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DIETRO I PROCLAMI DEI PATRIOTI CI SONO I NUMERI REALI. E SONO IMPIETOSI – NEL 2025 LA PRODUZIONE INDUSTRIALE ITALIANA È CALATA DELLO 0,2% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE – LA FLESSIONE REALATIVA ALLO SCORSO DICEMBRE È STATA DELLO 0,4% SU BASE MENSILE – I DATI PIÙ PESANTI RIGUARDANO I SETTORI TESSILI, DELL’ ABBIGLIAMENTO E DELLA FABBRICAZIONE DI MEZZI DI TRASPORTO – TRA I PRINCIPALI RAGGRUPPAMENTI DI INDUSTRIE, SOLO PER L’ENERGIA SI REGISTRA UN INCREMENTO NEL COMPLESSO DELL'ANNO...
PRODUZIONE INDUSTRIALE IN ITALIA
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 11 feb - Produzione industriale in calo a dicembre. L'Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,4% rispetto a novembre. Nella media del quarto trimestre il livello della produzione cresce dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti.
Al netto degli effetti di calendario, a dicembre 2025 l’indice generale aumenta in termini tendenziali del 3,2% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20, come a dicembre 2024). L'Istat commenta che il 2025 va in archivio con una flessione della produzione industriale dello 0,2%.
GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
Tra i principali raggruppamenti di industrie, solamente per l’energia si registra un incremento nel complesso dell'anno. Nell’ambito della manifattura, le industrie farmaceutiche e alimentari, la fabbricazione di computer e di prodotti di elettronica registrano la maggiore crescita rispetto all’anno precedente, mentre le flessioni più ampie caratterizzano le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori e la fabbricazione di mezzi di trasporto.
A dicembre, aggiunge l'Istat, l’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali nei comparti dell’energia (+1,2%) e dei beni strumentali (+0,5%); variazioni negative registrano, invece, i beni intermedi (-0,4%) e i beni di consumo (-0,9%). In termini tendenziali, invece, crescono in misura più marcata i beni strumentali (+7,2%) e con minore intensità i beni intermedi (+2,9%) e l’energia (+1,7%).
I beni di consumo aumentano in modo marginale (+0,1%). A dicembre i settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+23,8%), le altre industrie manifatturiere (+9,3%) e la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+7,4%).
Le flessioni più ampie si rilevano nella fabbricazione di prodotti chimici (-3,6%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,4%) e nell’industria del legno, della carta e stampa (-2,9%)
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