DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE…
CON LAVITOLA NON CI SI ANNOIA MAI! – L’ULTIMA “STRAMBATA” DI VALTERINO: “HO FATTO TUTTO QUESTO PER PROTEGGERE RANUCCI DA UN ATTENTATO DI CUI AVEVO NOTIZIE”. SAREBBE IL PRIMO CASI DI UNA BOMBA FATTA ESPLODERE PER PREVENIRE UN’ALTRA BOMBA! – IL FACCENDIERE NEGA IL MOVENTE POLITICO DAVANTI AI GIUDICI DEL RIESAME: “SIGFRIDO NON HA MAI MANIFESTATO L’INTENZIONE DI CANDIDARSI” – “L'ATTENTATO CON LA BOMBA È UN'IDEA DI OMES TAVARES RISPETTO ALLA QUALE MI ASSUMO TUTTA LA RESPONSABILITÀ. GOMES MI AVVISÒ CHE AVREBBE FATTO A MODO SUO, IO AVEVO DATO UN MANDATO IN BIANCO SPECIFICANDO CHE NON DOVEVA FARE MALE A NESSUNO” – IL LEGALE DI LAVITOLA: “L’AMICIZIA CON RANUCCI NASCEVA DAL DESIDERIO DI RIPRENDERE LA SUA REPUTAZIONE SOCIALE” – GLI AVVOCATI CHIEDONO LO SPOSTAMENTO AI DOMICILIARI E CONFERMANO L’AGGRESSIONE…
LAVITOLA, 'VOLEVO SOLO PROTEGGERE RANUCCI DA UN ATTENTATO'
VALTER LAVITOLA E SIGFRIDO RANUCCI
(ANSA) - "Ho fatto tutto questo per proteggere Ranucci da un attentato di cui avevo notizie. C'era la necessità di proteggerlo tanto che per due mesi dopo i fatti di ottobre ho chiamato Ranucci per chiedere che la scorta gli fosse rafforzata".
E' quanto ha sostanzialmente detto davanti ai giudici del Riesame, Valter Lavitola, in base a quanto hanno riferito i suoi difensori, gli avvocati Sergio e Arturo Cola. Secondo quanto riferiscono i legali "è insussistente il movente politico che la Procura di Roma ipotizza. In base a quanto ribadito anche oggi da Lavitola, Ranucci non ha mai inteso candidarsi ed entrare in politica. Anzi Ranucci si è spesso lamentato che Lavitola proponesse l'argomento".
RANUCCI: LAVITOLA, GLI DISSI CHE LA SCORTA ANDAVA POTENZIATA
(AGI) - "Mi assumo tutte le responsabilita' rispetto all'attentato, Gomes non ha precisato che avrebbe messo una bomba ma che ci avrebbe pensato lui in ragione della sua esperienza in merito alla sicurezza militare.
Avevo la necessita' di proteggere Ranucci perche' sono suo amico e, per questo, per due mesi, gli ho rappresentato che la sua scorta doveva essere potenziata. Non esiste nessun movente politico, anche perche' Ranucci non ha mai manifestato l'intenzione di candidarsi ed entrare in politica".
attentato fuori dalla casa di sigfrido ranucci a campo ascolano - pomezia
Lo ha detto Valter Lavitola, rilasciando dichiarazioni spontanee in video collegamento dal carcere di Rebibbia dove e' recluso dal 10 agosto scorso perche' accusato e reo confesso di essere il mandante dell'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto davanti all'abitazione del conduttore, a Pomezia, il 16 ottobre del 2025. Nel frattempo, si e' svolta oggi l'udienza davanti al tribunale di Riesame dove i legali hanno depositato una memoria di 72 pagine chiedendo la scarcerazione dell'ex editore de l'Avanti! Entro il 10 settembre ci sara' la decisione.
LAVITOLA, 'PER L'ATTENTATO DIEDI MANDATO IN BIANCO MA NON DOVEVA FARE MALE'
IL MESSIA - UN FILM DI VALTER LAVITOLA
(ANSA) - "L'attentato con la bomba è un'idea di Gomes Tavares rispetto alla quale mi assumo tutta la responsabilità. Gomes mi avvisò che avrebbe fatto a modo suo senza dirmi che sarebbe stata una bomba. Io avevo dato un mandato in bianco specificando che non doveva fare male a nessuno". E' quanto ha sostanzialmente detto davanti ai giudici del Riesame, Valter Lavitola, in base a quanto hanno riferito i suoi difensori, gli avvocati Sergio e Arturo Cola al termine dell'udienza durata circa tre ore.
RANUCCI: LEGALE LAVITOLA,AMICIZIA NASCEVA DA SUA VOGLIA RISCATTO
(AGI) - "L'unica indicazione che ha dato Lavitola a Gomes e' che non si sarebbe dovuto fare male nessuno, Per il resto, invece, l'amicizia tra Ranucci e Lavitola nasceva dal desiderio del mio cliente di riprendere la sua reputazione sociale, frequentando giornalisti e imprenditori, era questo cio' a cui aspirava il dottor Lavitola: poter riaffermare la sua reputazione nella societa' e non essere considerato come un delinquente abituale.
