daniela santanche charlemagne di ouattara watts,

DANIELA SANTANCHÈ NON COLLEZIONAVA SOLO BORSE DI HERMES, MA ANCHE OPERE D’ARTE – IL “GIALLO” DELLA VENDITA DI 51 OPERE D’ARTE IN PANCIA ALLA "BIOERA", SOCIETÀ FALLITA CHE HA COMPORTATO PER LA PITONESSA UN’INDAGINE PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA: AL 2018 LA COLLEZIONE VALEVA 1,8 MILIONI DI EURO; CINQUE ANNI DOPO, SOLO 413MILA. COLPA DI CESSIONI MA ANCHE DI MODIFICHE ALLE VALUTAZIONI – IL MISTERIOSO BONIFICO DA 100MILA EURO A FAVORE DEL FONDO "NEGMA" DI DUBAI, LO STESSO CHE HA PRESTATO MILIONI DI EURO ALLE SOCIETÀ DELLA “SANTA” (CITATO ANCHE NELLE CARTE SUGLI SPIONI DI “EQUALIZE”)

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Dai Miró (all’asta) a Gio Ponti Ecco la collezione Santanchè

Estratto dell’articolo di Stefano Vergine per “Domani”

 

DANIELA SANTANCHE

Un dipinto del maestro surrealista Joan Miró. Capolavori di arte moderna come Charlemagne di Ouattara Watts, quadro stimato circa 40mila euro. E poi pezzi d’antiquariato: dal divano di Gio Ponti fino al mobile bar di Aldo Tura, passando per librerie, tavoli, vasi pregiati.

 

Negli atti d’indagine dei pm di Milano su Bioera, la società fallita che ha comportato l’iscrizione per bancarotta fraudolenta di Daniela Santanchè, si fa il punto sui conti dell’azienda un tempo attiva nel settore dei prodotti alimentari biologici.

 

E non solo emerge che, dalla vendita all’asta di 51 opere d’arte stimate circa 250mila euro, i curatori fallimentari hanno ricavato poco più di 34mila euro. Viene fuori anche un altro fatto, forse più interessante e inedito, che riguarda i beni di Bioera e, soprattutto, la sua gestione, non sempre cristallina, anche in riferimento ad alcuni bonifici “sospetti” che la srl avrebbe destinato ai conti di un fondo offshore negli Emirati Arabi.

 

Charlemagne di Ouattara Watts

[…] Al 2018 la società, di cui l’ex ministra del Turismo è stata presidente fino al 2021, possedeva opere d’arte per un valore di 1,8 milioni di euro (solo nel 2015 ne ha acquisita una da un milione).

 

Bioera ne è diventata proprietaria grazie al trasferimento da parte di Biofood Holding Srl, società della galassia Santanchè, a titolo di estinzione di un credito. Cinque anni dopo però, nel 2023, il valore complessivo delle opere è sceso a 413mila euro.

 

Un cambiamento da imputare, in base a quanto emerge, a variazioni e cessioni. Tradotto: la collezione d’arte di Bioera ha subito una pesante svalutazione in parte perché i periti esterni chiamati dalla srl a stimare il “costo” delle opere l’hanno ritenuto più basso rispetto a quanto credeva la stessa Bioera, in parte perché le opere sono state vendute.

 

DANIELA SANTANCHE

Proprio sulle cessioni, realizzate due anni prima dell’asta giudiziaria, ci sarebbero i maggiori dubbi.

 

Qual è stato il loro prezzo? Chi sono stati gli acquirenti? Abbiamo provato a chiederlo all’ex ministra del Turismo […].  Santanchè ha detto di «non saperne niente e di rivolgersi a chi aveva le deleghe».

 

[…] I misteri non finiscono qui. Dai bilanci emergono i rapporti tra Bioera e Signature Bank, banca commerciale statunitense con sede a New York, fallita il 12 marzo 2023. Il terzo fallimento più grande nella storia bancaria degli Stati Uniti. In questo istituto di credito Bioera possedeva due conti correnti: uno dichiarato e l’altro, invece, tenuto “nascosto” nella contabilità della società.

 

meme sulla richiesta di dimissioni di daniela santanche 6

Proprio da quest’ultimo conto, secondo quanto apprende Domani, è stato effettuato un bonifico di circa 100mila euro a favore di Negma, misterioso fondo con sede a Dubai. Di quel trasferimento non c’è tuttavia la causale. Anche in questo caso abbiamo chiesto a Santanchè, che ha ribadito di «non saperne niente».

 

[…] D’altronde, Negma ha “prestato” milioni di euro a tutte le società in difficoltà della ministra del Turismo: oltre a Visibilia anche a Ki group e alla stessa Bioera. Il fondo, dei cui componenti non si conosce l’identità, avrebbe quindi sostenuto le società della senatrice di FdI, comprando obbligazioni convertibili, prima del fallimento dichiarato dal tribunale meneghino.

 

bioera

Di Negma, come già raccontato da Domani, si parla nelle carte giudiziarie di Equalize, la società dei dossier su cui indagano sempre i pm di Milano. In particolare, gli hacker di Enrico Pazzali, proprietario di Equalize ed ex presidente della Fondazione Fiera Milano, avevano stilato un report proprio sul fondo offshore Negma Group Investment Ltd.

 

Agli atti c’è una chat tra «(Samuele Nunzio, ndr), Calamucci e Pazzali che traeva origine da un articolo di stampa sull’inchiesta Visibilia e proseguiva con la richiesta di alcuni approfondimenti su Negma e sul proprietario». Così, si legge nelle carte, l’hacker Calamucci «ricostruiva per Pazzali la mappa societaria di Negma».

 

daniela santanche con dimitri kunz d'asburgo

Perché dunque queste indagini da parte del gruppo di via Pattari numero 6? E perché sono state effettuate dagli uomini di Pazzali il giorno dopo del presunto incontro, di cui si parla nelle carte, tra Santanchè, Pazzali e il generale della Guardia di finanza, Fabrizio Carrarini?

 

Un incontro […]  organizzato nel 2023 quando le indagini su Visibilia, condotte dalla Guardia di finanza milanese, erano in corso. Non è dato sapere se si sia tenuto o meno. La posizione dell’ex ministra intanto non può che aggravarsi. Entro fine aprile, come già raccontato da questo giornale, la “pitonessa” potrebbe ricevere l’ennesimo avviso di conclusione delle indagini per i fallimenti delle sue tre società: da Bioera, passando per Ki group srl, fino a Ki group Holding spa.

Daniela Santanche daniela santanche. daniela santanche e canio mazzaroINFORMATIVA AGLI ATTI DELL INDAGINE EQUALIZE SUL CELLULARE DI ENRICO PAZZALIcanio mazzaromazzaro di bioera