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L'ITALIA È PRONTA SOLO IN CASO DI GUERRA...LEGALE - IL NOSTRO È UN PAESE DI AZZECCA-GARBUGLI: CI SONO 228.641 AVVOCATI (MOLTI DI PIÙ RISPETTO AI NOSTRI SOLDATI, 161.890), IN LEGGERO CALO RISPETTO AL NUMERO DI 10 ANNI FA (235.055) - NEL 2024 IL REDDITO COMPLESSIVO DEGLI AVVOCATI HA RAGGIUNTO GLI 11,2 MILIARDI (+7,1% RISPETTO AL 2023), MENTRE IL VOLUME D’AFFARI COMPLESSIVO HA SUPERATO I 16 MILIARDI (+5,7%) - IL REDDITO MEDIO SI ATTESTA A 51.912 EURO (+8,9%) CON UN MARCATO DIVARIO DI GENERE: 67.959 EURO PER GLI UOMINI CONTRO 33.829 PER LE DONNE...

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Estratto dell'articolo di Letizia Giostra per "il Sole 24 Ore"

 

TRIBUNALE - PROCESSO

Una fotografia che inquadra l’attuale stato dell’avvocatura italiana. Dopo un decennio di trasformazioni profonde tornano a crescere i redditi, si rafforza il contributo economico della professione e migliora la percezione degli stessi avvocati.

 

Ma le sfide da affrontare sono numerose: ricambio generazionale, equilibrio interno e sostenibilità nel lungo periodo. È la fotografia restituita dal Rapporto sull’Avvocatura 2026 pubblicato in collaborazione tra Cassa Forense e Censis, che nel suo decimo anniversario racconta una professione in trasformazione.

 

AVVOCATI E MAGISTRATI

Caduta libera per il numero di avvocati italiani: nel rapporto di Cassa forense e Censis presentato in Parlamento, emerge che nel 2025 i legali sono pari a 228.641 di cui 106.655 donne e 121.966 uomini, mentre esattamente dieci anni fa erano 235.055. Il calo della professione è trainato soprattutto dalla componente femminile (-4.238 in dieci anni) rispetto agli uomini (-2176), con una maggiore tendenza, per ragioni reddituali e di carico familiare, all’abbandono dell’attività da parte delle quote rosa.

 

AVVOCATI E MAGISTRATI

Nel 2024 il reddito complessivo Irpef degli avvocati ha raggiunto gli 11,2 miliardi (+7,1% rispetto al 2023), mentre il volume d’affari complessivo ha superato i 16 miliardi (+5,7%). Quanto alle entrare dei singoli professionisti, il dossier evidenzia come il reddito medio si attesta a 51.912 euro (+8,9%) ma con un marcato divario di genere: 67.959 euro per gli uomini contro 33.829 per le donne.

 

Pesa molto il dato sul cosiddetto “Pil dell’avvocatura”, che nel 2024 raggiunge un indice pari a 187 (base 2000), a fronte del 109,6 del Pil nazionale. Se nel 2015 oltre il 61% degli avvocati definiva il proprio status “critico” (con una punta del 22,5% di pessimismo estremo), oggi tale quota scende al 45,3%. In particolare, si riduce l’area della forte incertezza professionale, che passa dal 22,5% al 18,4%, segnando un progressivo e incoraggiante spostamento verso scenari di maggiore stabilità. [...]

 

AVVOCATI

Sul fronte organizzativo, la scelta prevalente è quella di gestire da soli la propri attività aprendo uno studio (66,2%), ma tra i più giovani emergono forme più flessibili e collaborative: solo il 42,4% degli under 40 lavora in autonomia. Parallelamente, si registra una forte accelerazione nell’adozione dell’intelligenza artificiale: in un solo anno l’utilizzo passa dal 27,5% al 55,3%, raggiungendo il 70,3% tra gli under 40. [...]