LA DOLCE VITOLA - MEME BY EMILIANO CARLI
L'amicizia tra i due nasce proprio dal fatto che il conduttore gli avrebbe garantito vantaggi in tal senso". Lo ha detto all'uscita da Piazzale Clodio, rispondendo ai cronisti, l'avvocato Arturo Cola che, insieme al padre Sergio, difende l'ex editore de L'Avanti!, accusato e reo confesso di essere il mandante dell'attentato all'ex conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre del 2025.
ATTENTATO RANUCCI: LAVITOLA, CHIESTI DOMICILIARI IN BASILICATA
(LaPresse) - Gli avvocati di Valter Lavitola hanno chiesto la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari in un’abitazione di Noepoli, in Basilicata, presa in locazione dal figlio.
“Dopo l’interrogatorio dell’8 luglio Lavitola, tramite il nostro studio, ha comunicato al colonnello Ferrara tutti i suoi spostamenti, mettendosi completamente a disposizione degli inquirenti. È falso, come già sostenuto dallo stesso Lavitola nelle dichiarazioni spontanee, che avesse acquistato un biglietto per fuggire: quel viaggio era legato a una conferenza di servizio poi mai svolta in presenza", spiegano Arturo e Sergio Cola.
"Non la chiediamo soltanto perché riteniamo scaduti i termini, ma soprattutto perché sono venute meno le esigenze cautelari: non c’è più rischio di fuga né di inquinamento probatorio. L’indagine è ormai cristallizzata nelle confessioni, nelle chiamate di correo e negli altri elementi raccolti", concludono.
ATTENTATO RANUCCI: TERMINATA UDIENZA RIESAME LAVITOLA, TRIBUNALE DI RISERVA
(LaPresse) - È durata poco più di tre ore l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Roma per Valter Lavitola, detenuto dal 10 agosto con l’accusa di essere il presunto mandante dell’attentato contro Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, finito nel mirino nell’ottobre 2025. Dopo la discussione dei suoi difensori, il collegio si è riservato la decisione. I giudici dovranno stabilire se concedere a Lavitola gli arresti domiciliari e se dichiarare decaduta la misura cautelare per decorrenza dei termini.
RANUCCI: MEMORIA AVVOCATI, LAVITOLA AGGREDITO DA DETENUTI
(AGI) - "L'arresto degli esecutori materiali non puo' aver ingenerato nel Lavitola alcun timore di essere arrestato perche', come emerso dagli atti di indagine e dagli interrogatori dei coindagati, detti esecutori avevano avuto rapporti con il solo Clesio Tavares e non conoscevano l'identita' del mandante, del quale, infatti, parleranno in carcere solo dopo la pubblicazione della notizia della perquisizione patita dall'odierno ricorrente.
Gomes Clesio Tavares con Antonio Passariello e Pellegrino DAvino - 22 luglio 2024 tiktok
E' quanto si legge nella memoria presentata davanti al tribunale del Riesame dai legali di Valter Lavitola, Arturo e Sergio Cola, che hanno chiesto la scarcerazione del loro assistito, o in subordine, la concessione degli arresti domiciliari.
Quest'ultima richiesta e' motivata dagli avvocati con il fatto che, "in ragione della sua confessione, il Lavitola e' stato aggredito da detenuti, e che circa l'aggressione subita avrebbe redatto una annotazione la Polizia Penitenziaria presso il carcere di Rebibbia ed avrebbe reso dichiarazioni anche il coindagato D'Avino nel corso del suo ultimo interrogatorio al P.M", si legge nell'atto.
ATTENTATO RANUCCI: DIFENSORI LAVITOLA, COMPETENZA È DI PM NAPOLI E AVELLINO
(LaPresse) - "La competenza territoriale dell’inchiesta spetta alla Procura di Avellino e non a quella di Roma, poiché è in terra irpina che l’ipotesi di reato avrebbe avuto inizio". E' il perno centrale riportato della memoria di 72 pagine depositata oggi dagli avvocati di Valter Lavitola davanti ai giudici del Tribunale del Riesame della Capitale.
I legali Sergio e Arturo Cola chiedono infatti la caducazione dell’ordinanza cautelare, sostenendo in via preliminare non solo il superamento dei termini perentori di decisione, ma indicando con precisione come il trasporto dell’esplosivo – poi impiegato a Torvaianica contro l’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci – sia partito dal comune di Sperone, in provincia di Avellino. Scrivono nella memoria i due avvocati: "Trattandosi di un reato permanente come il porto illegale di armi, la competenza spetterebbe dunque per legge al capoluogo campano e, per attrazione distrettuale, alla Procura di Napoli".
SIGFRIDO RANUCCI E VALTER LAVITOLA - VIGNETTA BY NATANGELO
L'ARRESTO DI VALTER LAVITOLA
antonio passariello - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranucci
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