sam altman openai

MA NON BISOGNAVA RALLENTARE LO SVILUPPO DELL’IA? /2 – A DISTANZA DI POCHE ORE DA ANTHROPIC, ANCHE OPENAI LANCIA UN NUOVO MODELLO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE – PER L’AZIENDA DI SAM ALTMAN, I DUE NUOVI “BOT”, CHIAMATI “GPT-6 SOL” E “GPT-6 LUNA”, SAREBBERO MENO “INGANNEVOLI” RISPETTO AI LORO PREDECESSORI (VATTI A FIDARE…)

 

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(ANSA) - A distanza di poche ore da Anthropic, anche OpenAI ha lanciato nuovi modelli di intelligenza artificiale facendo ripartire la corsa a questa tecnologia nonostante il grande dibattito mondiale che si è sviluppato proprio dall'allerta di alcuni colossi tecnologici.

 

    I nuovi modelli di OpenAI si chiamano GPT-6 Sol e GPT-6 Luna, ed entrambi ereditano i miglioramenti del modello Astra lanciato qualche settimana fa. anche se sono pensati per esigenze diverse e con costi inferiori. Il primo è dedicato ai compiti più impegnativi come lo sviluppo software e i cosiddetti flussi agentici, in cui l'IA esegue in autonomia alcuni passaggi. Luna punta invece su velocità e costi più bassi, più idoneao per l'assistenza clienti, l'analisi di documenti e servizi che devono gestire grandi volumi di richieste.

SAM ALTMAN - OPENAI

 

    Considerando gli incidenti degli agenti IA in primavera e in estate, i dati più interessanti riguardano l'allineamento, cioè la tendenza del modello a comportarsi come previsto senza sorprese per l'utente. Nei grafici di OpenAI il tasso di inganno di GPT-6 Sol in un test pensato apposta per provocarlo scende all'1,3%, dal 10,4% di GPT-5.6 Sol, e quello di Luna al 2,8% dal 9,5%.

 

    Secondo i test di OpenAI, i modelli superano in efficienza quelli di Anthropic anche in attività complesse e il salto più evidente è nei costi di utilizzo più bassi, in competizione con i modelli cinesi.