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DRIN DRIN! C'È UN RICATTO PER TE - UN FATTORINO DI ROMA RICATTAVA UNA 29ENNE MANDANDOLE DEI MESSAGGI CON IL CELLULARE DELLA SOCIETÀ: "HO MOLTE TUE FOTO PICCANTI. DEVI ASCOLTARMI SE NON VUOI CHE VENGA A CASA TUA E RIEMPIA LA CITTÀ DI FOTO" - PER NON DIVULGARE LE IMMAGINI, L'UOMO PRETENDEVA DI EFFETTUARE UNA VIDEOCHIAMATA A SFONDO SESSUALE CON LA 29ENNE - MA LA STORIA SI COMPLICA: L'UOMO CHE E' FINITO A PROCESSO SOSTIENE CHE IL CELLULARE DA CUI PARTIVANO I MESSAGGI VENIVA USATO ANCHE DA ALTRI FATTORINI...

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Estratto dell'articolo di Andrea Ossino per "la Repubblica - Edizione Roma"

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Un mistero a luci rosse coinvolge i fattorini romani di Amazon. Perché è da uno dei telefoni che l’azienda ha dato loro in dotazione che è stato inviato il messaggio ricevuto da una ventinovenne romana: «Ho molte tue foto in intimo, anche piccanti. Devi ascoltarmi se non vuoi che venga a casa tua e riempia la città di foto».

 

Il ricatto era chiaro. Per non divulgare le immagini, spiega il pm Antonella Pandolfi, pretendeva di effettuare una «videochiamata a sfondo sessuale». Le indagini hanno permesso di rintracciare un operaio di un’azienda subappaltatrice di Amazon.

 

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È stato rinviato a giudizio, ma i fatti – avvenuti nel febbraio 2023 – non sono chiari come appaiono. Perché l’imputato ha spiegato che «i telefoni venivano presi e riportati tutti i giorni... i numeri di telefono giravano tra i dipendenti». [...]

 

La ventinovenne, però, non si è fatta intimidire e ha denunciato. La vicenda è finita in procura. Un 35enne è a processo ma l’indagine potrebbe ampliarsi coinvolgendo altri fattorini di Amazon. «Dietro quel telefono ci può essere chiunque. Gli stessi cellulari venivano affidati a diversi dipendenti.

 

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Nel processo dimostreremo che il mio assistito non ha nulla a che fare con questa vicenda, ma è importante per la vittima che venga individuato il responsabile», dice l’avvocato che difende l’imputato, il penalista Federico Sciullo.