È PARTITO LO SCARICABARILE SUI 5 SUB ITALIANI MORTI NELLE MALDIVE – L’UNIVERSITÀ DI GENOVA, DOVE LAVORAVA MONICA MONTEFALCONE (UNA DELLE 5 VITTIME), DICE CHE LA DONNA NON AVEVA LE AUTORIZZAZIONI PER IMMERGERSI A UNA PROFONDITÀ DI 50 METRI: “ERA AUTORIZZATA SOLO PER LE ATTIVITÀ DI SNORKELING E PER LO STUDIO DELLE BARRIERE CORALLINE. POI È NORMALE CHE DURANTE LE MISSIONI UFFICIALI SI POSSANO ANCHE INTRAPRENDERE INIZIATIVE PERSONALI" – IL MARITO DELLA DONNA: “NESSUNO SAPEVA NIENTE? MI VIENE DA RIDERE” – SONO STATI RECUPERATI ALTRI 2 CORPI DEI SOMMOZZATORI DECEDUTI - DAI PERMESSI ALLE BOMBOLE FINO AL PIANO DI MISSIONE: I PUNTI CHE NON TORNANO…

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1 - RECUPERATI DUE DEI QUATTRO CORPI DEI SUB ITALIANI ALLE MALDIVE

monica montefalcone

(ANSA) - Sono stati recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani deceduti durante un'immersione alle Maldive. Lo riportano i media locali.

 

2 - L'UNIVERSITÀ SCARICA LA PROF DELLA SPEDIZIONE "NESSUN PERMESSO"

Estratto dell’articolo di Alberto Bruzzone,Marco Lignana per "la Repubblica"

 

Davanti alla porta chiusa dell'ufficio della professoressa Monica Montefalcone ci sono fiori bianchi. […] Al Distav, il dipartimento dell'Università di Genova dove insegnava la docente di Ecologia rimasta intrappolata nelle acque delle Maldive, gli sguardi sono bassi. […]

 

Soltanto Giorgio Bavestrello, preside della Scuola di scienze matematiche, fisiche e naturali, ricorda «la sua competenza, le sue capacità comunicative e la sua vastissima attività di ricerca a livello internazionale, che ne facevano una delle punte di diamante della nostra facoltà».

 

Monica Montefalcone - Giorgia Sommacal - Muriel Oddenino - Gianluca Benedetti - Federico Gualtieri

Ma c'è un'area grigia che non è passata inosservata fin dalle prime ore dopo la tragedia della Maldive. Perché a proposito di quella che nell'ambiente è chiamata la "crociera del Distav", ma da anni è organizzata dalla società privata di Verbania Albatros Top Boat, Bavestrello ripete per l'ennesima volta: «Era autorizzata dall'Università solamente per le attività di snorkeling e per lo studio delle barriere coralline.

 

Poi è normale che durante le missioni ufficiali si possano anche intraprendere iniziative personali, come l'immersione in questione in acque profonde, ma queste non erano in nessun modo consentite dal nostro regolamento. Lo so che può sembrare cinico, ma le nostre regole sono queste ed è giusto ricordarle».

 

Parole figlie dell'enorme pressione mediatica abbattutasi sul Distav, che oltre a Montefalcone ha perso l'assegnista Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, neolaureato. E concetti esplicitati pure in una nota dell'Ateneo: «L'attività di immersione subacquea, nel corso della quale si è verificato l'incidente, non rientrava nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale».

 

monica montefalcone

E allora Carlo Sommacal, il marito di Montefalcone e padre di Giorgia, la 23enne pure lei rimasta nella grotta, dopo quattro giorni devastanti «senza neanche dormire» commenta con amara ironia: «Monica, a detta di tanti, è quella che ha più letteratura scientifica in tutto il mondo su quei coralli. Ci sono centinaia di tesisti che fanno tesi sulle Maldive con i dati che prendono insieme a Monica o che ha preso Monica. E nessuno sapeva niente? Mi viene da ridere».

