TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO…
UNA MANCIATA DI SENECA! "L'IMPORTANTE NON È QUANTO TEMPO VIVI, MA COME VIVI IL TEMPO CHE HAI" - PRENDETEVI DEL TEMPO PER RI-ASSAPORARE LA FILOSOFIA DI QUEL "TERAPEUTA DELLO SPIRITO" DI LUCIO ANNEO SENECA (CHE MIGLIAIA DI RAGAZZI HANNO TRADOTTO AL LICEO CLASSICO FORSE SENZA CAPIRLO A FONDO) - PRECETTORE DI NERONE, FILOSOFO CHE HA CONOSCIUTO LA GRANDEZZA E LE MISERIE DEL POTERE, DANTE LO DEFINISCE "SENECA MORALE" - E' QUANDO DEVE RIFLETTERE SU QUESTIONI MORALI RIGUARDANTI LA VITA DEI SINGOLI INDIVIDUI, CHE SENECA DÀ IL MEGLIO DI SÉ -"NULLA DI GRANDE È STATO FATTO SENZA PASSIONE" - "LA FELICITÀ È DESIDERARE CIÒ CHE SI POSSIEDE..."
1 - SENECA
Estratto dell’articolo di Mauro Bonazzi per www.corriere.it
Pochi scrittori e forse nessun filosofo hanno goduto della possibilità di cui ha goduto Seneca - di addentrarsi nelle stanze del potere, facendo esperienza in prima persona della grandezza e delle miserie della vita politica.
Nato a Cordova, in Spagna, […] Seneca arriva presto a Roma, ottenendo grandi successi, ma suscitando anche invidie e gelosie, soprattutto a corte. Il primo a mal sopportare le fortune di Seneca è Caligola che lo condanna a morte, e Seneca si salva solo grazie all’intercessione di un’amante dell’imperatore. Non si salverà invece dal confino in Corsica a cui lo condanna il nuovo imperatore, Claudio, nel 41.
Seneca farà rientro a Roma solo nel 49, quando Agrippina lo sceglie come precettore di suo figlio Nerone.
E in questo ruolo Seneca accompagna il giovane Nerone fino all’ascesa al trono nel 54: di fatto per i cinque anni successivi, il cosiddetto quinquennio felice, Seneca è colui che regge le redini dell’impero, assumendosi la responsabilità effettiva del governo, orientando le scelte del suo protetto, ma venendo anche invischiato negli intrighi e negli orrori di corte: quando Nerone fa uccidere sua madre Agrippina è Seneca che scrive il messaggio con cui l’imperatore si giustificherà davanti al senato, accusando la madre di aver attentato alla sua vita. […]
È una posizione troppo esposta, e intanto i rapporti con Nerone, ormai caduto nelle mani di Poppea, si deteriorano. Seneca chiede di potersi ritirare a vita privata, protestando l’età, la salute malferma e il desiderio di dedicarsi agli studi. Nemmeno questo riesce a salvarlo, però: sempre più inviso all’imperatore, Seneca viene accusato di aver preso parte a una congiura contro Nerone: condannato a morte sarà costretto a suicidarsi. […]
IL POTERE CHE CONDIZIONA L'OPERA INTELLETTUALE
La vita di Seneca s’intreccia insomma fatalmente con le vicende dell’impero, e questa esperienza ha segnato anche la sua produzione intellettuale, spingendolo a riflettere sul potere e sulla politica in due opere, che riflettono due diversi momenti del suo impegno a corte.
Il De clementia è scritto negli anni della fruttuosa collaborazione con il giovane Nerone e conserva traccia di questo momento pieno di fiducia. A differenza di molti altri, Seneca non contesta la legittimità del principato. […]
Seneca non è ostile al senato, ma gli è ben chiaro che il cuore pulsante del potere è altrove. Il problema più urgente è ormai quello del sovrano – di delineare la figura del buon sovrano.
Ed è in questo nuovo contesto che la clemenza acquista centralità e importanza: perché non è con la violenza o la paura, bensì con l’umanità e l’equità, vale a dire con la clemenza, che il sovrano può ottenere un consenso autentico dai suoi sudditi, ponendo le basi per uno stato stabile e ben governato.
seneca, de beneficiis edizione del 1643
Il De beneficiis è scritto invece quando è caduta ogni speranza di assicurare la coesione della società romana intorno alla clemenza del principe: e Seneca si appella ormai a tutti gli uomini di buona volontà, liberi o schiavi, perché s’impegnino nel difficile compito di costruire una società più giusta e veramente umana. Nel fallimento di ogni progetto politico non resta che fare appello alla morale dei singoli.
