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BASTA UN POCO DI PAZIENZA E LA PILLOLA ANTI COVID VA GIÙ - DOPO L'OK DELL'EMA, IL FARMACO DI PFIZER DOVREBBE ARRIVARE IN ITALIA DA GENNAIO - SI CHIAMA PAXLOVID E DEVE ESSERE SOMMINISTRATO IL PRIMA POSSIBILE DOPO LA DIAGNOSI ED ENTRO 5 GIORNI DALL’INIZIO DEI SINTOMI - EFFETTI COLLATERALI? DISTURBI DEL GUSTO, DIARREA E VOMITO…
Daniela Lauria per www.blitzquotidiano.it
Non solo vaccini, presto contro il Covid avremo un’arma in più: la pillola Paxlovid di Pfizer che ha appena ricevuto il via libera dall’Ema con un parere positivo, prima del suo ok alla immissione in commercio. La pillola anti Covid di Pfizer, secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, arriverà anche in Italia, “probabilmente da gennaio”.
Costa, ospite a L’Aria che Tira su La7 ha commentato così l’annuncio di Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Ema e consulente del commissario straordinario per l’emergenza Covid Figliuolo.
“L’Ema ha dato il via libera – ha detto Rasi – il farmaco della Pfizer sembra molto utile rispetto al molnupiravir. Arriverà a giorni il via libera e la disponibilità ai primi di gennaio, probabilmente”.
Il sottosegretario Costa però precisa: “Dobbiamo fare una riflessione: parliamo di cure e per poterle fare devi prenderti il Covid, io preferisco non prenderlo e oggi l’unica arma che abbiamo è il vaccino”.
Pillola anti Covid Pfizer, il parere dell’Ema
L’Ema ha fatto sapere che il medicinale Paxlovid della Pfizer può essere utilizzato contro il Covid nei paesi che lo ritengono opportuno. Il parere, precisa una nota, è stato “emesso per supportare le autorità nazionali che potrebbero decidere su un possibile uso precoce del medicinale” prima dell’autorizzazione Ue.
Il trattamento con il Paxlovid è riservato ad adulti con Covid-19 che non richiedono ossigeno supplementare e che sono a maggior rischio di progressione verso una malattia grave. Paxlovid deve essere somministrato il prima possibile dopo la diagnosi ed entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi.
Paxlovid, gli effetti collaterali
Gli effetti collaterali più comuni riportati durante il trattamento e fino a 34 giorni dopo l’ultima dose sono stati disgeusia, cioè disturbi del gusto, diarrea e vomito.
Paxlovid non deve essere usato con alcuni altri medicinali – precisa l’Ema – sia perché a causa della sua azione può portare ad aumenti dannosi dei loro livelli ematici, sia perché al contrario alcuni farmaci possono ridurre l’attività di Paxlovid stesso. L’elenco è incluso nelle condizioni d’uso proposte.
La pillola anti-Covid non deve essere utilizzata anche in pazienti con funzionalità renale o epatica gravemente ridotta. Non è raccomandato in gravidanza, ma anche nelle donne che non usano contraccettivi e possono iniziare una gravidanza.
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