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TE PAREVA: JEFFREY EPSTEIN E PETER THIEL ERANO PAPPA E CICCIA – IL FINANZIERE PEDOFILO E IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA” FACEVANO RICCHI AFFARI INSIEME. TRA IL 2015 E IL 2016, IL VEICOLO PERSONALE DI EPSTEIN, LA FINANCIAL TRUST COMPANY, INVESTÌ 40 MILIONI DI DOLLARI IN DUE FONDI DI VALAR VENTURES, SOCIETÀ COFONDATA DA THIEL CHE HA SEDE NELLE ISOLE VERGINI AMERICANE (LO STESSO ARCIPELAGO DOVE SI TROVA L’ISOLA PRIVATA DI EPSTEIN) – DOPO LA MORTE DI EPSTEIN, QUELL’INVESTIMENTO INIZIALE ERA FRUTTATO ARRIVANDO A 170 MILIONI, UNO DEGLI ASSET PIÙ CONSISTENTI DEL SUO PATRIMONIO, E…
Estratto del libro “L’anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel”, di Luca Ciarrocca, ed. Fuori scena, pubblicato dal “Fatto quotidiano”
La traccia finanziaria più diretta tra l’orbita di Jeffrey Epstein e Peter Thiel passa da Valar Ventures, società di venture capital cofondata da Thiel e guidata dai suoi stretti collaboratori Andrew McCormack e James Fitzgerald
(...) Tra il 2015 e il 2016, la Financial Trust Company di Epstein – il suo veicolo finanziario personale controllato al 100 per cento – investe 40 milioni di dollari in due fondi di Valar, il Valar Fund III e il Valar Fund IV.
JEFFREY EPSTEIN A TORSO NUDO VICINO A UN PIEDE DI BAMBINO
La società ha sede nelle Isole Vergini americane, lo stesso arcipelago dove Epstein possiede l’isola privata di Little St. James, non solo sede degli abusi sessuali, ma base offshore che consente ampia libertà di movimento dei capitali al di fuori della giurisdizione statunitense.
Dopo la morte di Epstein, quell’investimento iniziale da 40 milioni viene stimato in circa 170 milioni, uno degli asset più consistenti dell’asse ereditario.
In sintesi, il denaro di Epstein entra direttamente nella struttura d’investimento creata da Thiel e, sotto la gestione di Valar, più che quadruplica il proprio valore. In seguito, sono emersi ulteriori dettagli: nel 2014 avviene un incontro preliminare tra un rappresentante di Valar, Aaron Curtis, ed Epstein, durante il quale viene pianificata una cena che avrebbe incluso quest’ultimo, Peter Thiel e il regista Woody Allen.
LITTLE ST JAMES - ISOLA PRIVATA DI JEFFREY EPSTEIN
Curtis confermerà in seguito la pianificazione della cena, senza però attestare che si sia tenuta. La sua dichiarazione convalida i dati delle agende e delle email, ma lascia volutamente in sospeso l’evento, una tattica prevedibile in casi di gestione di crisi in termini di pubbliche relazioni che evita l’accusa di reticenza e mantiene l’ambiguità su ciò che non è provato.
A questa versione si affianca l’analisi del New York Times, che smonta l’ipotesi di un gesto riparatorio nei confronti delle vittime guardando alla struttura patrimoniale di Epstein.
Il quotidiano ha ottenuto il testamento del finanziere, firmato due giorni prima della morte, con cui l’intero patrimonio – oltre 600 milioni di dollari – viene trasferito a un trust specifico. (...) L’atto istituisce un trust chiamato The 1953 Trust, l’anno di nascita di Epstein, nel quale confluisce, appunto, l’intero patrimonio.
Luca Ciarrocca - L’anima nera della Silicon Valley - La vera storia di Peter Thiel
A differenza di un testamento tradizionale, un trust consente di tenere riservati i beneficiari e rende più tortuoso, per le donne vittime degli abusi, aggredire legalmente gli asset. La firma a 48 ore dal presunto suicidio è stata letta come un atto freddo e calcolato, l’ultima mossa di chi si prepara all’esito finale mettendo al riparo i suoi averi
(...)Il dubbio riguardo ai numeri si scioglie guardando alla loro natura: 170 milioni sono la stima di un singolo asset, l’investimento nei fondi Valar Ventures; 600 milioni rappresentano il valore complessivo dell’asse ereditario, che comprende quell’investimento insieme al resto dei beni, dalla townhouse di New York all’Isola di Little St. James, più liquidità, azioni, hedge fund, partecipazioni in altri fondi di private equity e opere d’arte.
Le due cifre non si contraddicono, perché descrivono grandezze diverse. L’investimento in Valar costituisce quindi una quota molto rilevante dell’asse ereditario, quasi un terzo del totale, un dato che ne conferma il peso centrale nella fortuna di Epstein.
Il patrimonio. Il nucleo visibile della ricchezza di Epstein era il portafoglio immobiliare. A New York possedeva la townhouse al 9 East 71st Street, una delle più grandi residenze private di Manhattan, un palazzo neoclassico di nove piani (...). L’immobile è stato venduto nel marzo 2021 per 51 milioni di dollari.
Nei Caraibi il dominio si estendeva su due isole private nelle Isole Vergini americane. Little St. James, comprata anch’essa nel 1998 per circa 8 milioni, era la base operativa principale e il centro logistico del traffico sessuale, con villa, dépendance, eliporto e molo privato. La vicina Great St. James, più estesa e in gran parte non sviluppata, è entrata nel portafoglio nel 2016 per oltre 22 milioni. L’intero complesso insulare è stato ceduto nel maggio 2023 per 60 milioni di dollari al miliardario Stephen Deckoff. Il patrimonio includeva inoltre una villa a Palm Beach, Florida, un vasto ranch nel New Mexico e un appartamento a Parigi.
il cadavere di jeffrey epstein 6
La componente liquida e gli investimenti, secondo i documenti testamentari, ammontavano a quasi 380 milioni di dollari. Nella cifra rientravano la flotta di aerei privati, incluso il famigerato Lolita Express, e una collezione d’arte ampia quanto eccentrica. L’insieme delle opere appariva non tanto come l’espressione di un gusto artistico, ma più come una celebrazione narcisistica del potere e del controllo, mescolando pezzi di valore a oggetti decisamente inquietanti. Nella casa di New York, dietro la scrivania di Epstein spiccava Femme fatale di Kees van Dongen, maestro olandese del primo Novecento, l’opera di maggior valore economico individuata tra i beni, stimata intorno ai 10 milioni di dollari. Tra le altre tele è diventata famosa Parsing Bill di Petrina Ryan-Kleid, con l’ex presidente Bill Clinton ritratto in abito blu e tacchi a spillo rossi.
donald trump jeffrey epstein 2
jeffrey epstein, SOON YI PREVIN e woody allen
jeffrey epstein 1
donald trump a un concorso di bellezza
la villa di epstein a palm beach 12
JESS STALEY LARRY SUMMERS JEFFREY EPSTEIN BILL GATES BORIS NIKOLIC
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