vannacci del debbio rete 4

UN BISCIONE DI TRAVERSO PER IL GENERALE! VANNACCI HA UN NUOVO NEMICO: RETE 4! DIETRO LA METAMORFOSI DEL CANALE CHE FU IL TRAMPOLINO DELL'EX PARA' CI SONO MARINA E PIER SILVIO, CHE HANNO SCELTO UNA LINEA PIU’ MODERATA A LIVELLO POLITICO - COME DAGO-DIXIT, SI ACCAVALLANO LE VOCI DI UN PASSAGGIO DI ENRICO MENTANA A MEDIASET, COME CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE DEL BISCIONE, AL POSTO DI MAURO CRIPPA, ARTEFICE DI QUEL RETEQUATTRISMO CHE MISE IL VENTO NELLE VELE DELL’EX PARA’ - IL PIÙ SCATENATO NELL’INVERSIONE A U È PAOLO DEL DEBBIO, VICINO A MARINA. A “4 DI SERA” HA ILLUSTRATO LE PROPOSTE DI VANNACCI CHIEDENDO AD ESPONENTI DI CENTRODESTRA COME FOSSE POSSIBILE “ALLEARSI CON QUESTO SIGNORE” - LE LAMENTELE DEL GENERALE - DAGOREPORT

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DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

https://www.dagospia.com/politica/prossima-destinazione-enrico-mentana-padrone-supremo-tutta-l-informazione-484639

 

 

 

Massimo Falcioni per today.it - Estratti

 

Il canale più avverso a Roberto Vannacci? Rete 4. Una fotografia clamorosa (...)

 

VANNACCI

Dimenticatevi La 7, che comunque prosegue la sua battaglia contro l’ex generale, e dimenticatevi anche il ‘retequattrismo’ che nel 2023 fu il trampolino dell’attuale leader di Futuro Nazionale. Il presente dipinge tutt’altro scenario, ovviamente funzionale alle prossime elezioni politiche, dove proprio Vannacci rischia di rappresentare un handicap per il centrodestra, qualora decidesse di correre da solo.

 

Ecco allora che chi un tempo poteva rappresentare una risorsa oggi è un reale pericolo, con l’annessa narrazione che è inevitabilmente mutata.

 

La lettura più candida e lineare è arrivata da Daniele Capezzone: “Agli elettori di centrodestra dico di stare attenti. Se va da solo, ogni voto a Vannacci è un voto che porterà la Boldrini al Ministero degli Interni e Fratoianni alla Difesa. Se va da solo, ogni voto che va a lui è un voto per la sinistra”.

MAURO CRIPPA

 

Pertanto, meglio svuotare Futuro Nazionale, ‘soffocarlo’ nella culla, smettere di fornirgli benzina gratis. Meglio delegittimarlo, bocciare il suo programma, dipingerlo come un'insidia. Esattamente come farebbero Formigli, Floris e Gruber nella realtà di Urbano Cairo.

Il ribaltone di Rete 4

Ma qui siamo su Rete 4 e sorprende assistere a questo ribaltone. Una sorta di risveglio da parte di chi si è accorto all’improvviso della minaccia alle porte, dopo aver a lungo snobbato chi aveva avanzato le medesime perplessità a sinistra.

All’epoca Vannacci faceva comodo. Il suo ingresso nella Lega, di cui divenne addirittura vicesegretario, contribuì alla tenuta del Carroccio alle Europee del 2024. Motivo per cui ogni accusa di omofobia e nostalgia per il fascismo veniva minimizzata e rispedita col sorriso al mittente. Fino ad ora.

 

La nuova linea

VANNACCI 4 DI SERA

Dimenticatevi tutto e preparatevi infatti ad immergervi in un nuovo racconto, completamente capovolto.

Il più scatenato nell’inversione a U è certamente Paolo del Debbio. Già martedì 1° settembre a “4 di Sera” ha illustrato le proposte di Vannacci chiedendo ad esponenti di centrodestra come fosse possibile “allearsi con questo signore”. Tra gli ospiti in studio compariva pure il giornalista Matteo Pucciarelli di “Repubblica” che per primo accese i fari sul libro “Il mondo al contrario”, contribuendo a farlo diventare un caso nazionale. Tuttavia, da ‘vittima sacrificale’ da usare quando si trattava di cavalcare il vannaccismo, adesso è diventato una utile arma da sfruttare e da chiamare in causa.

 

Pier Silvio e Marina Berlusconi

La conversione non è passata inosservata allo stesso Vannacci, che sui social ha commentato stizzito: “Dalla Gruber era un due contro uno, a ‘In Onda’ era un quattro contro uno, ma Da Del Debbio hanno battuto i record, ovvero cinque contro zero. Andiamo avanti così, siamo sulla strada giusta”.

 

Del Debbio, però, non ha indietreggiato di un millimetro, rincarando la dose giovedì, di nuovo a “4 di Sera” e nel primo appuntamento stagionale di “Dritto e rovescio”. Nel primo caso ha invitato un ragazzo omosessuale vittima di un’aggressione omofoba. "La politica ha una responsabilità nella comunicazione pubblica, Vannacci alimenta l'odio", ha detto l’uomo. E dall’altra parte non ha trovato un padrone di casa intento a smentirlo o trattenerlo – come sarebbe avvenuto di sicuro in passato – bensì un supporter preoccupato dal fatto che “se passasse il suo programma questo signore non lo potrei sentire in televisione. Ma siamo matti?”.

 

VANNACCI DRITTO E ROVESCIO

Nel talk di prime time, invece, è stata la volta di Matteo Salvini, intervistato in avvio di puntata (“l’idea del voto plurimo alle famiglie numerose è tecnicamente una cazzata e andare ai cortei col braccio teso è una sciocchezza”, ha affermato il vicepremier) e del camerunense Mark: “Le idee di Vannacci sono anacronistiche e se lui vuole parlare di immigrati, deve farlo con un linguaggio rispettoso. Non ha autorevolezza, né la moralità per infangare gli immigrati che lavorano, pagano tasse e rispettano questo Paese".

DEL DEBBIO VANNACCI

 

Nel frattempo, mercoledì 2 settembre, Vannacci era sbarcato a Rete 4, optando per la trasmissione di Bianca Berlinguer. Qui è andato in scena un avvincente faccia a faccia con l’aggiunta di Gad Lerner in collegamento che ha messo ovviamente l’ex generale in minoranza. Ma la sensazione è che a “E’ sempre Cartabianca” - contesto storicamente distante - abbia percepito meno ostilità rispetto ad altre sedi dove, al contrario, un tempo trovava tappeti rossi stesi dinanzi a lui.

VANNACCI LERNER BERLINGUER

Della serie: cara Mediaset, c’eravamo tanto amati.