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IN QUESTO PAZZO MONDO ANCHE I “MAGA” DEVONO RICORRERE AL TAR DEL LAZIO – STEVE BANNON, L’EX STRATEGA DI TRUMP, HA FATTO APPELLO AL TRIBUNALE REGIONALE PER TENTARE DI RIBALTARE LA DECISIONE DEL MINISTERO DEI BENI CULTURALI DI ANNULLARE L’ASSEGNAZIONE IN AFFITTO DELLA CERTOSA DI TRISULTI, IL MONASTERO IN CIOCIARIA, PER FARNE UNA SCUOLA DI FORMAZIONE INTERNAZIONALE PER SOVRANISTI – IL RICORSO È STATO PRESENTATO DAL FEDELISSIMO DI BANNON, BENJAMIN HARNWELL: “MOLTI GIOVANI DI FDI SI DOMANDANO PERCHÉ GIORGIA MELONI, CHE DICE A WASHINGTON DI ESSERE AMICA DEL TRUMPISMO, IN ITALIA STA OSTACOLANDO COSÌ VIGOROSAMENTE QUESTO PROGETTO…”
Estratto dell’articolo di Iacopo Scaramuzzi per www.repubblica.it
Certosa di Trisulti, nuova puntata. Steve Bannon, ex stratega in capo di Donald Trump e tuttora punto di riferimento del mondo Maga [...], tenta di ribaltare, tramite un ricorso al Tar presentato dal suo uomo di fiducia in Italia, Benjamin Harnwell, la decisione del ministero dei Beni Culturali di annullare l’assegnazione in affitto del monastero che si trova in Ciociaria per farne una scuola di formazione internazionale per sovranisti.
“Molti giovani di Fratelli d’Italia”, afferma Harnwell, “si domandano perché Giorgia Meloni, che dice a Washington di essere amica del Trumpismo, in Italia sta ostacolando così vigorosamente questo progetto di Steve Bannon”.
La vicenda si trascina da anni, quando, durante il primo mandato di Trump alla Casa Bianca, Benjamin Harnwell vinse un bando indetto nel 2018 dal ministero dei Beni Culturali, guidato all’epoca da Dario Franceschini (Pd), per affidare la Certosa di Trisulti, ormai quasi vuota di monaci, per 19 anni, con un affitto di 100.000 euro all’anno, al Dignitatis Humanae Institute, un think-tank sovranista, presieduto da Harnwell.
L’obiettivo, spiegò Bannon, era di farne una “scuola per gladiatori”, ossia un’istituzione di formazione superiore per leader nazionalisti, improntata al pensiero ultraconservatore e al cattolicesimo tradizionalista.
[...]
Lo sbarco a poca distanza di Roma di un’emanazione del trumpismo, mentre sul trono di Pietro siedeva un Pontefice, Francesco, che al sovranismo si è opposto nettamente, era rafforzata dalla partecipazione al progetto del cardinale statunitense Raymond Leo Burke, capofila degli oppositore di papa Francesco nella Curia romana che successivamente litigò con Bannon. Una certa animosità di Bannon nei confronti di papa Francesco, peraltro, riemerge anche dagli ultimi “Epstein files” pubblicati dal dipartimento di Giustizia Usa.
[...] Nel 2019 lo stesso ministero dei Beni culturali, dopo un iter di annullamento in autotutela avviato da Alberto Bonisoli (M5S), revocò, in base a un parere dell’Avvocatura dello Stato e ai sensi dell’art. 21-nonies della legge 241/1990, la concessione, a causa “della violazione di diversi obblighi contrattuali”.
STEVE BANNON - SALUTO ROMANO ALLA CPAC
Alla base della revoca dell’assegnazione erano delle accuse penali a carico di Harnwell, e più precisamente l’accusa di dichiarazioni fraudolente in sede di gara. Harnwell, successivamente assolto dal tribunale penale perché il fatto non sussiste, ha chiesto al ministero di riesaminare le carte e il ministero ha risposto con un atto amministrativo di diniego che Harnwell ha impugnato dinanzi al Tar del Lazio.
Il tribunale amministrativo ha discusso ieri la questione, ma la pubblicazione della decisione avverrà successivamente, indicativamente entro 45 giorni.
[...]
Secondo Harnwell, “resta difficile comprendere il motivo per cui un governo che viene definito di destra, e che alcuni addirittura definiscono di estrema destra, metta un tale impegno a proteggere le mosse dei cinque stelle e del Pd. La cosa più facile al mondo sarebbe di rilasciare tutte le carte — ad esempio il famoso “parere” legale dell’Avvocatura dello Stato, che il Mibact ha citato ampiamente per giustificare l’annullamento, ma che non abbiamo mai potuto vedere.
Ho sentito che tra i giovani di Fratelli d'Italia, che vedono molto bene il movimento Maga, che sognano di vedere un movimento simile qui in Italia, c’è grande delusione e molti si domandano perché la premier, che dice a Washington di essere amica del Trumpismo, in Italia sta ostacolando così vigorosamente questo progetto di Steve Bannon, e lo sta facendo per proteggere Franceschini e Bonisoli!”.
Quanto alla “scuola di gladiatori”, “c’è un progetto di formazione di destra e di cattolicesimo tradizionale”, spiega Harnwell, “ma posso assicurare che non avremmo mai fatto nulla all’interno del monastero che non fosse pienamente conforme ai termini della concessione. È noto che il progetto non incontrava il favore di una parte del mondo politico e culturale italiano”.
Secondo l’uomo di Bannon, “è evidente che il progetto era oggetto di forti resistenze politiche dalla sinistra, ma mi limito a confidare che il giudizio amministrativo possa ora concentrarsi esclusivamente sui fatti accertati e sul diritto”. [...]
steve bannon in prigione - vignetta the daily beast
benjamin harnwell
LA CERTOSA DI TRISULTI
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