stabilimento ex ilva adolfo urso

ILVA FUNESTA - I SINDACATI FIM, FIOM, UILM E USB PROCLAMANO 24 ORE DI SCIOPERO PER I LAVORATORI DELLO STABILIMENTO SIDERURGICO DI TARANTO - LA MOBILITAZIONE ARRIVA DOPO IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO DI 2.500 LAVORATORI DELL’INDOTTO - I SINDACATI SONO INCAZZATI CON IL MINISTRO URSO: “SERVONO MISURE STRAORDINARIE E PROSPETTIVA INDUSTRIALE CONCRETA” - LA CORTE D'APPELLO DI MILANO AVEVA CONFERMATO IL BLOCCO DELL'AREA A CALDO DELLO STABILIMENTO CHE DOVRÀ ESSERE MESSO IN ATTO ENTRO IL 28 OTTOBRE - VIDEO

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1. EX ILVA: PROTESTA INDOTTO, SCIOPERO 24 ORE E BLOCCO STRADE 

sciopero lavoratori Ex Ilva

(ANSA) - Dopo l'assemblea davanti alla portineria imprese dello stabilimento Ex Ilva di Taranto, i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato le prime 24 ore di sciopero per tutti i lavoratori dell'appalto a partire dalle ore 9 di oggi sino alle 7 di domani.

 

I lavoratori hanno occupato la strada provinciale per Statte in segno di protesta ma è annunciato un blocco stradale anche sulla statale in direzione Bari. "Sia chiaro - sottolineano i sindacati nella comunicazione di sciopero - che non ci fermeremo se non ci saranno soluzioni e misure straordinarie per tutti lavoratori". 

Ex Ilva

 

La mobilitazione, promossa da Fim, Fiom, Uilm e Usb, è contro il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 operai, legato alla fermata dell'area a caldo dello stabilimento entro fine ottobre, disposta dalla Corte d'Appello di Milano. Ad aprire la settimana è dunque la protesta dei lavoratori dell'indotto, mentre domani è previsto a Palazzo Chigi un nuovo tavolo sull'Ex Ilva tra Governo e sindacati. 

Adolfo Urso

 

A ieri, però, non era ancora arrivata alcuna convocazione formale né alle organizzazioni sindacali né ai commissari delle amministrazioni straordinarie di Ilva e Acciaierie d'Italia.

 

"Il tempo è scaduto", hanno ribadito i sindacati, chiedendo garanzie occupazionali, tutela del reddito e un piano industriale per Taranto. Al centro della protesta anche il blocco delle procedure di licenziamento nell'appalto. 

 

2. EX ILVA, BRIGATI (FIOM), 'IL GOVERNO BLOCCHI I LICENZIAMENTI NELL'INDOTTO' 

(ANSA) - "Avevamo previsto che, con la sentenza della Corte d'Appello di Milano e il rischio di chiusura dell'area a caldo, l'anello più debole della catena avrebbe pagato le conseguenze più pesanti". 

 

Lo dichiara Francesco Brigati, segretario generale della Fiom Cgil di Taranto e della Puglia, mentre è in corso la manifestazione di protesta con corteo e blocchi stradali a Taranto.

Ex Ilva

 

"Avevamo chiesto al Governo di affrontare la situazione al Mimit e a Palazzo Chigi, ma non sono arrivate risposte per tutti i lavoratori, a partire da quelli dell'appalto", aggiunge Brigati. 

 

EX ILVA DI TARANTO - PROTESTE DEI LAVORATORI

"Servono misure straordinarie, tutela del reddito e una prospettiva industriale concreta. Non possiamo aspettare altri 10 o 15 anni". Il sindacalista chiede anche l'estensione dei benefici previdenziali legati all'amianto ai lavoratori dell'indotto e il blocco delle procedure di licenziamento collettivo.

 

"Questa è la prima iniziativa di una mobilitazione straordinaria e permanente. Continueremo a mobilitarci fino a quando non arriveranno risposte per tutti", conclude Brigati.

Ex Ilva Ex Ilva