DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO…
L’OMBRA DEGLI AFFARI DIETRO L’AMICIZIA TRA RANUCCI E LAVITOLA – DALL’INCHIESTA SULLA BOMBA DAVANTI CASA DI “SIG” EMERGONO I MESSAGGI E LE PRESSIONI DEL FACCENDIERE PER COINVOLGERE “L’AMICO FRATERNO” NEL SUO BUSINESS SUL CARBON CREDIT IN AFRICA. IL 20 OTTOBRE 2025, A QUATTRO GIORNI DALL’ATTENTATO, VALTERINO INVIA AL GIORNALISTA UN LINK CHE RIMANDA A DAGOSPIA SU UNA VIDEO-INCHIESTA DI MILENA GABANELLI SUL CARBON TAX: “BUONGIORNO SIG. FAI IL POSSIBILE PER VEDERCI 10 MINUTI” – IN SEGUITO A QUELL’INSISTENZA L’ALLORA CONDUTTORE DI “REPORT” ANDÒ A CASA DI LAVITOLA – DAVANTI AI PM, L’EX COMPAGNA DI LAVITOLA, NATALIA POTENZA, HA DETTO CHE I DUE “HANNO LASCIATO I TELEFONI LONTANI” PRIMA DI PARLARSI. MA RANUCCI SMENTISCE QUESTA RICOSTRUZIONE...
Estratto dell’articolo di Enrica Riera e Nello Trocchia per “Domani”
sigfrido ranucci e valter lavitola
«Vediamoci anche dieci minuti!». Pressioni su pressioni. E sollecitazioni continue, nonché l’invio di un file sul carbon credit. Agli atti dell’inchiesta dei pm dell’Antimafia ci sono anche i messaggi che restituiscono l’insistenza del faccendiere Valter Lavitola per coinvolgere nel suo business l’«amico fraterno» Sigfrido Ranucci.
È per quell’insistenza che, a quasi una settimana di distanza dalla bomba, l’allora conduttore di Report passa da casa di Lavitola per incontrarlo. Dalle chat emerge proprio questo: Ranucci vede l’amico perché è quest’ultimo che, dopo avergli chiesto come sta, gli domanda di andare da lui per sottoporgli quesiti sul suo business: «Valterino» doveva organizzare l’ormai famoso incontro con Urban vision e aveva paura che dopo l’ordigno, a causa degli impegni di «Sig» post attentato, il giornalista non gli avrebbe più seguito la pratica.
Natalia Potenza VALTER LAVITOLA
Di quell’incontro [...] ha parlato sabato scorso Natalia Potenza ai magistrati capitolini. L’ex compagna del faccendiere, come riportato da diversi giornali, avrebbe riferito ai pm che «Sig» e «Valter» non avevano con loro i telefoni, che li avrebbero lasciati in un’altra stanza dell’appartamento di Monteverde Vecchio.
Ma Ranucci, sui social, smentisce: il cellulare, almeno il suo, non sarebbe stato in cucina, ma nella tasca dei suoi jeans. Da qui gli interrogativi degli inquirenti. Dove sta la verità? E quanto sa Potenza dell’amicizia tra il suo ex, presunto mandante della bomba a Ranucci, e l’ex conduttore?
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
A tutte queste domande, 24 ore dopo l’interrogatorio fiume della donna, i pm di Roma vogliono dare una risposta e capire se i dettagli forniti abbiano una valenza ai fini delle indagini. «Ora è necessario fare chiarezza», dicono gli investigatori a Domani a proposito di una storia che sin dal principio è stata oggetto di messaggi in codice, presunti depistaggi e opacità.
Dalle molteplici versioni fornite ai magistrati capitolini dal faccendiere Lavitola, passando per le altrettanto presunte omissioni dei diretti interessati, fino all’ingresso a gamba tesa nella vicenda di una serie di personaggi – imprenditori, legali, strette collaboratrici, estetiste brasiliane, soci africani e latitanti – che hanno detto la loro.
[...] La new entry in quella che sembra avere tutti gli elementi di una commedia all’italiana è proprio Potenza, madre dei figli di Lavitola, che, con l’arresto dell’uomo per l’attentato del 16 ottobre 2025, ha deciso di prendere in mano le redini del bistrot di pesce Cefalù (c’è pure chi racconterebbe che presto al ristorante di Monteverde il dramma verrà utilizzato per monetizzare, grazie a un menù a tema bomba).
La donna, che ai pm ha pure parlato delle vicende fiscali dell’ex compagno e rischia d’aver violato la legge avendo prodotto le mail di «Valter», è assistita dal legale del foro di Roma Giuseppe Cavallaro, esperto di diritto commerciale e premiato nel 2008 dall’allora ministro Giorgia Meloni.
