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MEGLIO TARDI CHE...AI – DA IERI È ENTRATO IN VIGORE L’OBBLIGO DI TRASPARENZA PREVISTO DALL’AI ACT, IL QUADRO NORMATIVO CREATO DALL’UE PER REGOLAMENTARE L’USO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: CHATBOT, ASSISTENTI VIRTUALI E ALTRI MODELLI DI IA DOVRANNO SEMPRE INFORMARE L’UTENTE DELLA PROPRIA NATURA ARTIFICIALE – DOVRANNO ESSERE INFORMATE ANCHE LE PERSONE SOTTOPOSTE A SISTEMI DI RICONOSCIMENTO DELLE EMOZIONI O DI CATEGORIZZAZIONE BIOMETRICA, TORNATI AL CENTRO DEL DIBATTITO IN ITALIA PERCHÉ IL GOVERNO STA PREPARANDO UN DECRETO CHE AMPLIA I POTERI DELLA POLIZIA SU QUESTE TECNOLOGIE…

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NON PRIVATECI DELLA NOSTRA PRIVACY! – IL GOVERNO PROVA A CORREGGERE IL TIRO SUL DECRETO LEGISLATIVO CHE AMPLIA I POTERI DI POLIZIA SUL RICONOSCIMENTO FACCIALE BASATO SULL’IA, DOPO CHE L’UE HA RICORDATO CHE LA NORMATIVA EUROPEA VIETA L'IDENTIFICAZIONE BIOMETRICA IN TEMPO REALE NEGLI SPAZI PUBBLICI – MA IL PROVVEDIMENTO DIVIDE LA MAGGIORANZA E PREOCCUPA LE OPPOSIZIONE, CHE TEMONO UNA SORVEGLIANZA DI MASSA E IL RISCHIO DI FALSI POSITIVI, CON PERSONE INNOCENTI IDENTIFICATE PER ERRORE DAI SISTEMI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE - LA POLIZIA ITALIANA UTILIZZA GIÀ IL SISTEMA PER ANALIZZARE IMMAGINI RACCOLTE DOPO UN REATO - https://www.dagospia.com/cronache/non-privateci-nostra-privacy-governo-prova-correggere-tiro-decreto-482352

 

 

Estratto dell’articolo di Eugenio Spagnuolo,Michela Rovelli per il "Corriere della Sera"

 

europa e intelligenza artificiale 5

[…] L’infrastruttura su cui è stato costruito l’Artificial Intelligence Act, il primo quadro normativo al mondo per regolamentare l’utilizzo della AI, è stato pensato su diversi livelli di rischio e con diverse scadenze nel tempo. A due anni dall’entrata in vigore del documento, ieri è diventato effettivo uno degli articoli più importanti, il numero 50, che richiede che i sistemi di AI rispettino l’obbligo di trasparenza.

 

La novità riguarda chatbot, assistenti vocali, avatar e altri sistemi che interagiscono con le persone. Dovranno sempre informare l’utente della propria natura artificiale. […] I fornitori dei sistemi di AI generativa, come ChatGpt, Gemini o Claude, dovranno rendere testi, immagini, audio e video sintetici riconoscibili attraverso una marcatura.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 

Chi era già sul mercato prima della scadenza di ieri, avrà tempo fino al 2 dicembre per adeguarsi. Infine dovranno essere informate anche le persone sottoposte a sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica.

 

«La prima cosa che fa l’AI Act è proteggere la qualità delle decisioni sugli umani. E in questo senso mi sembra una delle migliori traduzioni dello Stato di diritto che caratterizza il nostro continente», commenta Paolo Benanti, docente alla Pontificia Università Gregoriana e presidente della Commissione etica dell’Osservatorio sull’adozione dell’AI nel mondo del lavoro.

 

Il punto che, da esperto, lo colpisce maggiormente è «il diritto cognitivo delle persone di sapere se, quando e dove sia l’AI in atto. E la valutazione del rischio che ha come parametro ultimo la persona e la sua libertà». La trasparenza, aggiunge, «è il punto zero dell’etica». […]

 

Sono due dei quattro livelli con cui l’AI Act suddivide le possibili applicazioni dell’AI. Il più basso, «minimo», non prevede obblighi particolari. Il più alto, quello «inaccettabile», comprende i sistemi vietati perché non rispettano i valori e i diritti fondamentali.

RICONOSCIMENTO FACCIALE

 

Questo divieto è stato il primo a diventare effettivo, il 2 febbraio 2025. Cade qui anche il riconoscimento biometrico in tempo reale in spazi pubblici, salvo casi circoscritti. Il tema è tornato in discussione nei giorni scorsi in Italia con uno schema di decreto legislativo che disciplina l’uso di tali sistemi da parte della polizia. Già attiva è anche la norma sull’alfabetizzazione. Le aziende devono adottare misure che aiutino il personale a sviluppare competenze di AI.

Riconoscimento facciale polizia italiana

 

[…] L’AI Act, ricorda Benanti, non va considerato un testo definitivo: «Come tutte le cose umane, non è detto sia subito perfetto. Andrà adattato e lubrificato con il funzionamento della società. Nessuno pensa che siano le tavole dei comandamenti».

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