POSTA FLASH! – RICCARDO CHIABERGE: “CARO DAGO, CACCIARI L’AVEVA GIÀ DETTO NEL MAGGIO 1968, QUANDO…
Stralci del discorso pronunciato durante la cerimonia di ieri da Etienne Cardiles, il compagno del poliziotto ucciso Xavier Jugelé pubblicati dal Corriere della Sera
ETIENNE CARDILES XAVIER JUGELE'
Xavier, giovedì mattina, come d' abitudine, sono uscito per andare a lavorare, e tu dormivi ancora. Abbiamo scambiato durante la giornata messaggi sul nostro prossimo viaggio. Hai preso servizio alle 14 in quella divisa da tutore dell' ordine di cui ti prendevi così tanta cura, perché il tuo aspetto doveva essere impeccabile. Tu e i tuoi colleghi dovevate raggiungere il commissariato dell' VIII arrondissement per garantire la sicurezza del pubblico su quel bel viale degli Champs-Elysées.
In quel luogo, è accaduto il peggio, per te e per i tuoi compagni. Te ne sei andato sul colpo e, di questo, ringrazio la tua buona stella. I tuoi compagni sono stati feriti, uno dei due gravemente e si stanno rimettendo.
Ne siamo tutti sollevati.
Sono tornato a casa la sera senza di te, con un dolore estremo e profondo, che si placherà forse un giorno, lo ignoro. Questo dolore mi ha dato la sensazione di essere più vicino che mai ai tuoi compagni che soffrono, come te silenziosamente, come me silenziosamente. E per quel che mi riguarda, soffro senza odio. Prendo a prestito questa formula da Antoine Leiris, la cui immensa saggezza di fronte al dolore aveva talmente suscitato la mia ammirazione che avevo letto e riletto quelle righe qualche mese fa. È una lezione di vita che mi aveva fatto crescere e che oggi mi protegge.
Quando sono apparsi i primi messaggi che informavano i parigini che un avvenimento grave era in corso sugli Champs-Elysées e che un poliziotto aveva perso la vita, una piccola voce dentro di me mi ha detto che eri tu, Xavier. E mi ha ricordato quella formula generosa e salvifica: non avrete il mio odio.
Questo odio, Xavier, non ce l' ho perché non ti assomiglia, perché non corrisponde in niente a ciò che faceva battere il tuo cuore né a ciò che aveva fatto di te un guardiano della pace. Perché l' interesse generale, il servizio degli altri e la protezione facevano parte di te. Perché il dialogo, la tolleranza e la temperanza erano le tue armi migliori.
A te vorrei dire che resterai nel mio cuore per sempre. Ti amo. Rimaniamo tutti degni, vegliamo la pace e conserviamo la pace.
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