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DAGOREPORT – SE C’È UNO SPIATO, C’È ANCHE UNO SPIONE: IL GOVERNO MELONI SMENTISCE DI AVER MESSO…
FERMI TUTTI, ARRIVA LA ''CHAPA'' - EMMA CORONEL, MOGLIE DEL SIGNORE DELLA DROGA SI È PRESENTATA AL TRIBUNALE DI BROOKLYN IN MODALITÀ SUPERVAMP PER DENUNCIARE LE CONDIZIONI IN CUI È COSTRETTO A VIVERE EL CHAPO, DETENUTO IN UN CARCERE USA: “SONO PREOCCUPATA PER LA SUA SALUTE” – GLI AVVOCATI DEL NARCO HANNO CHIESTO UNA NUOVA PERIZIA PSICHIATRICA
DAGONEWS
Emma Coronel, moglie del famigerato signore della droga messicano Joaquin 'El Chapo' Guzman, si è presentata al Tribunale federale di Brooklyn in modalità supervamp per sostenerlo e mostrare tutta la sua preoccupazione per le condizioni psicologiche del marito.
Parlando accanto all'avvocato Eduardo Balarezo, Coronel ha detto che non le è permesso di vedere o parlare con il marito da quando è stato consegnato alle autorità statunitensi nel gennaio 2017. «Sono preoccupata per la sua salute perché è in cattive condizioni psicologiche - ha detto Coronel - Si sente male, da quello che mi dicono gli avvocati».
I legali hanno chiesto una nuova perizia psichiatrica per il loro cliente e la possibilità che questi possa parlare in aula del regime carcerario imposto dalle autorità statunitense al protagonista di due evasioni dalle prigioni messicane.
La richiesta è stata presentata durante un’udienza preliminare che si è svolta martedì al Tribunale federale di New York in vista del processo contro il capo del cartello di Sinaloa. Lo scorso agosto il giudice Brian Cogan aveva autorizzato la perizia psichiatrica su El Chapo, condotta da una docente della facoltà di Medicina dell’università John Hopkins.
Nonostante questo, gli avvocati del narcos continuano a denunciare i danni fisici e psichici che gli sarebbero stati provocati dal regime carcerario, che prevede un isolamento di 23 ore al giorno in una cella di 15 metri quadrati dove non viene mai spenta la luce.
Una condizione che, secondo gli avvocati, gli avrebbe provocato depressione e allucinazioni uditive. Il narcotrafficante messicano deve rispondere a 17 capi d’accusa, ognuno dei quali prevede la condanna all’ergastolo: negli Stati Uniti è accusato di aver introdotto tonnellate di droga, creando quello che il dipartimento del Tesoro ha definito “un impero criminale”, fondato sul traffico di cocaina, marijuana, eroina e metanfetamine.
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