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LA DISFIDA DEL “PAPELLO” – È STATA FISSATA PER IL 10 LUGLIO L'UDIENZA PREDIBATTIMENTALE SUL CASO CHE VEDE CITATA PER FURTO DI UN MILIONE DI FILE VALENTINA VARISCO, EX COLLABORATRICE DI GIAN GAETANO BELLAVIA, COMMERCIALISTA E CONSULENTE DI MOLTI MAGISTRATI E DELLA TRASMISSIONE “REPORT” – IN UNA NOTA L’AVVOCATO DELLA VARISCO INVITA I PM DI MILANO A “FARE LUCE SUL DOCUMENTO ANONIMO” DI 36 PAGINE, CHE CONTIENE UN ELENCO DI POLITICI E VIP, FINITO NEGLI ATTI DEL PROCEDIMENTO NONOSTANTE SIA SENZA TIMBRI DI DEPOSITO NÉ INDICAZIONI SULL'AUTORE – IL GARANTE PER LA PRIVACY HA AVVIATO UN'ISTRUTTORIA A CARICO DI BELLAVIA E LA PROCURA VALUTA DI APRIRE UN’INCHIESTA PARALLELA SUL CASO DEL “PAPELLO”...
CASO BELLAVIA-VARISCO, A LUGLIO L'UDIENZA PER L'EX COLLABORATRICE
(ANSA) - MILANO, 12 GEN - E' stata fissata per il 10 luglio, davanti all'undicesima penale del Tribunale di Milano, l'udienza predibattimentale, dopo la citazione diretta a giudizio da parte della pm Paola Biondolillo, per Valentina Varisco, l'ex collaboratrice accusata di aver copiato su hard disk esterni "oltre un milione di file" archiviati nel sistema "cartelle condivise" dello studio del commercialista e consulente di pm e giudici e della trasmissione Report, Gian Gaetano Bellavia, e di aver violato la corrispondenza di Fulvia Ferradini, socia di studio di Bellavia.
Bellavia e Ferradini, assistiti dall'avvocato Luca Ricci, sono parti offese nel procedimento a carico di Varisco, difesa dal legale Andrea Puccio.
Il caso Bellavia-Varisco ha sollevato polemiche politiche nelle ultime settimane. Tra l'altro, il Garante per la Privacy ha avviato un'istruttoria a carico del commercialista e Forza Italia ha presentato un'interrogazione ai ministri Carlo Nordio ed Adolfo Urso con al centro il doppio ruolo di Bellavia, anche consulente di Report, e quei file da lui definiti "ad altissima sensibilità". Ed è stato evocato un nuovo caso di dossieraggio e spionaggio. Non è escluso che sul punto arrivino denunce ai pm.
La Procura sta anche valutando di aprire un fascicolo 'parallelo' per indagare sulla vicenda di quel 'papello' di 36 pagine, con un elenco di imprenditori e politici, finito negli atti del procedimento a carico di Varisco. Un documento saltato fuori dal fascicolo, ma senza timbri di deposito né indicazioni sull'autore.
Bellavia, con una nota del suo legale, aveva voluto chiarire che tra i file copiati e sottratti, comunque, non ci sono "dossier né alcun materiale improprio, che esuli dall'attività professionale svolta negli anni", ossia le sue consulenze per i magistrati e gli allegati.
L'avvocato Puccio, legale di Varisco, aveva spiegato che "non appena ci siamo avveduti della più che anomala presenza" nel fascicolo "di tale documento agli atti del procedimento, questa difesa si è immediatamente attivata per chiedere delucidazioni al pubblico ministero".
DIFESA VARISCO, 'IMPORTANTE INDAGARE SU PAPELLO RICONDUCIBILE A BELLAVIA'
gian gaetano bellavia - report
(ANSA) - MILANO, 12 GEN - L'esistenza del "documento 'anonimo'", con anche un elenco di nomi di imprenditori e politici, saltato fuori dagli atti del caso Bellavia-Varisco, "è stata rilevata dalla difesa della Dott.ssa Varisco" ed è "importante, adesso, fare luce sull'ingresso di tale documento nel fascicolo del Pubblico Ministero". Lo scrive in una nota l'avvocato Andrea Puccio, legale della commercialista, ex collaboratrice di Gian Gaetano Bellavia, consulente di pm e giudici e della trasmissione Report che ha denunciato la sottrazione di oltre un milione di file.
Con riferimento a quel cosiddetto "papello" di 36 pagine, "agli atti del fascicolo delle indagini preliminari relativo al procedimento a carico della mia assistita", l'avvocato Puccio "ritiene necessario ribadire ed evidenziare due punti fermi". Il primo punto è che non vi è "alcun dubbio che l'ideazione e la redazione dei contenuti del predetto documento siano da ricondurre al Dott. Bellavia".
Poi, "un altro dato certo è che è stata proprio questa difesa ad accorgersi, per prima, dell'esistenza del documento 'anonimo' all'interno del fascicolo del Pubblico Ministero e a renderne tempestivamente edotte le altre parti". "Resta ancora da capire - spiega il legale di Varisco - chi e come abbia fatto confluire tale documento nel fascicolo delle indagini preliminari, senza lasciarne traccia".
"Confidiamo nel fatto che l'opportuna decisione della Procura di Milano - aggiunge - di iscrivere un nuovo procedimento penale in relazione al cosiddetto 'papello', se confermata, consenta finalmente di riuscire a far luce su questa anomala vicenda e di poter avere un quadro chiaro dell'accaduto, nell'interesse di tutti i soggetti coinvolti".
"Il Dott. Bellavia - si legge nella nota del legale Puccio - dopo aver categoricamente disconosciuto tale documento, arrivando, nell'intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano il 3 gennaio 2026, addirittura a metterne in dubbio l'effettiva esistenza ed escludendo, in ogni caso, che fosse a lui riconducibile ('Non ne so nulla, posso solo dirle che, se esiste, quel documento non proviene da me o dal nostro studio'), nel comunicato rilasciato dal suo difensore soli cinque giorni dopo, in data 8 gennaio 2026, ha cambiato versione, riconoscendo la paternità delle affermazioni, delle informazioni e anche delle considerazioni ivi riportate".
A valle della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, "pervenuta alla Dott.ssa Varisco in data 23 giugno 2025, e dell'esame degli atti contenuti nel fascicolo del Pm", si legge ancora, "abbiamo rinvenuto il cosiddetto papello". Dopo averlo esaminato "ed esserci avveduti della rilevante anomalia, nonché dell'estrema delicatezza delle informazioni e delle valutazioni ivi contenute, con la trasparenza e lo spirito collaborativo che da sempre ci guidano nello svolgimento della professione, abbiamo tempestivamente informato il Pubblico Ministero, sottoponendo alla sua attenzione, in via assolutamente riservata, il documento".
Lo stesso giorno, "per correttezza - chiarisce ancora il difensore - abbiamo prontamente avvisato del colloquio avuto con il Pm anche l'Avv. Tizzoni, all'epoca difensore del Dott. Bellavia".
E ancora: "La tempestiva condivisione promossa da questa difesa ha, quindi, consentito l'emersione di una rilevante anomalia e l'instaurarsi di una positiva interlocuzione strettamente circoscritta alle parti del procedimento, al fine di accertare sia chi fosse il reale autore del documento, sia quando e come il cosiddetto papello fosse pervenuto all'interno del fascicolo del Pubblico Ministero".
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