 

[…] A far male sono anche i commenti che arrivano dalle Maldive. A partire dalle mancate autorizzazioni a immergersi oltre i 30 metri di profondità per Giorgia e per la guida di Albatros Top Boat Gianluca Benedetti, come sostenuto dalle autorità locali: «Prima avevano detto che era stata ritrovato il corpo di Monica, e non era vero. Poi che non c'era alcuna autorizzazione, e invece c'era. Poi ho sentito dire che Gianluca non era la guida… insomma ne ho sentite di tutti i colori. Stanno scaricando la responsabilità».

 

Allora «per me la verità è sempre la stessa: mia moglie non era certo una irresponsabile. E mai avrebbe messo in pericolo mia figlia Giorgia, che sicuramente amava più di ogni altra cosa. Adesso mi interessa solo riportarle a casa». Sono comunque aspetti che potrebbe approfondire anche la procura di Roma, che ha aperto un'indagine sul disastro. […]

ricerche dei corpi degli italiani morti in un'immersione alle maldive

 

3 - DALLE BOMBOLE AL PIANO DI MISSIONE I CINQUE PUNTI ANCORA DA CHIARIRE

Estratto dell’articolo di Giacomo Talignani per "la Repubblica"

 

Potevano tutti arrivare a oltre 50 metri?

Fra i cinque italiani che si sono immersi secondo il portavoce del presidente delle Maldive solo tre avevano permessi scientifici per poter fare ricerca a oltre 50 metri.

 

Ad averli erano Monica Montefalcone, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. Chi non lo avrebbe avuto era la figlia di Montefalcone, Giorgia Sommacal, mentre secondo Albatros Tour Boat per il capobarca Gianluca Benedetti, essendo guida, "non serviva". L'interrogativo è dunque: se solo alcuni avevano l'autorizzazione, perché tutti sono scesi a 50?

 

Federico Gualtieri

Esisteva un piano dell'immersione?

Chiunque abbia fatto immersioni sa che prima di ogni "tuffo" viene effettuato un briefing: […]  Viene spiegata discesa, tempi di permanenza, risalita e decompressione. Solitamente anche il capitano della nave è informato. […] La domanda è quindi: esiste traccia di un piano di immersione?

 

Era la grotta il vero obiettivo della missione?

C'è un rompicapo che riguarda l'attrezzatura e le profondità a cui sono stati individuati i corpi. L'entrata delle grotte si trova a quasi 50 metri: per scendere, visitarle in tempo utile per osservazioni scientifiche, percorrerle, risalire e fare decompressione sono necessarie bombole specifiche che includono miscele come il trimix (ossigeno, azoto, elio) ideale per andare verso i 60 metri.

 

gianluca benedetti

Anche la capacità delle bombole è fondamentale: in teoria tutti avrebbero dovuto avere le 18 litri. Dalle prime informazioni raccolte sembra però che i sub fossero scesi a 12 litri e ad aria, non a trimix. […] Anche se non si può escludere l'esistenza di una seconda bombola. Viene da chiedersi: era davvero la grotta e quella profondità l'obiettivo della missione?

 

Se Albatros Top Boat non aveva autorizzato l'immersione a 50 metri, perché il loro capobarca sarebbe sceso fin laggiù?

La Albatros Top Boat che offre la logistica per le attività di ricerca ha dichiarato di non aver autorizzato e di non sapere di immersioni a 50 metri. Sulla barca, quel giorno, la persona che rappresentava e operava per Albatros era l'esperto capobarca Gianluca Benedetti, colui che sul sito di Albatros era indicato, prima della tragedia, come la seconda persona in grado.

 

MONICA MONTEFALCONE E LA FIGLIA GIORGIA

Se però come avverte la società l'immersione a 50 metri non era autorizzata, perché sarebbe sceso con gli altri fin laggiù? C'è stato un cambio di programma di cui Albatros non è stata informata? O Benedetti è sceso solo dopo così in profondità? […]

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