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DIFFIDARE SEMPRE DAL FEMMINISMO TOSSICO – DOMITILLA SHAULA DI PIETRO, ATTIVISTA E SCRITTRICE NOTA PER IL SUO IMPEGNO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, È INDAGATA PER STALKING NEI CONFRONTI DELL’EX COMPAGNO – LA DONNA AVREBBE TORMENTATO L’UOMO CON MESSAGGI, CHIAMATE, VISITE, DIFFAMAZIONE E MINACCE: “IO TI MASSACRO, VADO IN GALERA MA TI GIURO CHE TI DISTRUGGO…HO MILLE PROFILI E AMICI HACKER, TI FACCIO UN PUTTANAIO… TI AMMAZZO” – L’INCUBO DELL’UOMO SAREBBE INIZIATO DOPO CHE...
Estratto dell’articolo di Andrea Ossino per “la Repubblica”
Da un lato libri, incontri e manifesti a testimoniare l'impegno contro la violenza sulle donne. Dall'altro, atti giudiziari che raccontano molestie, minacce e stalking. Protagonista, sempre la stessa persona: Domitilla Shaula Di Pietro, sceneggiatrice, pittrice e autrice di romanzi. L'accusa: avrebbe perseguitato l'ex compagno, un regista.
Per farlo ingelosire ha mostrato i messaggi che, a suo dire, le avrebbero inviato altri uomini, anche uno falsamente attribuito al sindaco di Milano, Beppe Sala.
Per riconquistarlo lo ha bombardato con centinaia di messaggi e telefonate a qualsiasi ora. Quando ha capito che la relazione era finita, la storia è degenerata in insulti, minacce e diffamazione: «Io ti massacro, vado in galera ma ti giuro che ti distruggo… ho mille profili e amici hacker, ti faccio un puttanaio… ti ammazzo…», si legge negli atti in mano al sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi, che ha terminato le indagini e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio della donna.
La storia, nei documenti, parte nel 2023: una relazione che inizia progettando un futuro insieme e diventa presto ossessione. Secondo il regista, Domitilla Di Pietro avrebbe cercato di isolarlo, insultando i suoi amici. Anche per questo, nel giugno 2024, lui sostiene di aver cercato di chiudere la relazione. […]
Il capo d'accusa è esplicito: «Danneggiava una libreria della sua abitazione e gli sputava due volte in faccia strattonandolo ripetutamente». I messaggi riportati negli atti sono altrettanto diretti: «Te la farò pagare».
Ci sono poi le visite inaspettate nell'appartamento, le accuse di tradimento dopo tentativi di riavvicinamento, le chiamate e i messaggi vocali minacciosi, continui. Inutile, secondo il regista, provare a fermarla o a bloccarla sui social: la denuncia parla di profili fake e telefonate effettuate con numeri sempre diversi. E di tentativi di diffamazione anche in contesti professionali, un danno non da poco per chi lavora nel cinema. Da qui la querela e l'indagine.
[…] Di Pietro […] è nota per il suo impegno nella lotta culturale contro il femminicidio: ha scritto un libro, Sei ore e 23 minuti, presentato anche in televisione e basato sulla violenza che racconta di aver subito. […]
«La vicenda nasce dalla querela dell'ex fidanzato che racconta la sua versione dei fatti — spiega l'avvocato che difende Di Pietro, Claudio Urciuoli — può essere smentita o riportata nell'alveo di una relazione tossica da entrambe le parti. Ci difenderemo».
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