centrale nucleare

I GIAPPONESI, CHE GRAN POPOLO - IL GOVERNO DI TOKYO, NONOSTANTE IL DISASTRO DI FUKUSHIMA (E LE DUE BOMBE ATOMICHE SUBITE), ACCELERA SUL NUCLEARE: PUNTA A COSTRUIRE 19 NUOVI IMPIANTI ENTRO IL 2050 – E’ UNA STRATEGIA DI RILANCIO DEL NUCLEARE CIVILE CHE SEGNA UNA SVOLTA RADICALE RISPETTO ALLA POLITICA ENERGETICA POST-FUKUSHIMA. UNA DIMOSTRAZIONE DI MATURITA’ E DI RAZIONALITA’, CHE NON SI LASCIA CONDIZIONARE DALLA PAURA (E LORO NE AVREBBERO ANCHE DIRITTO): DAL 2040 IL GIAPPONE POTREBBE TROVARSI DI FRONTE A UN DEFICIT ENERGETICO DI CIRCA 5,5 MILIONI DI KILOWATT E  L'OBIETTIVO DEL GOVERNO È COPRIRE IL 20% DEL FABBISOGNO ELETTRICO NAZIONALE CON L'ATOMO, TRAGUARDO RAGGIUNGIBILE SOLTANTO CON LA COSTRUZIONE DI NUOVI IMPIANTI…

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fukushima stabilimento nucleare

(ANSA) - TOKYO, 05 GIU - Il governo giapponese punta a sostituire tra i due e i cinque reattori nucleari considerati obsoleti entro il 2040, e fino ad altri quattordici nel decennio seguente, nell'ambito di una strategia di rilancio del nucleare civile che segna una svolta radicale rispetto alla politica energetica post-Fukushima.

 

Lo riferiscono fonti governative citate dai principali media nipponici, spiegando che la tabella di marcia dovrebbe essere formalmente approvata entro l'estate. I numeri riflettono stime dell'industria elettrica, secondo cui negli anni 2040 il Giappone potrebbe trovarsi di fronte a un deficit energetico di circa 5,5 milioni di kilowatt - l'equivalente della capacità produttiva di cinque reattori.

 

fukushima stabilimento nucleare

L'obiettivo del governo è coprire il 20% del fabbisogno elettrico nazionale con l'atomo nell'anno fiscale 2040, traguardo raggiungibile soltanto con la costruzione di nuovi impianti in sostituzione di quelli in dismissione.    Nello specifico, le nuove unità verrebbero edificate all'interno di siti già esistenti, tra cui la centrale di Mihama nella prefettura di Fukui, e il complesso di Sendai nella prefettura di Kagoshima. La svolta, fanno notare gli analisti, è netta sul piano politico.

 

DISASTRO NUCLEARE FUKUSHIMA

Dopo il disastro di Fukushima, infatti, il governo guidato dal Partito Democratico aveva deciso di ridurre "per quanto possibile" la dipendenza dall'atomo. Nel febbraio 2025, tuttavia, i conservatori hanno invertito la rotta, adottando un nuovo piano strategico sull'energia che punta al "massimo utilizzo" del nucleare. Uno degli obiettivi dichiarati del calendario in fase di definizione è proprio quello di accrescere la prevedibilità dei progetti, facilitando così gli investimenti e "lo sviluppo delle risorse umane" necessarie. Al momento, su un totale di 33 reattori operabili, 15 risultano attivi in Giappone, il livello più alto dall'incidente di Fukushima del 2011.