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Dalla carta moschicida al cofano adesivo salva pedoni. In futuro la sicurezza dei passanti potrebbe dipendere anche da una colla, oltre che dall’armamentario tecnologico dei veicoli. O, meglio, da una superficie appiccicosa piazzata sulla parte anteriore delle auto.
L’idea è di Google che, per evitare sorprese, ha anche deciso di brevettare il progetto, come ha riferito “The Mercury News”, il giornale della Silicon Valley, distretto tecnologico californiano (brevetto US 9,340,178 B1 del 17 maggio 2016).
Il colosso di Mountain View sembra non escludere un’adozione del sistema sia sui veicoli a guida autonoma (in particolare sulle sue Google Car) sia su quelli convenzionali, anche se per il momento mancano dettagli e specifiche tecniche, e non è dato sapere se esistono valutazioni e test sulla reale efficacia del sistema.
COLLA PER APPICCICARE I PEDONI AL COFANO
Il brevetto riguarda una superficie a due strati: la prima è applicata sulla seconda, quella adesiva, per impedire che quando il veicolo è in movimento finisca per calamitare tutto quello che “vola”. La seconda viene liberata solo in caso di impatto e dovrebbe essere in grado di tenere incollato il pedone impedendogli di venire sbalzato dalla collisione. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo le conseguenze dell’impatto perché, se il pedone rimane appiccicato alla vettura, deve affrontare un urto soltanto.
In teoria, il “mastice di sicurezza” dovrebbe evitare che lo sventurato, dopo il primo impatto con l’auto, venga sbalzato sull’asfalto, scaraventato contro un’altra auto o sbattuto su altre parti della carrozzeria. Il sistema può anche avere delle sinistre controindicazioni nel caso la vettura, con il pedone incollato, vada a sua volta a sbattere da qualche parte. O finisca in un fosso o in un corso d’acqua.
Molto probabilmente, se questo brevetto fosse stato diffuso in un altro giorno dell’anno (il primo aprile), chiunque avrebbe pensato ad uno scherzo, ma poiché siamo a maggio e in Google la fantasia è un valore, è probabile che del sistema adesivo a protezione dei pedoni si torni a discutere. Avremmo anche in mente un nome: potrebbe chiamarsi Googlue. Forse faremmo bene a depositarlo.
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