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LO STATO DI NEW YORK HA APPROVATO UNA LEGGE CHE IMPEDISCE LA COSTRUZIONE DI NUOVI DATA CENTER PER UN ANNO: SAREBBE LA PRIMA LEGGE DI QUESTO TIPO MAI FORMULATA NEGLI STATI UNITI - L'OPINIONE PUBBLICA STATUNITENSE CONTRARIA AI DATA CENTER STA AUMENTANDO: UN SONDAGGIO DELLA “QUINNIPIAC UNIVERSITY” HA RILEVATO CHE IL 65% DEGLI AMERICANI SI OPPONE ALLA COSTRUZIONE DI UN DATA CENTER NELLA PROPRIA COMUNITÀ - I CRITICI DEI SOTTOLINEANO L'ELEVATO CONSUMO DI ELETTRICITÀ DI QUESTE STRUTTURE, CHE SOVRACCARICA LE RETI LOCALI E FA LIEVITARE LE BOLLETTE, NONCHÉ L'INGENTE CONSUMO IDRICO, LA PRODUZIONE DI RUMORE E IL NUMERO RELATIVAMENTE ESIGUO DI POSTI DI LAVORO CHE CREANO…
data center intelligenza artificiale
(ANSA-AFP) - ROMA, 05 GIU - L'assemblea legislativa dello Stato di New York ha approvato una legge che impedirebbe il rilascio di permessi per la costruzione di nuovi data center per un anno, potenzialmente la prima legge di questo tipo mai formulata negli Stati Uniti, come riporta l'Afp.
Il disegno di legge passa ora al vaglio della governatrice di New York, Kathy Hochul, che potrebbe firmarlo o porre il veto. Se Hochul firmasse la legge, New York diventerebbe il primo Stato americano a imporre una moratoria sui data center, infrastrutture critiche per le aziende di intelligenza artificiale i cui programmi dipendono da queste strutture per funzionare.
protesta contro i data center 2
La legge prevede inoltre che, una volta terminato il periodo di moratoria, ogni nuova richiesta di permesso per un data center debba essere presentata in una riunione pubblica prima che il governo possa rilasciarlo.
Un disegno di legge simile è stato approvato ad aprile nello stato nord-orientale del Maine, ma la governatrice Janet Mills lo ha posto il veto perché non prevedeva un'esenzione per un progetto locale di data center.
L'opinione pubblica statunitense contraria ai data center si sta irrigidendo: un sondaggio della Quinnipiac University condotto all'inizio di quest'anno ha rilevato che il 65% degli americani si oppone alla costruzione di un data center nella propria comunità. I critici dei data center sottolineano l'elevato consumo di elettricità di queste strutture, che sovraccarica le reti locali e fa lievitare le bollette energetiche, nonché l'ingente consumo idrico, la produzione di rumore e il numero relativamente esiguo di posti di lavoro che creano.
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