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Paolo Emilio Russo per “Libero Quotidiano”
Leggi «quindicimila musulmani italiani in Chiesa con i cristiani» e pensi che forse c'è ancora una speranza, che esiste una soluzione diversa a quello «scontro di civiltà» che si manifesta da quasi due decenni sotto forma di minacce, bombe, fatwe e, soprattutto, paura. A soffocare il sospiro di sollievo, sono sufficienti i dati del Dossier Statistico della Caritas che, già nel 2011, prima dell'ultima abnorme ondata migratoria, stimavano in 1 milione e 505 mila le persone di religione musulmana nel nostro Paese.
MUSULMANI PREGANO IN CHIESA
MUSULMANI PREGANO IN CHIESA
A conti fatti, dunque, ha scelto di aderire alla manifestazione di vicinanza nei confronti dei cristiani e della Chiesa cattolica «ferita» dai continui attentati - non ultimo lo sgozzamento di un parroco - meno dell'1% degli islamici nel nostro Paese. E ancora: la principale moschea in Italia, quella di Roma, notoriamente finanziata da Paesi stranieri come l' Arabia Saudita, l'Egitto e il Marocco, si era palesemente dissociata per mezzo di uno dei portavoce. È stato proprio quest' ultimo - Omar Camilletti - a buttarla sui numeri: «La maggior parte dei musulmani in Italia non andranno in Chiesa», aveva previsto. Ha avuto ragione.
Sicuro esiste un problema di rappresentanza della leadership musulmana in Italia, se è vero che la Coreis, Comunità religiosa islamica del nostro Paese, ha «ringraziato» ben 19 sigle - moschee, centri culturali, addirittura consolati - per la «partecipazione» all' iniziativa di ieri, ma che, tutte insieme, così tante «burocrazie» sono riuscite a mobilitare poche migliaia di persone, fossero pure 23mila come sosteneva ieri a tarda sera qualcuno.
Forse, però, il fallimento è più generale, c'entra col modo in cui coloro che professano la religione islamica guardano ai «fratelli» cristiani. Perché pure in Francia - ed è ancora più grave - le proporzioni sono le stesse. Nella cattedrale di Rouen, alla messa celebrata in ricordo di padre Hamel, si sono presentati ieri «duemila cattolici e oltre un centinaio di musulmani». Nemmeno di fronte all' assassinio di un sacerdote, dunque, c' è stata una risposta di massa contro il terrore, in suffragio di un uomo.
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