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I MIGRANTI? FORA DAI BALL – GIORGIA MELONI VUOLE FARE PRESSING SU BRUXELLES PER L’OK A CENTRI DI RIMPATRIO DELL’UE, SUL MODELLO ALBANIA, FUORI DAI CONFINI DELL’UNIONE GIA’ NEL 2027 - OGGI A BRUXELLES, AL VERTICE DEGLI AMBASCIATORI, ROMA CERCA SPONDE POTENDO GIA’ CONTARE SULL'ASSE CON MERZ E LA SOCIALISTA DANESE METTA FREDERIKSEN - MA DOVE APRIRE QUESTI CENTRI? UN'IPOTESI È IL RUANDA, CHE AVEVA GIÀ TRATTATO CON IL REGNO UNITO, CON ESITI PERÒ FALLIMENTARI. MA ADESSO CI STA NEGOZIANDO COPENHAGEN - GERMANIA, AUSTRIA E PAESI BASSI SONO INTERESSATI ALL'UGANDA. ROMA POTREBBE TRATTARE ANCHE CON PAESI DELL'EST EUROPA OGGI FUORI DALL'UNIONE - MA A SETTEMBRE È ATTESA LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE SUI DUE COSTOSISSIMI E A LUNGO VUOTI HUB ITALIANI IN ALBANIA: UN VERDETTO SFAVOREVOLE POTREBBE AZZOPPARE IL PROGETTO…
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”
Fare presto. Anche perché il 2027 è un anno elettorale. Al tavolo dei ministri dell'Interno dell'Ue che si riunirà domani, il governo italiano chiederà di sveltire le procedure per tirare su centri di rimpatrio dei migranti fuori dai confini dell'Unione. Modello Albania, ma foraggiati almeno in parte da Bruxelles, anziché dal bilancio degli Stati nazionali.
L'obiettivo, confermano fonti del governo, è chiudere le prime trattative entro il 2026, per provare ad aprire qualche struttura già l'anno prossimo. […] La crisi di Ceuta, ormai rientrata col rimpatrio in Marocco del grosso dei migranti che avevano attraversato il confine a nuoto, torna comunque utile a Giorgia Meloni per dire: eventi come questo possono ripetersi e tocca farsi trovare pronti.
giorgia meloni mette fredriksen foto lapresse
Il lavorio sottotraccia dell'esecutivo e il gioco di sponda con altre cancellerie europee in realtà va avanti da settimane. Da prima che l'exclave spagnola diventasse un caso. I contatti con la premier danese (e socialista) Mette Frederiksen sono quasi quotidiani. A Palazzo Chigi, come al Viminale, studiano in queste ore i resoconti degli ultimi consigli europei e del summit del «gruppo di amici» in tema di immigrazione, che si riunisce prima delle riunioni brussellesi.
ALBANIA - PROGETTO DEI CENTRI DI RIMPATRIO
All'ultimo vertice, sul finire di giugno, quello funestato, per Meloni, dalle sparate di Donald Trump che la dipingeva supplichevole a caccia di un selfie, su spinta italo-danese è stato discusso un primo cronoprogramma. Iniziativa offuscata dalla crisi diplomatica con Washington. Ora però quella bozza può tornare comoda. L'Italia, insieme alla Danimarca di Frederiksen appunto, preme per attuare subito il nuovo regolamento rimpatri, con «progetti pilota» da realizzare a stretto giro. E soprattutto con una formula già discussa: centri di rimpatrio «congiunti» in Paesi terzi. Cioè allestiti fuori confine da più paesi dell'Unione insieme, con spese condivise.
Ecco allora l'idea che circola ai piani alti del governo: sfruttare le trattative già avviate con Paesi terzi da altri partner Ue, per inserirsi in un progetto «congiunto». Alcuni negoziati sono già entrati nel vivo da mesi, ci lavorano tre membri Ue: Danimarca, Austria e Grecia.
mette fredriksen e giorgia meloni foto lapresse.
Germania e Olanda invece hanno fatto sapere che presenteranno piani operativi entro fine anno. Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, è stato il più esplicito. Ha pubblicamente spiegato in queste settimane che l'obiettivo «è concludere i primi accordi nel 2026, in modo che le strutture siano operative dal 2027». […]
Ma dove? Un'ipotesi è il Ruanda, Paese che aveva già trattato con il Regno Unito, con esiti però fallimentari. Ma adesso ci sta negoziando Copenhagen. Germania, Austria e Paesi Bassi sono interessati all'Uganda. Roma, per entrambe le opzioni, è alla finestra. Altre fonti di governo spiegano che si potrebbe trattare anche con paesi dell'Est Europa oggi fuori dall'Unione. L'Afp aveva incluso il Montenegro nella lista dei papabili: ma Podgorica conta di entrare nell'Ue a gennaio 2028. […] Ma c'è un cruccio: per settembre è attesa la sentenza della Corte di giustizia Ue sui due costosissimi e a lungo vuoti hub di Shëngjin e Gjadër. Un verdetto sfavorevole potrebbe azzoppare non solo il progetto albanese, ma anche il sogno di replicarlo.
MIGRANTI TRASFERITI IN ALBANIA
CPR IN ALBANIA - CELLE CONTAINER
TRASFERIMENTO DEI MIGRANTI NEL CPR DI GJADER IN ALBANIA
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