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TACCIANO I FUCILI - NETANYAHU, NELL’AMBITO DELLE DISCUSSIONI SUL PIANO DI DISARMO DELLA STRISCIA DI GAZA, HA DATO DISPONIBILITA’ ALLA CASA BIANCA A NEGOZIARE UN ACCORDO PER PORRE FINE ALLE UCCISIONI MIRATE DI TERRORISTI PALESTINESI A GAZA, MA QUESTO ACCORDO ESCLUDEREBBE COLORO CHE HANNO PRESO PARTE ALL'ATTACCO DEL 7 OTTOBRE 2023 - I SOLDATI DELL’ESERCITO ISRAELIANO NELLA STRISCIA HANNO CONFERMATO CHE LE REGOLE DI INGAGGIO SONO CAMBIATE DRASTICAMENTE DA QUANDO LA TABELLA DI MARCIA PER IL DISARMO È STATA RESA PUBBLICA, SUGGERENDO L'ESISTENZA DI ACCORDI PER LIMITARE LE OPERAZIONI: "STANNO CERCANDO IL PIÙ POSSIBILE DI EVITARE ATTRITI IN GENERALE SULLA LINEA GIALLA”

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Media, 'Israele disposta a stop uccisioni mirate, tranne per terroristi 7 ottobre'

La proposta presentata alla Casa Bianca. Militari Idf, 'a Gaza cambiate regole ingaggio'

(ANSA) - ROMA, 11 AGO - Israele ha recentemente informato la Casa Bianca della sua disponibilità a negoziare un accordo per porre fine alle uccisioni mirate di terroristi palestinesi a Gaza, ma che tale accordo escluderebbe coloro che hanno preso parte all'attacco del 7 ottobre 2023. Lo scrive il Times of Israel, citando diversi media israeliani e internazionali.   

 

Israele, scrive il giornale, avrebbe comunicato la propria posizione a Washington nel contesto delle discussioni sulla tabella di marcia per il disarmo della Striscia di Gaza, elaborata dal Board of Peace che il primo ministro Benyamin Netanyahu ha formalmente respinto domenica, affermando che le truppe israeliane non si ritireranno dall'enclave finché Hamas non sarà "veramente disarmato".

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Nonostante il rifiuto pubblico di Netanyahu, un funzionario del Board of Peace ha dichiarato ieri a Reuters che il piano di disarmo è ancora sul tavolo e che le discussioni con Israele continuano.    Nonostante Netanyahu affermi che Israele abbia respinto i termini della proposta del Board, i soldati Idf nella Striscia di Gaza hanno dichiarato al Canale 12 che le regole di ingaggio sono cambiate drasticamente da quando la tabella di marcia per il disarmo è stata resa pubblica, suggerendo l'esistenza di accordi taciti con il Consiglio per limitare drasticamente le operazioni.

 

"Nell'ultima settimana, qualcosa di significativo è cambiato nel concetto", ha detto un soldato. "Stanno cercando il più possibile di evitare attriti in generale sulla Linea Gialla. Non vogliono che uccidiamo nessuno", ha aggiunto il soldato. "Fino a una settimana fa, le regole d'ingaggio erano diverse", ha dichiarato un altro soldato, rimasto anonimo. In seguito al servizio di Canale 12, l'ufficio del portavoce dell'Idf ha negato che le regole di ingaggio siano cambiate.

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