni di Salvagno, a partire ovviamente dal video. Il killer poi avrebbe dato delle indicazioni utili per trovare altri due elementi cruciali che mancano all’appello.

 

La prima è il complice, l’uomo ripreso nell’auto dalle telecamere con lui al momento del «rapimento» di Tarna fuori dal locale di via Miranese alle 2.15 e poi attorno alle 2.45 in via Pallada, nel territorio di Mira. I carabinieri stanno cercando di capire chi e dove sia, ma la voce che circola nel «giro» dei locali del centro è che dallo stesso giorno, il 31 dicembre, manchi all’appello un altro uomo, attorno ai trent’anni, di nazionalità albanese.

 

La sua fuga, peraltro, si incastrerebbe benissimo con l’ipotesi fatta dal gip nell’ordinanza di arresto, ovvero che quella «deviazione» fatta da Salvagno verso Gorizia (dove un targa-system lo riprende alle 7.41, al confine nazionale) sia servita per far «sbarcare» l’uomo che era con lui: poi infatti il vigile ha fatto dietrofront e si è diretto verso Verona e il confine occidentale, raggiungendo in auto la zona di Siviglia, dove ha fatto il latitante per meno di una settimana, tornando in aereo la sera del 5 gennaio, prima di venire arrestato.

 

SERGIU TARNA

L’altra cosa che si cerca è la pistola che ha sparato. L’ipotesi più probabile è che sia la Beretta d’ordinanza dei vigili, che infatti non si trova più. Salvagno ha dato delle indicazioni per trovarla. Ieri i carabinieri sono tornati sul luogo del delitto, ma potrebbe averla gettata ovunque durante il viaggio.

 

Peraltro l’uomo non ha confessato di aver sparato, ma ha detto che volevano solo spaventare il barman e che un colpo è partito per sbaglio dopo che lui aveva provato a scappare: nel campo della morte ci sarebbero delle tracce che avvalorano questa ricostruzione. [...]

 

Quel che è certo è che il vigile ha commesso un sacco di errori. Il primo è stato quello di lasciare sul corpo i due cellulari di Tarna, dove gli inquirenti hanno potuto ritrovare anche le chat su Telegram dove lui gli aveva mandato dei messaggi minacciosi. Ma a colpire gli inquirenti è stato anche il fatto che i due killer abbiano lasciato lì il cadavere, quando a pochi metri c’era un canale dove avrebbero potuto gettarlo, ritardando di molto la scoperta e le indagini. [...]

RICCARDO SALVAGNOSERGIU TARNA