IL FILOSOFO MORALISTA
Del resto, è proprio in questo campo, quando deve riflettere su questioni morali riguardanti la vita dei singoli individui, che Seneca dà il meglio di sé. Al netto di queste due importanti opere, Seneca non è un pensatore politico. […] Seneca è un filosofo moralista.
La sua grandezza emerge nella lucidità con cui indaga la nostra condizione esistenziale. Di questo si occupano i numerosi scritti che si sono conservati, i trattati o dialoghi brevi o il suo grande capolavoro, la raccolta di lettere dedicate all’amico Lucilio, dove Seneca raggiunge la sua maturità di pensiero, dando anche prova di grande indipendenza di giudizio.
LETTERATURE STRANIERE
In effetti Seneca è pensatore troppo originale per poter essere rinchiuso nei confini di una sola scuola, soprattutto se quella scuola è lo stoicismo. […] Si tratta […] di una gabbia troppo stretta, troppo rigida e severa, che ostacola una esplorazione libera della condizione umana in tutta la sua ricchezza e complessità. Lo stoicismo si preoccupa di tratteggiare la figura del sapiente perfetto.
Ma a Seneca questo interessa solo fino a certo punto: quello che gli preme di più è indagare le nostre debolezze o contraddizioni, per correggerle e avanzare, per quanto è possibile, nel faticoso cammino della virtù.
seneca, de clementia, edizione del 1594
Più che un maestro Seneca è un compagno di strada, sempre pronto ad esortarci, ma allo stesso tempo consapevole dei suoi limiti e delle sue incoerenze, perché come noi impegnato nel difficile compito di imparare il mestiere di vivere. […]
E così ecco che nei suoi scritti si alternano pagine in cui si celebra il modello irraggiungibile del sapiente – imperturbabile, al riparo dai colpi del destino e in pieno controllo della sua esistenza – ad altre pagine che contengono invece descrizioni molto più realistiche di quello che siamo noi altri: esseri spesso insoddisfatti, che combattono con fortune alterne contro le passioni che li travolgono.
Esseri in cerca di un equilibrio o di una serenità che non riescono a trovare, oscillando tra diversi modi di vita, ora scegliendo l’impegno pratico o la ricerca del successo ora sognando una vita ritirata, ma sempre scontenti rispetto a un’esistenza che sembra esaurirsi nella ripetizione di gesti insensati.
Esseri che vorrebbero sentirsi parte di questo tutto meraviglioso che li circonda (uno dei punti fermi dello stoicismo è la convinzione che il nostro sia un mondo provvidenzialmente ordinato verso il bene) e che però non ci riescono, perché incapaci di liberarsi del loro angusto punto di vista sulle cose.
il suicidio di seneva di manuel dominguez sanchez
E intanto il tempo passa implacabile, ed è probabilmente questo il vero tema di fondo della riflessione senecana: un tentativo di fare i conti con la nostra condizione di esseri esposti al tempo, alla brevità della vita e all’incombere della morte: «Che posso fare? La morte m’insegue, mi sfugge la vita. Contro questo insegnami qualcosa; fa’ che io non fugga la morte, che la vita non sfugga a me. Insegnami che il bene della vita non sta nella sua durata, ma nel suo uso» (Lettere a Lucilio 49, 2-10).
Espressa con uno stile ‘drammatico’, con brevi frasi che incalzano il lettore con antitesi, opposizioni e ripetizioni, la filosofia di Seneca non è elaborazione dottrinale o costruzione di sistemi: è pratica di vita, meditazione ed esercizio quotidiani.
[…] L’obiettivo non è conquistare la verità, ma imparare a impiegare il breve tempo che ci è concesso in vista se non della sapienza almeno della serenità. […]
2 - UNA MANCIATA DI SENECA
DAGOSELEZIONE
"Non ti chiedere di cosa ha bisogno il mondo. Chiediti cosa ti fa sentire vivo, e fai quello."
"La vita, se ben vissuta, è lunga abbastanza."
"Non è la vita che è breve, ma il tempo che sprechiamo."
"La vita è come uno specchio: se sorridi, ti sorride indietro."