VALTER LAVITOLA DURANTE UNO DEI SUOI SAFARI IN AFRICA
L’avvocato, spin doctor di Potenza, non ha dubbi: «Ranucci e Lavitola sono due attori, da Oscar». Il motivo di una simile affermazione? Cavallaro non la esplica. Dice e non dice, assicura che «chi vivrà vedrà» e che i giornalisti avranno «molto da scrivere». Poi, l’ultima frase a mezza bocca: «Sono arrivate minacce da Lavitola e dai suoi avvocati: preparo una querela».
Di che si tratta? Per chi è vicino ai professionisti dello studio legale Cola, «cialtronerie». Quelle di chi, in passato, «era andato incontro a un procedimento disciplinare». «Sono stato assolto e archiviato, neanche una sanzione», replica Cavallaro.
[...]
Alla festa del Fatto Quotidiano Ranucci ha ribadito l’aiuto offerto al faccendiere «per riscattare le mura» del Cefalù e quello sul carbon credit. Ma «Sig» specifica: «Non ho mai ottenuto vantaggi dagli affari di Valter, e lui non ha mai influenzato la trasmissione. Chi aveva problemi con Report andava da Corsini, non da Lavitola». E ha concluso: «Rispetto alla Rai agirò in giudizio in tutte le sedi per la divulgazione di un documento coperto da segreto»
2. RANUCCI ALL’ATTACCO PER TORNARE A REPORT "ORA DENUNCIO IO"
Estratto dell’articolo di Andrea Ossino per “la Repubblica”
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
Sigfrido Ranucci dice: «Non rinuncio e non mollo». È deciso: «Io voglio fare il conduttore di Report». E annuncia un «ricorso d'urgenza al giudice» per tornare alla guida della trasmissione. In alternativa una battaglia legale per entrare nel merito della vicenda.
E una «denuncia penale: voglio mettere sotto inchiesta le singole persone (della Rai, ndr) perché è stato diffuso un documento coperto da segreto (quello che riguardava i costi delprogramma, ndr) perché Report doveva sembrare una trasmissione fuori controllo». Quel documento «può essere uscito solo da tre uffici e sto facendo un'inchiesta su questo».
[...]
IL MESSIA - UN FILM DI VALTER LAVITOLA
O meglio parla di tutto ciò che ruota intorno al rapporto tra lui e il faccendiere: «Mai avuto interessi negli affari di Lavitola – dice Ranucci - Le mie azioni sono state fatte solo per le due iniziative dove c'erano i figli. L'ho aiutato perché c'era un rapporto di amicizia in cui credevo. Ho le prove».
Il riferimento è al suo interessamento per due affari riconducibili a Lavitola: l'acquisizione delle mura del ristorante Cefalù e gli affari legati ai carbon credit. «Io l'ho aiutato nella vicenda dei carbon credit per cercare di non fargli commettere degli errori perché tenevo al figlio Giuseppe che è persona che io reputo straordinaria.
E poi - continua il giornalista - nella vicenda del ristorante dove c'erano la moglie con i figli che dovevano riscattare le mura, e siccome una delle persone vicine al proprietario delle mura era un appassionato di Report lo ho incontrato e ho detto – senza mai parlare delle cifre – "cercate di aiutarlo perché ha un'oggettiva difficoltà". Questa roba è cominciata anni prima della bomba ed è continuata anche dopo. Come mediatore sono una frana perché le cose non sono andate a buon fine».
GOMES TAVARES - SIGFRIDO RANUCCI - VALTER LAVITOLA - MEME BY OSHO
È in questo contesto che si inserisce l'incontro tra Ranucci e Lavitola avvenuto pochi giorni dopo l'attentato. Un appuntamento sul quale sabato Natalia Potenza, compagna di Lavitola, ha riferito ai magistrati: «Nei giorni dopo la bomba si sono incontrati, hanno lasciato i telefoni lontani», ha detto la donna, ascoltata come persona informata sui fatti.
Repubblica è in grado di ricostruire quell'incontro attraverso i messaggi acquisiti agli atti e presenti nel cellulare di Lavitola. Il 20 ottobre 2025, alle 13.55, Lavitola invia un link che rimanda a Dagospia. È una video-inchiesta di Francesco Tortora e Milena Gabanelli sul carbon tax, pubblicata sul Corriere della Sera.
Al link segue il messaggio: «Buongiorno Sig. Tutto ok? Per piacere fai il possibile per vederci 10 minuti. Vengo volentieri da te». I due si organizzano per incontrarsi a casa di Lavitola. È la traccia documentale dell'incontro organizzato quattro giorni dopo l'attentato. Per parlare di carbon credit. Ranucci lo aveva spiegato ieri a Repubblica. Lavitola chiedeva spesso agli interlocutori di lasciare lontani i telefoni: «Dopo l'attentato mi ha chiesto di vederci in vista della cena con Urban Vision».
VALTER LAVITOLA IN AFRICA - 1
VALTER LAVITOLA IN AFRICA - 3
LA DOLCE VITOLA - MEME BY EMILIANO CARLI
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