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“LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI SONO INACCETTABILI” – IL COMITATO DI REDAZIONE DEI TELEGIORNALI REGIONALI DELLA RAI BACCHETTA IL CONDUTTORE DI “REPORT”, PER AVERE DEFINITO “DEPORTATI” GLI OTTO GIORNALISTI PROVENIENTI DALLA TRASMISSIONE DI RAITRE E ASSUNTI DA VIALE MAZZINI NELLE REDAZIONI DELLE VARIE TGR: “NELLE SEDI REGIONALI NON SI VIENE ‘DEPORTATI’ MA SI ENTRA, GRAZIE ALL'IMPEGNO DI USIGRAI, PER SELEZIONE E NON PER CHIAMATA DIRETTA. I COLLEGHI DELLA TGR CHIEDONO E MERITANO RISPETTO...”

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sigfrido ranucci - report

(ANSA) - ROMA, 20 FEB - Il Coordinamento dei Cdr della Tgr bacchetta il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, per aver definito "deportati" i giornalisti provenienti da Report e assunti dalla Rai nelle redazioni regionali delle Tgr. Ranucci in un post in cui polemizzava con il Giornale, aveva infatti sostenuto che "gli assunti provenienti dalla redazione di Report sono 8 non 2. E 6 se accetteranno saranno 'deportati' nelle sedi regionali".

 

   "Abbiamo sempre difeso Report e Sigfrido Ranucci, dagli attacchi della politica, di chi vorrebbe silenziare il programma e le sue inchieste, dalle intimidazioni e dagli ignobili attentati. E continueremo a farlo, perché pensiamo che Report e la sua redazione siano un patrimonio del Servizio Pubblico.

 

TGR RAI

Un patrimonio esattamente come lo sono le tante giornaliste e giornalisti delle redazioni regionali della Rai, che oggi Ranucci, ancora una volta, denigra. Per questo crediamo che le parole del conduttore di Report siano inaccettabili.

 

Nelle sedi regionali non si viene "deportati" - termine a dir poco infelice e soprattutto irrispettoso per coloro che la deportazione, quella vera, l'hanno subita - ma si entra, grazie all'impegno di Usigrai, per selezione e non per chiamata diretta" replica il Coordinamento Cdr Tgr che sottolinea: "Centinaia di colleghi e colleghe hanno portato aria nuova e professionalità nella Tgr con i concorsi pubblici del 2015 e del 2019.

 

sigfrido ranucci con parte della redazione di report

Centinaia di colleghi e colleghe che hanno avuto percorsi giornalistici di primo piano, a livello nazionale e internazionale, prima di entrare in Rai. E alla Tgr sono arrivati con spirito costruttivo e un bagaglio di esperienze da condividere. Colleghi e colleghe che chiedono e meritano rispetto".

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