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L’ITALIA PORCELLONA TREMA: LA PROCURA DI ROMA HA APERTO FORMALMENTE UN’INCHIESTA SUGLI EPSTEIN FILES! I MAGISTRATI HANNO TRASMESSO UNA ROGATORIA AL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI: L’OBIETTIVO È OTTENERE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE SULLE MALEFATTE DEL FINANZIERE PEDOFILO, MORTO IL 10 AGOSTO DEL 2019, E I SUOI EVENTUALI RAPPORTI CON CITTADINI ITALIANI. SI TRATTA DI DOSSIER MAI PUBBLICATI, CHE POTREBBERO RIVELARE SEGRETI SU VIAGGI, INCONTRI E TRAFFICI DI RAGAZZINE MINORENNI – FINORA L’ITALIA COMPARE QUA E LÀ CON RIFERIMENTI “NON EPISODICI”, SOGGIORNI, SPOSTAMENTI, MA POTREBBE ESSERCI MOLTO DI PIÙ...
Estratto dell’articolo di Giuseppe Scarpa per “la Repubblica”
Per anni l'Italia è rimasta sullo sfondo. Un nome di una località in un'agenda, una tappa a Capri, un soggiorno in Costa Smeralda, una relazione passata da Roma o Milano. Tracce disseminate dentro l'immenso archivio lasciato da Jeffrey Epstein. Adesso, però, quelle tracce sono diventate un'inchiesta. E soprattutto i magistrati italiani hanno deciso di andare a cercare ciò che ancora non si vede.
La procura di Roma — ed è questa la novità — ha aperto formalmente un fascicolo sugli Epstein Files per l'ipotesi di violenza sessuale. L'indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri.
mail di epstein con una ragazza italiana
Ma il passaggio destinato a imprimere un'accelerazione all'inchiesta è un altro: nei giorni scorsi piazzale Clodio ha trasmesso una rogatoria al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per acquisire la documentazione americana relativa al caso Epstein, compresi gli atti non resi pubblici. Insomma, i magistrati italiani hanno chiesto a Washington di poter mettere le mani anche sul materiale rimasto finora riservato.
È qui che l'indagine romana cambia dimensione. Perché una cosa è scandagliare i milioni di pagine già pubblicate dal Department of Justice. Un'altra è ottenere dagli Usa materiale rimasto fuori dalla diffusione pubblica e verificare se dietro nomi, viaggi, incontri e relazioni del finanziere pedofilo compaiano fatti rilevanti per la giustizia italiana.
L'obiettivo è accertare se cittadini italiani all'estero oppure persone che abbiano agito sul territorio nazionale possano essere coinvolti in episodi di natura sessuale — e non solo — perseguibili dalla procura di Roma.
L'inchiesta nasce dall'esposto presentato il 26 marzo dall'associazione Differenza Donna. Le legali hanno chiesto ai magistrati di indagare sui possibili reati transnazionali di tratta, violenza e sfruttamento sessuale di donne, ragazze e minori. Nell'atto viene sottolineato come dai documenti americani già disponibili emergano «ricorrenze di soggetti italiani» e riferimenti «significativi e non episodici» a soggiorni, spostamenti a Capri, sulla Costiera Amalfitana, in Costa Smeralda, a Milano e Roma. E inoltre contatti con persone inserite in circuiti economici e sociali internazionali che, secondo l'esposto, potrebbero avere avuto un ruolo nella rete di sfruttamento.
JEFFREY EPSTEIN A TORSO NUDO VICINO A UN PIEDE DI BAMBINO
[...] Epstein aveva costruito attorno a sé una rete capace di mettere allo stesso tavolo imprenditori, finanzieri, politici, accademici, diplomatici e celebrità di primo piano della scena mondiale. E allora la domanda che adesso arriva inevitabilmente fino a Roma è se dentro quell'universo possano essere entrati anche esponenti del gotha italiano. E soprattutto a quale titolo. Perché se dalle carte richieste agli Stati Uniti dovessero affiorare nomi eccellenti di casa nostra, associati non a semplici frequentazioni ma a condotte penalmente rilevanti, il fascicolo di piazzale Clodio potrebbe cambiare rapidamente dimensione. Un terremoto giudiziario. [...]
mail di epstein con una ragazza italiana
foto di una donna nuda in spiaggia a casa epstein
jeffrey epstein 1
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