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SONO PASSATI TRE ANNI DALLA STRAGE DI BRANDIZZO, MA NIENTE È CAMBIATO - IL 30 SETTEMBRE SI APRIRA' IL PROCESSO PER LA MORTE DEI CINQUE OPERAI TRAVOLTI E UCCISI DA UN TRENO MENTRE, LA NOTTE DEL 30 AGOSTO 2023, LAVORAVANO SUI BINARI. NEL PROCEDIMENTO È INDAGATO ANCHE GIANPIERO STRISCIUGLIO, AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE DEL GRUPPO FS - I SINDACATI: "DA QUELLO CHE CI RACCONTANO RISERVATAMENTE, I LAVORATORI VANNO ANCORA SUI BINARI QUANDO NON SI DOVREBBE. C'È QUALCUNO CON UNA RADIOLINA NELLA STAZIONE PRECEDENTE CHE DICE DI SPOSTARSI..."
Estratto dell'articolo di Giulia Ricci per “la Stampa”
STRAGE DI BRANDIZZO - TELEFONATA TRA IL CAPOSCORTA ANTONIO MASSA E LA SALA OPERATIVA DI CHIVASSO
Sembra di vederla ancora, quella calce sparsa sui binari, sulla banchina, persino sulle staccionate. Una coltre bianca per ricoprire un dolore che, a tre anni di distanza, non può essersi sopito. Che spezza la voce della mamma di Giuseppe Aversa, Lidia Orastella, attraversa gli applausi della platea a lei rivolti, e si trasforma in collera nelle parole dei compagni della Cgil: «Da quella tragedia non è cambiato nulla. Si lavora sui binari quando la circolazione è funzionante. Dicono "Spostati, perché fra 10 minuti arriva il treno"».
STRAGE DI BRANDIZZO - TELEFONATA TRA IL CAPOSCORTA ANTONIO MASSA E LA SALA OPERATIVA DI CHIVASSO
Sono passati tre anni dalla strage di Brandizzo, alle porte di Torino, quando cinque operai (Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Aversa e Kevin Laganà) morirono travolti da un convoglio. Dopo tre anni, il 30 settembre, si aprirà il maxi processo con 21 persone e tre società imputate:
Rfi, il committente pubblico, Costruzioni linee ferroviarie, il vincitore dell'appalto per la manutenzione, e Sigifer, subappaltatrice. Tra le varie costituzioni di parte civile, anche quella di Fillea e Filt, le sigle degli edili e dei lavoratori dei trasporti della Cgil.
ULTIMO POST DI MICHAEL ZANERA - OPERAIO TRAVOLTO DA UN TRENO A BRANDIZZO
Da qui è partita l'assemblea pubblica di ieri, sotto un tendone allestito a poca distanza da quei binari, le bandiere rosse e lo striscione dei giovani comunisti: «O le nostre vite o i loro profitti».
[...] Poi, cala il silenzio, come se la calce bianca fosse stata disseminata di nuovo: «Giuseppe è partito per andare a lavorare e non è più tornato». Non è la prima volta che Lidia Orastella, la madre di Aversa, parla di quel dolore, quello che non ha un nome, quello di una madre che perde un figlio. E la tragedia nella tragedia sta proprio lì, in una situazione che non cambia mai, a poche ore dall'ennesima morte sul lavoro: «Quel giorno mi sono svegliata e ho scoperto tutto dai social. La prima ingiustizia è non poterlo riabbracciare».
Si commuove. Per lei tutti si alzano in piedi, applaudono. Dopo una signora la abbraccerà, anche se non la conosce. «Lo Stato non solo non ci dà una mano per affrontare tutto quello che viene dopo, anzi dà un premio a chi era responsabile quella notte. Le linee non erano interrotte, loro lo sapevano bene. Questo non è un errore umano, ma ingordigia per il dio denaro. Li calpestano anche da morti» conclude.
treno uccide 5 operai a brandizzo 1
Da quella strage, però, «non è cambiato nulla». Lo racconta Massimo Cogliandro di Fillea-Cgil Piemonte: «Da quello che ci raccontano riservatamente i lavoratori si va sui binari quando non si dovrebbe, e c'è sempre qualcuno con una radiolina nella stazione precedente: "Il treno passa a Porta Susa, quindi se stai lavorando a Porta Nuova spostati, perché fra 10 minuti arriva"».
Parole che ricordano le chiamate tra il caposquadra e la capostazione quella notte, ormai note e agli atti. Le rilegge dal palco Giuseppe Santomauro della Filt Piemonte: «Telefonate non chiare, una cosa inaudita. E Rfi non ha ancora modificato il documento di valutazione dei rischi. Per questo quella di oggi è una giornata di lotta».
Ricordano entrambi una delle proposte cardine che la Cgil spera diventi legge prima della fine di questa legislatura: «Il patrocinio gratuito per le famiglie. E che siano riconosciute come "vittime del dovere", perché spesso oltre a perdere una persona cara perdono anche l'unica fonte di reddito».
Nella tavola rotonda moderata dal vicedirettore de La Stampa Alessandro De Angelis, invece, tutti sottolineano la necessità di una «Procura nazionale competente» che si occupi di reati in materia di sicurezza. Perché ci sono ancora enormi vuoti. «La famosa patente a crediti per chi lavora in subappalto, sapete che non sarebbe valsa per l'impresa di Brandizzo? Non vale per chi gestisce oltre un milione di euro» dice Amedeo D'Alessio della Filt nazionale. [...]
treno uccide cinque operai alla stazione di brandizzo torino 6
giuseppe aversa
giuseppe servillo
giuseppe sorvillo
treno uccide cinque operai alla stazione di brandizzo torino 9
ricostruzione dell incidente alla stazione di brandizzo 3
ricostruzione dell incidente alla stazione di brandizzo 2
ricostruzione dell incidente alla stazione di brandizzo 1
ricostruzione dell incidente alla stazione di brandizzo 5
ricostruzione dell incidente alla stazione di brandizzo 4
michael zanera
kevin lagana
giuseppe saverio lombardo
sergio mattarella a brandizzo 2
treno uccide cinque operai alla stazione di brandizzo torino 5
treno uccide cinque operai alla stazione di brandizzo torino 7
treno uccide cinque operai alla stazione di brandizzo torino 8
giuseppe aversa
giuseppe saverio lombardo
michael zanera 1
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