TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO…
CRITICARE E' LECITO! - IN PROVINCIA DI FROSINONE, UNA PARRUCCHIERA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE UNA CLIENTE CHE AVEVA LASCIATO UN COMMENTO NEGATIVO SULLA SUA PAGINA FAEBOOK - LA 50ENNE SI ERA PRESENTATA NELLO STUDIO DELLA ACCONCIATRICE PER UNA TINTA MA, NON SODDISFATTA DEL TRATTAMENTO, HA LASCIATO UNA RECENSIONE NEGATIVA SUI SOCIAL: "UN TOTALE DISASTRO. DOPO TRE MESI ANCORA HO I CAPELLI DISTRUTTI" - ALLA FINE I GIUDICI HANNO ASSOLTO LA DONNA...
Estratto dell'articolo di Claudia Guasco, Roberta Pugliesi per "il Messaggero"
tinta capelli dal parrucchiere
Finisce a processo per diffamazione aggravata dopo una recensione negativa su una parrucchiera che, a suo dire, le aveva rovinato i capelli. E dopo quattro anni di udienze viene assolta. […]
LA DENUNCIA
Agosto del 2020. […] per una cinquantenne di Arpino arriva il momento di ravvivare la chioma. Vuole una colorazione vegetale all'henné, un prodotto naturale e decide di andare da una parrucchiera di un paesino del Sorano di cui si parlava un gran bene. Costo del trattamento: 70 euro. Ma a ottobre sulla pagina Facebook della parrucchiera spunta il commento: «Un totale disastro. Dopo tre mesi ancora ho i capelli distrutti». A scriverlo è la signora di Arpino. […]
La parrucchiera temendo che quelle parole potessero danneggiare il lavoro, ha deciso di presentare una denuncia per diffamazione nei confronti della cliente: il commento aveva danneggiato la sua immagine professionale. Il processo si è svolto presso il tribunale di Cassino e nei giorni scorsi è arrivata la sentenza. L'imputata, difesa dall'avvocato Emanuele Forte, è stata assolta perché il fatto non sussiste. È stato lo stesso pm a chiederne l'assoluzione, richiesta che è stata condivisa dal giudice.
IL FENOMENO
tinta capelli dal parrucchiere
Certo, secondo la ricerca realizzata da Partoo, le valutazioni online sono diventate parte integrante nella scelta di un professionista al quale affidarsi o di un ristorante in cui cenare: per il 51% degli intervistati rappresentano il criterio che influisce maggiormente sulla propria decisione, il 54% scorre i commenti almeno una volta al mese prima di recarsi fisicamente in un negozio. Il punteggio, alla fine, è determinate: il 99% non acquista prodotti, né frequenta locali con una valutazione medio di tre stelle su cinque.
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