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COSA NON TORNA DEL CASO DEL CASO DELMASTRO EX SOCIO IN AFFARI CON LA FIGLIA DEL PRESTANOME DEL BOSS SENESE – LE DOMANDE DEL “FATTO”: “È POSSIBILE CHE DELMASTRO IGNORASSE L’IDENTITÀ DEL PADRE DI MIRIAM CAROCCIA, VERO GESTORE DEL RISTORANTE? COSA HA PORTATO UN PENALISTA, A ENTRARE IN SOCIETÀ CON UNA RAGAZZA ROMANA CHE AVEVA 18 ANNI ALL’EPOCA DELLA CREAZIONE DELLA SRL. CHI LI HA MESSI IN CONTATTO?” – “IL SOTTOSEGRETARIO SOSTIENE DI ESSERSI ‘TOLTO DALLA SOCIETÀ’ NEL MOMENTO ‘IN CUI SI SCOPRE’ CHE LA CAROCCIA ERA FIGLIA DEL PRESTANOME DEI SENESE. MA QUAND’È CHE LO SCOPRE? S’È LIBERATO DELLE QUOTE IL 27 FEBBRAIO 2026. IL 19 FEBBRAIO LA CASSAZIONE RENDE DEFINITIVA LA CONDANNA DI CAROCCIA SENIOR. DELMASTRO HA APPRESO CHI FOSSE IL PAPÀ DELLA SUA SOCIA SOLO DOPO LA SENTENZA DEFINITIVA? CAROCCIA ERA STATO ARRESTATO NEL LUGLIO 2020: BASTAVA UNA RICERCA ONLINE PER SCOPRIRLO”
Estratto dell’articolo di Vincenzo Bisbiglia e Giuseppe Pipitone per il “Fatto quotidiano”
Socio dell’erede del prestanome del boss, ma a sua insaputa. Andrea Delmastro sostiene di non aver avuto contezza del fatto che Miriam Caroccia fosse la figlia di Mauro, condannato per intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa a quattro anni di carcere. Attualmente detenuto, Caroccia senior è un prestanome del clan di Michele Senese, detto ’O Pazzo, il più spietato di Roma.
Un legame fondamentale visto che, come ha svelato Il Fatto, la giovane Caroccia è amministratrice unica e socia di maggioranza de Le 5 Forchette srl, con sede a Biella, patria di Delmastro. Fino a poche settimane fa il sottosegretario aveva il 25% della società, mentre un 5% a testa lo avevano politici di primo piano di FdI in Piemonte: il segretario provinciale e assessore a Biella Cristiano Franceschini, il consigliere regionale Davide Eugenio Zappalà, la vicepresidente del Piemonte Elena Chiorino.
Il 10% era invece di Donatella Pelle, moglie di Domenico Monteleone, avvocato indicato come vicino a Delmastro. Tutte queste persone sono estranee alle inchieste giudiziarie.
[…] Che ci facevano quattro autorevoli esponenti del suo partito in società con la rampolla del prestanome di un boss?
Dopo lo scoop del nostro giornale, Delmastro ha cercato di minimizzare: “Si tratta di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che poi si scopre essere figlia di; nel momento in cui si scopre, immediatamente, per rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, mi sono tolto dalla società”.
Al Fatto, però, risulta diversamente. Miriam Caroccia non pare abbia avuto rapporti frequenti con Delmastro, sebbene, stando all’atto notarile, abbiano firmato insieme a Biella la costituzione della srl. Al Fatto risulta che il sottosegretario si è recato nel ristorante Bisteccheria d’Italia in almeno un’occasione. Eppure la ormai ex socia, a quanto ricostruito dal nostro giornale, non lo riconosce.
A dirgli che al tavolo del suo ristorante c’è il suo socio è infatti suo padre Mauro. Che in quel momento è ancora a piede libero e gestisce la bisteccheria.
L’episodio merita di essere analizzato. Sui social (i video sono tuttora visibili) è Mauro Caroccia a sponsorizzare il locale in via Tuscolana 452. Ovvero dove è ubicata pure “l’unità locale” indicata negli atti della società “Le 5 Forchctte”, di cui Delmastro aveva il 25%.
Per non sapere tutto questo, il sottosegretario dovrebbe non aver mai visto un solo video di promozione del ristorante collegato alla sua società. […] la sua socia non sarebbe stata neanche in grado di riconoscerlo, se non grazie a suo padre, che è stato costretto a spiegarle chi fosse. In quell’occasione Mauro Caroccia, ancora libero, gestiva la sala insieme a sua figlia.
È possibile che Delmastro ignorasse l’identità del padre di Miriam? E cioè del vero gestore del ristorante? Difficile da immaginare. Resta peraltro da capire cosa abbia portato un sottosegretario alla Giustizia, di professione penalista, piemontese classe 1976, a entrare in società con una ragazza romana che aveva appena 18 anni all’epoca della creazione della srl. E chi ha messo in contatto Delmastro (e gli altri politici piemontesi) con l’ultima rampolla dei Caroccia, maggiorenne da pochi mesi?
Chi conduce la teenager romana allo stesso tavolo dei quattro, quando il 16 dicembre 2024 la società viene costituita nello studio del notaio Carlo Scola a Biella? “Caroccia? Mi ricordo, è comparsa personalmente”, dice al Fatto Scola, che ha curato pure altri affari di Delmastro.
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Il sottosegretario sostiene di essersi “tolto dalla società immediatamente” nel momento “in cui si scopre” che la giovane Caroccia era figlia del prestanome dei Senese. Ma quand’è che il sottosegretario fa questa scoperta? Delmastro non fornisce date, ma Il Fatto ha ricostruito che s’è liberato delle quote della srl in due tappe: nel novembre 2025 gira il suo 25% alla G&G, società di sua proprietà.
Poi il 27 febbraio 2026 le cede definitivamente a Pelle. Il 5 marzo, tutti i soci rimasti vendono le quote nello stesso momento alla giovane Caroccia. Cosa succede nel frattempo? Il 19 febbraio la Cassazione rende definitiva la condanna di Caroccia senior. Delmastro ha appreso chi fosse il papà della sua socia solo dopo la sentenza definitiva? Caroccia era stato arrestato nel luglio 2020 nell’operazione “Affari di famiglia”: bastava una ricerca online per scoprirlo.
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