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“JACQUES MORETTI LIBERO? SAREBBE SCANDALOSO” – LE FAMIGLIE DELLE VITTIME E I LORO DIFENSORI INSORGONO DAVANTI ALLA POSSIBILITA’ DI UN RILASCIO “RAPIDO” PER IL TITOLARE DEL LOCALE DI CRANS MONTANA NEL CUI ROGO SONO MORTE 40 PERSONE A CAPODANNO – L’IPOTESI DI SCARCERARE L’IMPRENDITORE CORSO ACCUSATO DI OMICIDIO, LESIONI PERSONALI COLPOSE E INCENDIO DOLOSO SAREBBE MOTIVATO DAL FATTO CHE NON ESISTA PIÙ IL RISCHIO DELLA FUGA - INFINE UN TEMA CHE PUÒ ESSERE ESPLOSIVO: LE POLIZZE SOTTOSCRITTE DAL COMUNE DI CRANS E DAL BAR PER INCIDENTI E INCENDI PREVEDONO SOLO “UNA SOMMA ASSICURATA LIMITATA E INSUFFICIENTE…

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Alessandro Fulloni per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

Sion (Svizzera) Come andrà a finire? Qual è il piano per permettere a Jacques Moretti di uscire dal carcere, dove da lunedì si trova per la custodia cautelare, ben prima della scadenza dei tre mesi fissata dal tribunale?

 

Jacques e Jessica Moretti

La possibilità di un rapido rilascio è piuttosto concreta.

 

Ad assistere «il Corso» — così chiamato perché nato a Bastia — è l’avvocato Patrick Michaud, assai conosciuto tra Francia e Svizzera anche per la sua competenza in materie fiscali. Di lui è noto che non ami parlare con i giornalisti e la sua segretaria per due o tre volte ieri ha ripetuto al Corriere : «Certo, monsieur Michaud sa che lo state cercando. Si farà vivo lui».

 

La chiamata non arriva. Ma le mosse della sua partita a scacchi giocata con il Tribunale delle misure preliminari del Canton Vallese sono ugualmente solari. Quando lunedì si è tenuta l’udienza di convalida, il giudice aveva già davanti le carte portate da Michaud, quelle che dimostravano l’insussistenza del pericolo di fuga, il rischio attorno al quale è incardinata la decisione di disporre la custodia cautelare.

 

Di certo le argomentazioni avranno compreso il fatto che il 47enne Moretti, condannato in Francia per sfruttamento della prostituzione oltre ad essere inciampato su frodi previdenziali, si sia presentato di sua spontanea volontà presso gli uffici della polizia, già alle 11.40 del 1 gennaio.

jacques moretti jessica maric

Dunque dieci ore dopo il rogo al suo bar che ha provocato 40 vittime.

 

Il prosieguo viene dallo stesso Tribunale, chiamato a decidere sul rilascio, nella nota in cui ribadisce di «essere disposto a revocare l’ordinanza di custodia, subordinatamente a diverse misure alternative richieste dal pm, tra cui una cauzione». Tra le altre misure il braccialetto elettronico, la consegna dei documenti d’identità e l’obbligo di firma. «Tutto ciò può essere fatto rapidamente» è l’analisi di Franceinfo.fr che ha raccolto una confidenza di Michaud, convinto che il Corso possa «essere libero — è sempre il sito a dirlo — entro la fine della settimana».

 

Che poi Jacques non abbia intenzione di scappare lo ribadisce anche suo padre Jean Matthieu, rintracciato in Corsica da le Figaro. «Non ci daremo alla macchia né ci sottrarremo alle nostre responsabilità — ha detto l’uomo, parlando al plurale —. Siamo gente seria, non dei delinquenti. Io conosco mio figlio, non scapperà mai (...)

 

Jacques e Jessica Moretti

Ma l’ipotesi di un rilascio dell’imprenditore (accusato di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio doloso) motivato dal fatto che non esista più il rischio della fuga fa insorgere le famiglie delle vittime e i loro difensori.

 

Lunedì era stato l’avvocato Romain Jordan a palesare l’ansia «dei miei clienti, preoccupati per la possibilità che le prove vengano distrutte o alterate».

 

«Moretti libero? Sarebbe uno scenario scandaloso» insorge parlando con il Corriere Jean-Claude Guidicelli che assiste due ex dipendenti del Corso, il 27enne cameriere Matthieu Aubrun e il barman Gaëtan Thomas-Gilbert, 28, entrambi ricoverati per gravi ustioni. Scuote la testa l’avvocato, origini corse pure lui: «Siamo davanti a un sentimento di collera e ingiustizia».

 

Infine un tema che può essere esplosivo: le polizze sottoscritte dal comune di Crans e dal bar per incidenti e incendi prevedono solo «una somma assicurata limitata» e «insufficiente». A dirlo, Axa Suisse, con cui sono state firmate le stesse polizze.

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