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ECCO LE “INGERENZE RUSSE” - IN 24 ORE OLIGARCHI E COLLEZIONISTI RUSSI DONANO UN MILIONE DI EURO A VENEZIA PER IL RESTAURO DEL PATRIMONIO CULTURALE - LO SPAURACCHIO DI MOSCA NON C’È QUANDO ARRIVANO GLI “SCHEI” - E GLI IMPRENDITORI E I MILIONARI ITALIANI QUANDO METTONO MANO AL PORTAFOGLI? HANNO TUTTI LE VIPERE NELLE TASCHE?
Francesca Sforza per “la Stampa”
Un milione di euro in neanche 24 ore, è la risposta russa all'appello lanciato dall'Ambasciata italiana a Mosca per sostenere il restauro del patrimonio culturale danneggiato dall' acqua alta a Venezia. «Non ho fatto in tempo a lanciare la campagna che già abbiamo raccolto l'adesione del maestro Valery Gergiev, il più grande direttore d'orchestra vivente russo, attualmente a capo del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, per un concerto straordinario dedicato all' iniziativa», ha detto il nostro ambasciatore a Mosca Pasquale Terracciano.
Sull'onda del concerto, l'appello verrà esteso nei prossimi giorni a tutto il territorio della Federazione Russa, e con tutta probabilità la raccolta fondi continuerà ad aumentare.
Una così grande mobilitazione si spiega senza dubbio con «il grandissimo amore che la Russia ha per l' Italia e in particolare per Venezia, che suscita emozioni particolari nell' immaginario collettivo», come ha osservato Terracciano, ma anche con gli interessi che legano Mosca alla laguna. Tra i primi a mobilitarsi ci sono stati infatti i grandi collezionisti e gli oligarchi legati al mondo dell' arte, già autori di diverse iniziative a Venezia.
La Victoria Foundation, di proprietà della società di idrocarburi Novatech - uno dei più grandi gruppi russi nel settore dell' energia, guidato dall' oligarca Leonid Mikhelson - è stata protagonista alla Biennale di Venezia 2019 con un padiglione che ha suscitato grande interesse da parte della critica.
Così come è ormai collaudata la collaborazione tra il Museo Pushkin di Mosca e le istituzioni museali veneziane, con scambi di mostre e collezioni. Ci sono anche Roman Abramovich e Andrey Melnichenko tra i miliardari che negli anni hanno frequentato Venezia a bordo dei loro yacht, con feste memorabili all' insegna del lusso. E se i nomi dei donatori sono coperti dal più assoluto riserbo, tutto fa pensare che siano in molti, a Mosca, a voler aiutare Venezia.
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