"L'importante non è quanto tempo vivi, ma come vivi il tempo che hai."
"Non siamo disturbati dalle cose, ma dal modo in cui vediamo le cose."
"La vita è un’opportunità, coglila."
"Non è vero che ci manca il tempo, ci manca la disciplina."
"Il modo migliore per affrontare la vita è affrontarla come se fosse un'arte."
"La vita è troppo breve per essere piccoli."
la morte di seneca di jacques louis david
"Chi ha molto tempo non ha molto tempo da vivere."
"La vita è breve, l'arte è lunga."
"Vivere bene è l'unica vendetta."
"La vita è come un viaggio, non una destinazione."
"Non vivere in modo che la tua presenza sia notata, ma in modo che la tua assenza sia sentita."
"Non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare."
"Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili."
"La felicità è raggiungere ciò che si desidera e desiderare ciò che si possiede."
"Non è la vita che è breve, siamo noi che siamo in fretta."
"La saggezza è la sola cosa che rende gli uomini migliori e più liberi."
"È sciocco considerare il denaro come un grande bene quando lo si può perdere così facilmente."
"Vivi bene, seppur di poco, per molto tempo: per ogni stagione c'è una felicità."
"Nulla è sufficientemente prezioso da essere scambiato con un'altra ora."
"Il modo migliore per affrontare la vita è affrontarla come se fosse un'arte."
"Non è saggio chi sa molte cose, ma chi sa utilizzare bene quel che sa."
"Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa dove andare."
"La forza non viene dalla capacità fisica, ma dalla volontà indomabile."
codice miniato umanistico del xv secolo contenente le lettere morali di seneca a lucillo
"Vivi in modo che il giorno della morte non sia il più triste."
"La morte non è né un male né un bene, è semplicemente la fine della sensazione."
"La fortuna favorisce la mente ben preparata."
"Il tempo ci avanza in fretta, ma siamo noi che siamo in ritardo."
"Non è la condizione della vita, ma la qualità della vita che conta."
"Bisogna accettare il fato e non cercare di fuggire da esso."
"L'importante non è quanto si vive, ma come si vive."
"È sciocco considerare il denaro come un grande bene quando lo si può perdere così facilmente."
"La saggezza è la sola cosa che rende gli uomini migliori e più liberi."
"Non c'è bene più grande dell'amicizia, né bene più prezioso."
la morte di seneca di pietro paolo rubens
"La felicità è raggiungere ciò che si desidera e desiderare ciò che si possiede."
"La mente che si libera dalle passioni diventa forte e inattaccabile."
"Chi non sa sopportare le piccole avversità non arriverà mai a compiere grandi imprese."
"Non è il fatto di vivere a rendere degna di stima la vita, ma il modo in cui si vive."
"La virtù non sta nell'evitare il vizio, ma nel non desiderarlo."
"È follia non comprendere che la vita è breve, mentre l'arte è lunga."
"La fortuna favorisce la mente ben preparata."
"Chi ha perso la tranquillità, ha perso tutto."
"La morte non è né un male né un bene, è semplicemente la fine della sensazione."
"La vita non è breve, ma noi la facciamo così, né siamo stati sfrattati dal tempo, ma lo sprechiamo."
"La vera felicità è possedere una mente indipendente."
"Il saggio non dice mai tutto quello che pensa, ma sempre ciò che conviene dire."
"L'ira è breve follia."
"Non c'è nulla di così incostante come la fortuna."
"Non è la felicità che rende virtuosi, ma la virtù che rende felici."
"Non aspettarti che l'uomo che non ha rispetto per se stesso abbia rispetto per te."
"Il dolore ha sempre una causa, non una ragione."
"Ciò che non ci uccide ci rende più forti."
"Chi non ha tempo per la propria salute, prima o poi dovrà trovarne per la malattia."
"Nulla di grande è stato fatto senza passione."
"È meglio un benessere moderato e sicuro, che una ricchezza incerta e pericolosa."
"La mente che si libera dalle passioni diventa forte e inattaccabile."
"L'uomo saggio, anche quando non sa, sa."
"Il miglior modo di vivere onestamente è quello di non aver bisogno di mentire."
"La felicità è dentro di te, non altrove."
"L'unico modo per ottenere la pace è dimenticare le cose che non puoi controllare."
seneca 5
la morte di seneca di noel sylvestre
la morte di seneca di luca giordano
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