IL MONDO DEI FORNITORI NELLA MODA È UNA GIUNGLA – NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI PRADA HA INTERROTTO I RAPPORTO CON 222 FORNITORI PER VIOLAZIONI DELLA CONFORMITÀ DEI LUOGHI DI LAVORO, DELLA SICUREZZA, DEL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI, MA ANCHE PER GLI ORARI, LE RETRIBUZIONI E LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI. SOLO NEL 2025, A FRONTE DI 188 ISPEZIONI, PRADA HA STRAPPATO IL CONTRATTO CON 43 SOGGETTI, ALCUNI DEI QUALI PRESENTAVANO “IMPORTANTI” NEGLIGENZE – L’AZIENDA HA INTENSIFICATO LA SUA POLITICA DI “TOLLERANZA ZERO” DOPO CHE GRANDI MARCHI DEL LUSSO SONO FINITI NEL MIRINO DELLE PROCURE PER IL MANCATO CONTROLLO DEI FORNITORI…

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Estratto dell’articolo di Sara Bennewitz per “la Repubblica”

 

Patrizio Bertelli e Miuccia Prada

Dopo le numerose inchieste della Procura di Milano sulla filiera industriale del Made in Italy, che hanno portato a aperture di indagini su gruppi come Armani, Christian Dior, Loro Piana e Tod's, Prada Group intensifica i controlli con i suoi fornitori, adottando una politica di «tolleranza zero».

 

Il gruppo italiano, che oltre Prada controlla marchi come Miu Miu, Car Shoe, Church's e che ha da poco rilevato Versace, negli ultimi 5 anni ha interrotto i rapporti con ben 222 fornitori per violazioni della conformità dei luoghi di lavoro, della sicurezza, del trattamento dei rifiuti. Ma anche per gli orari, le retribuzioni e le condizioni dei lavoratori dei suoi fornitori diretti e indiretti.

 

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[…] l'azienda ha fatto sapere che nel 2025 su ben 188 ispezioni sono stati rilevati 43 casi che hanno portato la società a interrompere i suoi contratti di fornitura. Di questi, 6 aziende presentavano importanti negligenze in vari aspetti, e negli altri 37 sono state riscontrate comunque varie difformità sugli standard di sicurezza. Morale: oltre un fornitore su quattro, di quelli ispezionati nel 2025, non era in regola con gli standard di Prada.

 

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Nell'ufficio dedicato agli audit sul controllo della filiera il gruppo ha una squadra di 11 persone, che a loro volta si avvalgono di consulenti esterni, per presidiare la rete dei mille fornitori dislocati nel nord e nel centro Italia.

 

In questi anni di indagini ripetute (e a sorpresa) su 850 aziende che collaborano con il gruppo guidato da Patrizio Bertelli oltre un quarto delle ispezioni ha portato all'interruzione del rapporto di fornitura, perché sono stati riscontrati gravi violazioni, come la presenza di dormitori negli stabilimenti, misure inadeguate in materia di salute e sicurezza e nella gestione degli scarti di lavorazione.

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[…] Il gruppo ha infatti rafforzato da tempo il suo sistema di controlli proprio per evitare spiacevoli conseguenze come quelle capitate in questi mesi ad altri illustri brand del lusso e del made in Italy. […]

 

Dal 2019 al 2025 Prada ha investito circa 260 milioni per l'ampliamento e la sicurezza delle proprie fabbriche e per stare al passo con l'aumento della produzione in Italia, legata all'accelerazione dei ricavi.

Miuccia Prada e Patrizio Bertellimiuccia prada. 1

 

SEDE PRADA A TERRANUOVA BRACCIOLINI (AREZZO) patrizio bertelli e miuccia prada sfruttamento dei lavoratori 3negozio prada prada 1PRADA

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