DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO…
FERMI TUTTI! NELL’INCHIESTA SUGLI APPALTI DURANTE L’EMERGENZA COVID, RICICCIA IL NOME DI LUCA DI DONNA, L’AVVOCATO EX COLLEGA DI CONTE NELLO STUDIO ALPA – IL SODALE DI PEPPINIELLO (NON COINVOLTO IN QUESTA VICENDA) È ACCUSATO DI MEDIAZIONE ILLECITA E RISCHIA IL PROCESSO - SECONDO I PM, DI DONNA HA SFRUTTATO LE RELAZIONI PERSONALI CON LA COMMISSIONE D’EMERGENZA COVID PER AVERE VANTAGGI IN GARA. SU DI LUI EMERGE UN’ALTRA PESANTE CONTESTAZIONE PER CORRUZIONE CHE TIRA IN BALLO ANCHE…
Giuseppe Scarpa per “la Repubblica - Edizione Roma” - Estratti
Si chiama Luca Di Donna, il suo nome ai più non dice nulla. Eppure Di Donna, 44 anni, avvocato, ordinario di diritto privato, diventa popolare e influente nei palazzi del potere romano nello stesso periodo in cui il suo amico Giuseppe Conte, per diverso tempo fianco a fianco nello studio legale Alpa, ricopre la carica di primo ministro. È solo un dato temporale.
Tuttavia accade qualcosa di sorprendente e anche di penalmente rilevante tra il giugno e il dicembre del 2020 in piena emergenza Covid. Di Donna, infatti, si spende con il vertice della struttura commissariale, tra cui Maurizio Arcuri, nominato all’epoca dall’attuale leader dei 5 Stelle, e riesce a far ottenere delle forniture mediche milionarie alla società Adaltis che in cambio gli paga profumate consulenze.
Tuttavia quella che incassa Di Donna, per i pm, è una consulenza mascherata, in realtà si tratta di una « mediazione illecita » , come scrivono i sostituti Fabrizio Tucci e Gennaro Varone, nell’atto della chiusura indagini per traffico di influenze: Di Donna assieme al suo socio Gianluca Esposito hanno « sfruttato le relazioni personali con pubblici ufficiali della struttura Commissariale per l’emergenza Covid, tra i quali il Commissario Arcuri (...) finalizzata ad avere informazioni riservate e privilegiate sulla procedura di gara».
(...) Su Di Donna non pesa solo l’accusa di traffico d’influenze illecite. Infatti, dalla meticolosa indagine portata avanti dai carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci, emerge un’altra pesante contestazione per corruzione che tira in ballo Paolo Narciso, all’epoca dei fatti vice capo di Gabinetto del Ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta. Narciso avrebbe promesso incarichi ben pagati dal Dipartimento funzione pubblica a favore di Di Donna a patto che l’avvocato spendesse buone parole con una società che era pronta a far valere dei decreti ingiuntivi contro Narciso. Nei giorni scorsi è stato notificato il 415 bis, all’avvocato ex socio e amico di Conte che dovrà prepararsi a difendersi in un’aula di tribunale.
I DOCUMENTI DELL ANTIRICICLAGGIO SU LUCA DI DONNA
luca di donna.
luca di donna 1
I DOCUMENTI DELL ANTIRICICLAGGIO SU LUCA DI DONNA
DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO…
DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI,…
VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO…
DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL…
FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL…
LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO…