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“GLI IRANIANI SI SONO PREPARATI BENE E TRUMP NON SA NEANCHE COSA VUOLE DA QUESTA GUERRA” – CARLO MASALA, MASSIMO ESPERTO MILITARE TEDESCO: “IL CAOS NELLO STRETTO DI HORMUZ È ACCADUTO PERCHÉ TRUMP PENSAVA CHE CON DUE O TRE GIORNI DI BOMBARDAMENTI INTENSISSIMI TUTTO SAREBBE CROLLATO E CHE POI SAREBBE TORNATA LA CALMA. UNO SBAGLIO MADORNALE - ORA TRUMP SEMBRA VOLER USARE IL BOMBARDAMENTO DELL'ISOLA PETROLIFERA DI KHARG COME LEVA PER COSTRINGERE GLI IRANIANI A TENERE APERTO IL PASSAGGIO. MA TEHERAN HA ANCORA UNA POSSIBILITÀ, LA PIÙ CATASTROFICA DI TUTTE: POTREBBE AFFONDARE DELLE NAVI NELLO STRETTO, PARALIZZANDOLO DEL TUTTO”

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Estratto dell’articolo di Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica”

 

CARLO MASALA

Carlo Masala è professore dell'Università di Monaco ed è considerato il massimo esperto militare tedesco.

 

L'Iran ha detto che per difendere Kharg è pronta a bombardare i paesi arabi. Gli iraniani però non sembrano affatto spaventati dalle minacce di Trump.

«La strategia iraniana delle ultime due settimane non è affatto stupida. Si sono preparati bene e ciò che stanno facendo è ben ponderato».

 

Destabilizzare l'intera regione e far schizzare alle stelle i prezzi dell'energia?

«Esatto. Il loro obiettivo è che, a un certo punto, l'Arabia saudita, gli Emirati e così via facciano pressione sugli Stati Uniti per interrompere la campagna militare».

 

DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH

E Trump cosa vuole?

«E chi lo sa. Trump ha menzionato qualsiasi cosa: distruzione del programma nucleare, dei missili balistici, cambio di regime. Ogni giorno vuole una cosa nuova. Alcuni sostengono sia una strategia: lasciare l'avversario nell'incertezza. Ma sono sciocchezze […] il caos nello Stretto di Hormuz è accaduto perché Trump pensava che con due o tre giorni di bombardamenti intensissimi tutto sarebbe crollato e che poi sarebbe tornata la calma. Uno sbaglio madornale».

 

Secondo il New York Times gli americani partivano dal presupposto che l'Iran avrebbe reagito come nella guerra dei dodici giorni. Cioè, affatto. È successo l'opposto.

ali khamenei trump

«E gli iraniani dicono che non negozieranno. Ormai sono dell'idea di combattere fino alla fine. Non c'è nulla su cui gli Stati Uniti possano fare leva, ora. Negozierebbero solo se le fondamenta del regime fossero in bilico».

 

Ma Trump ha ottenuto solo una successione dinastica. Ai vertici dell'Iran c'è il figlio di Khamenei.

«[…] Gira voce che i 460 chilogrammi di uranio arricchito siano stati portati via da Isfahan e trasferiti in un impianto di ricerca nucleare sotterraneo ulteriormente blindato. Ancora più al riparo da eventuali bombe. Gli americani hanno ottenuto […] un Iran militarmente indebolito. Ma c'è una leadership politica che si metterà all'opera ancora più rapidamente per costruire le armi nucleari».

stretto di hormuz e guerra nel golfo

 

Quali sono le possibilità di sbloccare lo Stretto di Hormuz?

«Intanto, se gli iraniani hanno garantito il libero passaggio a indiani, cinesi e russi non credo che sia minato. Per liberarlo la prima opzione è scortare le navi militari. Devono essere, però, fregate dotate delle opportune capacità di difesa aerea. E c'è il problema che il punto più stretto dello Stretto dista poco dalla terraferma. Gli iraniani possono sparare da lì con l'artiglieria.

 

RAID AMERICANI SULL ISOLA DI KHARG

Insomma, se gli Stati Uniti vogliono liberare lo Stretto devono sgomberare anche la costa. Ora Trump sembra voler usare il bombardamento dell'isola petrolifera di Kharg come leva per costringere gli iraniani a tenere aperto il passaggio. Ma Teheran ha ancora una possibilità, la più catastrofica di tutte : potrebbe affondare delle navi nello Stretto, paralizzandolo del tutto».

 

Poi c'è l'enigma Russia. Sebbene un alleato storico è stato indebolito, Mosca sembra trarre vantaggio dalla situazione, dai prezzi dell'energia e dagli errori americani. Potrebbe svolgere un ruolo in un negoziato tra iraniani e americani?

«Al momento è un'idea che non esiste. I russi hanno brutalmente abbandonato gli iraniani.

isola di kharg

Teheran aveva chiesto aiuto a Mosca. E Lavrov ha detto una frase assurda: il trattato di amicizia russo-iraniano è stato concluso da Khamenei padre. E lui è morto. Quindi, non credo che i russi abbiano al momento una grande influenza sulla leadership iraniana». […]

nave cargo colpita nello stretto di hormuzla nave mayuree naree colpita dalle mine iraniane 5mine marine utilizzate dall iran nello stretto di hormuz