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È morto don Gabriele Amorth, noto sacerdote paolino ed esorcista della diocesi di Roma, ricoverato da alcune settimane per complicazioni polmonari all'ospedale della Fondazione Santa Lucia a Roma.
Nato a Modena da una famiglia legata all'Azione Cattolica, a 18 anni entrò a far parte dei partigiani cattolici della Brigata Italia di Ermanno Gorrieri. Per l'importante ruolo svolto nella lotta partigiana in Emilia dopo il 1943, l'8 settembre scorso ha ricevuto la "Medaglia della Liberazione" dal prefetto di Roma.
A venti anni, concluso il conflitto, gli fu conferita una medaglia al valor militare e a ventidue anni, nel 1947, fu nominato vice delegato nazionale dell'allora presidente dei Movimenti giovanili della Democrazia Cristiana, Giulio Andreotti. Legato al gruppo politico di Giorgio La Pira, Giuseppe Dossetti, Amintore Fanfani e Giuseppe Lazzati, abbandonò la prospettiva di una brillante carriera politica per il sacerdozio.
PADRE AMORTH E PAOLO RODARI - L ULTIMO ESORCISTA
Entrò nei paolini dopo aver conosciuto il fondatore, don Giacomo Alberione, e venne consacrato sacerdote a Roma nel 1951. I suoi primi incarichi furono tutti interni alla Società San Paolo. Fra questi, un importante impegno nella comunicazione. Dotato di una penna brillante, è stato per molti anni direttore del mensile Madre di Dio.
Nel 1985 venne nominato esorcista della diocesi di Roma da parte del cardinale Ugo Poletti, ruolo che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Nel corso degli anni don Amorth ha pubblicato numerosi libri con la San Paolo, tra cui "Dio più bello del diavolo", suo testamento spirituale e umano, una confessione che spazia dal tema del bene e del male, a quello della felicità e della speranza, fino a toccare argomenti come il potere dei media, della massoneria e delle sette.
Nel 1990 ha fondato l'Associazione internazionale degli esorcisti, di cui è stato presidente fino al 2000 sebbene sia rimasto presidente onorario fino alla morte. L'organizzazione, con decreto del 13 giugno 2014, è stata riconosciuta ufficialmente dal Vaticano.
L'idea di riunire in associazione gli esorcisti venne a don Amorth negli anni ottanta. In quel periodo infatti si andavano diffondendo le pratiche occulte e un crescente numero di fedeli, ritenendosi in pericolo o minacciati, si rivolgeva a esorcisti. Maturò allora nel paolino l'idea di riunire gli esorcisti per scambiare esperienze e riflessioni in modo da poter offrire un aiuto più concreto ed efficace a quanti si rivolgevano loro. Per Amorth era importante che "altri sacerdoti si rendessero conto di questa drammatica realtà, spesso ignorata o sottovalutata". Infatti, diceva, anche "l'esorcismo è una forma di carità, beneficio di persone che soffrono; esso rientra, senza dubbio, tra le opere di misericordia corporale e spirituale".
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