oro quotazioni

LA FEBBRE DELL'ORO - STORIA DEL METALLO CHE DEVE LA SUA FORTUNA ALL’INCONTRO CON LA MONETA. MARCO BELPOLITI: “LA QUANTITÀ ESTRATTA SIN QUA DALLE VISCERE DELLA TERRA AMMONTEREBBE A 190MILA TONNELLATE, MENTRE QUELLA CHE RESTEREBBE DA ESTRARRE IN MODO ECONOMICAMENTE CONVENIENTE NON SUPEREREBBE LE 56MILA. DOPO LA RIELEZIONE DI TRUMP IL VALORE È SCHIZZATO ALLE STELLE. CONVIENE ACQUISTARE ORO? DIFFICILE DIRLO, PERCHÉ…”

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Estratto dell’articolo di Marco Belpoliti per "la Repubblica"

 

quotazioni oro

Nella Tavola di Mendeleev il suo simbolo è Au, numero atomico 79: si trova tra i metalli di transizione. È lo stesso materiale che Zeus fa cadere a pioggia per ingravidare Danae, mentre invece condanna Mida a causa della sua improvvida richiesta. L'oro — di cui è fatto anche America, il water di Maurizio Cattelan andato all'asta il mese scorso — è tutto e il contrario di tutto, un mistero che dura da migliaia d'anni. La sua fortuna è di aver incontrato un'altra entità nel corso della storia umana: la moneta.

 

oro - riserve auree di bankitalia

All'inizio era una diarchia con l'argento, e a volte persino col bronzo. Tuttavia alla fine, come ricorda Maynard Keynes in Auri sacra fames (1930), cinquant'anni prima della Grande guerra l'oro ha conseguito la sua vittoria diventando il deposito di valore per eccellenza. Perché? Per varie ragioni, soprattutto perché si tratta di un materiale raro.

 

[…] Secondo Salvatore Rossi, autore di Oro (il Mulino), la quantità estratta sin qua dalle viscere della Terra ammonterebbe a 190.000 tonnellate, approssimazione per eccesso, mentre quella che resterebbe da estrarre in modo economicamente conveniente non supererebbe le 56.000. Perché continua a essere così costoso?

 

MAURIZIO CATTELAN WATER D ORO AMERICA

Forse perché viene usato nella fabbricazione di gioielli: l'oro è bello. Per il geniale economista inglese si tratta di "un relitto barbarico", tanto che si scagliava contro il gold standard, ovvero contro lo "standard monetario basato sull'oro". Aveva torto? Probabilmente no, tant'è che nel 1971 di fatto fu abolito. Eppure le banche centrali nel mondo trattengono ancora una quantità significativa di oro

 

[…] il valore dell'oro dalla rielezione di Trump è schizzato verso l'alto: da 2.600 dollari l'oncia (31,1 g) di inizio 2025 ai 4.200 di inizio dicembre. Conviene acquistare oro?

Difficile dirlo, perché si calcola che chi nel 1980 tramutò nel prezioso metallo i propri risparmi avrebbe impiegato 32 anni per recuperare l'investimento iniziale.

cercatori d oro

Neppure come bene rifugio funziona fino in fondo, eppure le banche nazionali vi investono ancora. […]

 

Il suo status nominale si mantiene grazie a questi scambi tra banche centrali. Proprio per questa ragione è giustificato ciò che Keynes sosteneva: «L'oro è ora invisibile: è ritornato nelle viscere della terra», cioè nei caveaux nazionali che lo custodiscono e lo gestiscono senza mai movimentarlo — solo i francesi qualche anno fa l'hanno fatto rientrare, presi da un impulso nazionalistico, dagli Stati Uniti.

OROLOGIO DI UN PASSEGGERO DEL TITANIC

 

All'inizio del Novecento George Simmel nella sua Filosofia del denaro, libro da poco ristampato da Mimesis, scriveva che «il denaro è il simbolo della relatività delle cose», un oggetto fondamentalmente simbolico, così che il suo garante, l'oro, lo è altrettanto. Lo avevano intuito i sacerdoti dell'antico Egitto: lo usavano per confezionare collane e oggetti, convinti delle sue proprietà magiche.

 

MINIERA ORO

L'oro con cui si realizzano i monili è a 18 carati (puro al 750 per mille) mentre i lingotti custoditi nei sotterranei delle banche centrali sono a 24 carati (puro 999 per mille): che farsene dunque di questo oro integro? In un racconto di Fred Hoyle, scienziato e scrittore, intitolato Elemento 79 s'immagina che un asteroide composto d'oro cada in Scozia e che il governo britannico decida di usare questo inatteso dono a favore del popolo: lo vende pian piano per affrancare gli inglesi dal lavoro così che si dedichino ai loro passatempi preferiti.

oro 4

 

Che sia questo l'obiettivo di chi vuole conferire l'oro della Banca d'Italia al popolo italiano? La vendita delle 2.500 tonnellate attuali sul mercato mondiale, segnala Rossi, farebbe crollare in modo vertiginoso il suo prezzo, come hanno sperimentato in passato proprio gli inglesi, oltre a rendere carta straccia gli accordi presi con i trattati europei e quelli installati con altre banche centrali. Nel 1943-44 lo fecero i nazisti, trasferendo l'oro dalla Banca d'Italia altrove, per finanziare la guerra che stavano perdendo; ma gli riuscì solo in piccola parte.

 

ORO - LINGOTTI

[…]  Chissà se gli estensori della formula «l'oro nei forzieri della Banca d'Italia è del popolo italiano» si sono resi conto dell'enigma che si cela nel metallo dorato? Al di là dei suoi usi industriali, «il suo valore si regge sul fatto che tutti glielo riconoscono». Allo stesso modo del denaro di carta, di plastica o dei bitcoin, l'oro è un bene immateriale. […] Tra le tante altre cose, l'oro gronda anche sangue. Insomma, nonostante tutto, forse meglio tenersene alla larga

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