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UN VERO PEZZO DI MERDA - È MORTO A 83 ANNI NELLA SUA CASA DI BUENOS AIRES, JORGE ANTONIO BERGÉS, IL MEDICO RITENUTO TRA I PRINCIPALI RESPONSABILI DEL SISTEMATICO FURTO DI NEONATI DATI ALLA LUCE DALLE DETENUTE POLITICHE DURANTE LA DITTATURA MILITARE ARGENTINA (1976-1983) - BERGÉS, PIÙ VOLTE CONDANNATO PER VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI, STAVA SCONTANDO L'ERGASTOLO, AGLI ARRESTI DOMICILIARI - NEL CORSO DEGLI ANNI È STATO CONDANNATO PER TORTURE E ALTRI CRIMINI COMMESSI NEL PERIODO DELLA REPRESSIONE - IL MEDICO ASSISTEVA AI PARTI NEI CENTRI CLANDESTINI DI DETENZIONE E PARTECIPAVA ALLA SOTTRAZIONE DEI BAMBINI, POI AFFIDATI A FAMIGLIE VICINE AL REGIME - BERGÉS È MORTO SENZA AVER MAI COLLABORATO CON LA GIUSTIZIA. NON HA FORNITO INFORMAZIONI UTILI PER RICOSTRUIRE IL DESTINO DEI NEONATI SOTTRATTI NÉ PER IDENTIFICARE LE FAMIGLIE CHE LI ACCOLSERO E LI CREBBERO COME PROPRI…
ARGENTINA, MORTO MEDICO DEI NEONATI SOTTRATTI ALLE FAMIGLIE DURANTE LA DITTATURA
Condannato all'ergastolo, Jorge Antonio Bergés era agli arresti domiciliari
(ANSA) - BUENOS AIRES, 11 FEB - È morto a 83 anni nella sua casa di Buenos Aires Jorge Antonio Bergés, il medico ritenuto tra i principali responsabili del sistematico furto di neonati dati alla luce da detenute politiche durante la dittatura militare argentina (1976-1983). Lo riportano i media locali. Bergés, già commissario di polizia e più volte condannato per violazioni dei diritti umani, stava scontando diverse sentenze, tra cui l'ergastolo, agli arresti domiciliari.
Nel corso degli anni è stato condannato per torture e altri crimini commessi nel periodo della repressione. Secondo le ricostruzioni giudiziarie, il medico assisteva ai parti nei centri clandestini di detenzione e partecipava alla sottrazione dei bambini, poi affidati a famiglie vicine al regime.
Bergés è morto senza aver mai collaborato con la giustizia. Non ha fornito informazioni utili per ricostruire il destino dei neonati sottratti né per identificare le famiglie che li accolsero e li crebbero come propri. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, in Argentina potrebbero essere fino a 300 le persone che, oggi adulte, sarebbero state rubate alla nascita durante gli anni della dittatura e risultano figli e figlie di vittime del regime militare.
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