uffizi hacker

LA PORTI UN MISTERO A FIRENZE: COME HANNO FATTO I PIRATI INFORMATICI A PENETRARE ALL'INTERNO DELLA RETE DEGLI UFFIZI? - VOCI DI CORRIDOIO (VASARIANO) MORMORANO CHE TRA GLI ADDETTI AI LAVORI CI SAREBBE STATA PIÙ DI UNA "FRIVOLEZZA" NEL NAVIGARE SU DEI SITI UN PO' FRU-FRU, E NON PROPRIO "ARTISTICI". GLI HACKER AVREBBERO SFRUTTATO UN CAVALLONE DI TROIA INFILANDOSI NEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA: OLTRE A METTERE A RISCHIO LA SICUREZZA DELLE OPERE, A COSA HANNO AVUTO ACCESSO I PIRATI INFORMATICI? - LA NOTA DELLE GALLERIE DEGLI UFFIZI: "LE TELECAMERE ERANO IN FASE DI SOSTITUZIONE DA UN ANNO"

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

SIMONE VERDE - DIRETTORE UFFIZI DI FIRENZE

(ANSA) - FIRENZE, 03 APR - Agli Uffizi "non è stato compiuto nessun danno né è stato effettuato alcun furto", "non ci sono prove di alcun tipo riguardo al possesso da parte degli hacker di mappe sulla sicurezza", inoltre "le telecamere erano in fase di sostituzione da un anno" ma "la situazione non era affatto come al Louvre".

 

Lo scrivono le Gallerie in una nota relativa al servizio del Corriere della Sera relativo a un attacco cyber ai sistemi di sicurezza del polo museale fiorentino. "Non sono state rubate password", si legge ancora, "nessuna, in assoluto, perché i sistemi di sicurezza sono a circuito chiuso interno e non aperti all'esterno".