trentini burlo ciampino

NON È STATO FACILE ORGANIZZARE IL VOLO DI RIMPATRIO PER TRENTINI E BURLÒ - DOPO LA LORO SCARCERAZIONE A CARACAS, DALL'ITALIA È PARTITO L'AEREO "GULFSTREAM G600" (LO STESSO CHE RIPORTÒ A CASA CECILIA SALA), CHE È ATTERRATO ALL'AEROPORTO VENEZUELANO "SIMON BOLIVAR". IN SEGUITO ALL'ARRESTO DI MADURO, IL PAESE È NEL CAOS E ORGANIZZARE IL RIFORNIMENTO DELL'AEREO NON È STATO FACILE - SETTE ORE E MEZZO DOPO L'ATTERRAGGIO, TRENTINI E BURLÒ SI SONO IMBARCATI SUL GULFSTREAM, CHE È RIPARTITO VERSO L'ITALIA...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Estratto dell’articolo di Leonardo Berberi per www.corriere.it

 

alberto trentini abbraccia la mamma armanda

Per Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani liberati dopo mesi in un carcere del Venezuela, l’incubo finisce ufficialmente verso le 18:50 di lunedì 12 gennaio, le 23:50 in Italia. È in quel momento che uno dei jet privati più moderni in circolazione, un Gulfstream G600 — immatricolato I-GATC e con una livrea anonima — lascia lo spazio aereo del Paese sudamericano. Destinazione: Roma Ciampino, Italia.

 

Non è un velivolo qualsiasi. Appartiene a Compagnia Aeronautica Italiana, l’aviolinea dell’intelligence italiana che dispone di una flotta di «business jet» da impiegare nelle missioni più critiche per il Paese. [...]

 

Della liberazione di Trentini e Burlò — dietro le sbarre per 14 mesi, arrestati a distanza di tre giorni l’uno dall’altro — a Roma ne hanno certezza nel cuore della notte tra domenica e lunedì. Subito dopo vengono avviati i preparativi per inviare il Gulfstream G600. Viene depositato il piano di volo, vengono richieste — e ottenute — tutte le autorizzazioni necessarie ad attraversare i diversi spazi aerei.

alberto trentini accolto da giorgia meloni a roma

 

Verso le 4 del mattino la Farnesina dà il via libera alla missione di rimpatrio. Alle 5:25 il jet, che è già pronto, decolla da Ciampino. Una decina di ore dopo — mentre l’Italia tira un sospiro di sollievo — atterra all’aeroporto internazionale «Simón Bolívar», alla periferia della capitale venezuelana, quando lì sono le 10:30 locali. I due italiani, nel frattempo, si trovano all’ambasciata d’Italia a Caracas.

 

Sette ore e mezzo dopo, nella parte dell’aeroporto dedicata ai voli istituzionali e privati, Trentini e Burlò s’imbarcano sul Gulfstream, che nel frattempo è stato rifornito di carburante, operazione non semplice di questi tempi nell’area. Alle 18:35 locali (le 23:35 in Italia) il velivolo italiano lascia la città dalla pista 9, direzione Caraibi, poi Oceano Atlantico, quindi penisola iberica e Italia.

 

Superate le isole caraibiche, il Gulfstream vola a circa 940 chilometri orari di velocità e a 41 mila piedi di quota (12.500 metri). L’aereo viene «tracciato» da Flightradar24, il principale sito di monitoraggio dei voli, ma con l’indicazione «n/a», «not available», non disponibile. I dettagli — compresa la destinazione — vengono tenuti riservati, anche se non su tutte le piattaforme del genere. All’alba l’arrivo in Italia. [...]

alberto trentini appena atterrato a roma MARIO BURLO - GIOVANNI UMBERTO DE VITO - ALBERTO TRENTINImario burlo abbraccia i figli MARIO BURLO - GIOVANNI UMBERTO DE VITO - ALBERTO TRENTINIalberto trentini abbraccia la mamma armanda alberto trentini arriva a roma