trapianto cuore

"I MEDICI NON CI HANNO DETTO COSA È SUCCESSO, LO ABBIAMO APPRESO DAI GIORNALI. ORA SERVE UN NUOVO CUORE IN 48 ORE" - LA DISPERAZIONE DELLA MAMMA DEL BIMBO DI 2 ANNI A CUI, A NAPOLI, È STATO IMPIANTATO UN CUORE DANNEGGIATO (L'ORGANO È ARRIVATO "BRUCIATO" PER COLPA DEL GHIACCIO SECCO) - QUANDO I MEDICI SI SONO ACCORTI DEL PROBLEMA ERA TROPPO TARDI: IL PICCOLO ERA GIA' STATO PREDISPOSTO ALL'OPERAZIONE CHE NON POTEVA NON ESSERE EFFETTUATA - LA DONNA: "LO HANNO MESSO IN COMA FARMACOLOGICO E LO HANNO ATTACCATO A UN MACCHINARIO" - SUL CASO INDAGA LA PROCURA DI NAPOLI...

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1 - «MIO FIGLIO ORA LOTTA PER LA VITA SERVE UN NUOVO CUORE IN 48 ORE»

Estratto dell'articolo di Dario Sautto per il "Corriere della Sera"

trapianto di cuore

 

«Il tempo scorre veloce, mio figlio non sta bene ed è in gravi condizioni. Da cinquanta giorni lotta tra la vita e la morte. L’unica cosa che voglio fare è un appello: spero che per lui arrivi presto un altro cuore. Oggi potrebbe essere sottoposto a un secondo trapianto, domani non sappiamo se sarà ancora possibile. Se non arriva un nuovo cuoricino entro quarantotto ore, potrebbe non farcela».

 

trapianto cuore

A parlare è Patrizia, la madre del piccolo Francesco (nome di fantasia), il bambino di due anni e tre mesi sottoposto a un trapianto lo scorso 23 dicembre presso l’ospedale Monaldi di Napoli. Il cuore impiantato era però «bruciato», lesionato durante il trasporto da Bolzano, dove si trovava il piccolo donatore. Negli ultimi giorni, Francesco è stato nuovamente inserito nella lista europea dei trapianti pediatrici e attende un secondo cuore per poter sperare. «Attendiamo un miracolo», dice mamma Patrizia. [...]

 

Com’è iniziato tutto?

«Abbiamo scoperto che lui soffriva di una cardiomiopatia dilatativa quando aveva quattro mesi. Erano due anni che aspettavamo un cuore per il trapianto».

 

Come stava prima del 23 dicembre?

TRAPIANTO CUORE 5

«Mio figlio aveva una vita quasi normale, seguiva una cura farmacologica, giocava, mangiava regolarmente. Era a casa con noi. Poi è arrivata la chiamata per il trapianto e da allora è ricoverato in coma farmacologico».

 

Cosa le avevano detto i medici dopo l’operazione?

«Ci avevano spiegato che si era verificato un problema con il cuoricino, che non partiva e non riusciva a pompare il sangue. Così lo hanno messo in coma farmacologico e lo hanno attaccato a un macchinario, l’Ecmo, per le sue funzioni vitali».

 

trapianto cuore

Non vi avevano spiegato nel dettaglio di quale problema si trattasse?

«No, assolutamente. Sapevamo solo che c’era un problema».

 

E da allora, Francesco come sta?

«È in gravi condizioni. Non si è mai svegliato dall’anestesia, deve rimanere sedato e in attesa, non si può muovere».

 

Come avete saputo che potesse trattarsi di un errore?

trapianto cuore 2

«Abbiamo appreso dell’errore solo qualche giorno fa, dai giornali e dalle tv. Non potevamo neanche immaginare ciò che è stato fatto con il ghiaccio. In ospedale ci avevano semplicemente riferito che il trapianto non aveva avuto un esito positivo. Invece ora sappiamo che a mio figlio avevano trapiantato un cuore che non funzionava».

 

[...] È stato fatto il possibile?

«Nonostante i tanti problemi, i medici stanno facendo di tutto per lui. Hanno provato in tutti i modi a far ripartire il nuovo cuore, ma non c’è stato nulla da fare. Dopo un’emorragia, ora è stato di nuovo inserito in lista. Stiamo aspettando, se facciamo in tempo». [...]

 

2 - IL BIMBO E IL CUORE GUASTO TRAPIANTATO PER SBAGLIO "NE SERVE SUBITO UN ALTRO"

Estratto dell'articolo di Giuseppe Del Bello e Dario Del Porto per "la Repubblica"

trapianto cuore

 

[...] Sulla vicenda, anticipata dal quotidiano Il Mattino, indaga la Procura di Napoli, che ha aperto un fascicolo per lesioni colpose dopo la denuncia dei genitori del bimbo e nelle prossime ore iscriverà i primi nomi nel registro degli indagati. Una volta prelevato dal donatore, il cuore è stato inserito, come da protocollo, in un duplice sacchetto all'interno di un contenitore termico, ma sarebbe stato tenuto a contatto indiretto con ghiaccio secco: questa è l'ipotesi sulla quale ora dovranno essere svolti accertamenti.

 

L'Azienda ospedaliera dei Colli, che rimane un presidio di eccellenza nel settore, ha sospeso dopo un audit interno il programma dei trapianti cardiaci pediatrici. Di conseguenza è scattata la sospensione dei responsabili del programma, Marisa De Feo, dell'equipe operatoria, Guido Oppido, e la responsabile della lista di attesa trapianti, Gabriella Farina. [...]

 

SALA OPERATORIA - OSPEDALE

Commenta un esperto come Fabrizio De Vivo, il cardiochirurgo che nel 1988, insieme al suo maestro Maurizio Cotrufo, ha dato il via ai trapianti di cuore a Napoli e nel Sud: «È un errore imperdonabile un cuore conservato con ghiaccio secco. Alla base c'è stata una probabile carenza comunicativa tra i gruppi di lavoro. Il prelievo è uno dei momenti più delicati, poi è fondamentale il corredo strumentale con le attrezzature per il trasporto dell'organo fin dove avverrà il trapianto». [...]